giovedì 26 ottobre 2017

Uscita al Buon cammino


Vi ricordo che domani mattina - venerdì 27 ottobre 2017 - svolgeremo il tradizionale pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna del Buon Cammino.
L'attività coinvolge congiuntamente anche il Plesso di via Deledda e prevede la salita al Colle, l'incontro con il Parroco e con le monache, la condivisione di un canto e alcuni momenti comuni di riflessione sulla pace.
Il tema di quest'anno, in continuità con le attività attuate finora, sarà quello dei legami.

Attenzione!
Si ricorda che i bambini dovranno indossare la maglietta della scuola e portare un piccolo zainetto contenente una merenda semplice, simbolicamente costituita da pane e acqua.

Grazie per l'attenzione!

mercoledì 25 ottobre 2017

ASSL: prevenzione del tabagismo

Vi informo che domani - giovedì 26 ottobre 2017 - dalle ore 8.30 alle ore 10.30 - si terrà il primo dei due incontri con l'Azienda Socio-Sanitaria Locale (ASSL) finalizzati alla prevenzione del tabagismo.
Il secondo e ultimo incontro è programmato per venerdì 3 novembre 2017, stesso orario.


L'immagine è tratta dalla campagna di prevenzione del tabagismo della regione Piemonte.


martedì 24 ottobre 2017

"Io leggo perché": vi aspettiamo in centro!

Domani e dopodomani mattina (25 e 26 ottobre), saremo nelle vie del centro storico di Iglesias per l'iniziativa "Io leggo perché". 
Desiderate donare un libro alla nostra scuola? Allora accorrete numerosi, ci riconoscerete dalle nostre pettorine!

sabato 21 ottobre 2017

EAS Day, il giorno dopo


Ricordo con chiarezza che l'anno scorso, al ritorno dall'Eas Day, mi sono infilata in un treno per Verona, il giorno dopo mi aspettava il Convegno a Negrar, con gli amici della rete "C'è speranza se accade". Riesco a sentire ancora tutte le sensazioni. Ero felice di quel tempo da sola. E nonostante avessi un po' di febbre e fosse una serata fredda, ho voluto camminare a lungo fino a che era troppo tardi per stare per le strade da sola. Le emozioni erano state troppe, avevo bisogno di decomprimere, di srotolare. L'Eas Day non era un evento come quelli dove ero stata altre volte, niente a che fare. Avevo sentito completamente la forza di un'idea di scuola, quella che mette al centro lo studente. L'avevo sentita con chiarezza nell'intervento di apertura di Pier Cesare Rivoltella e in quelli che sono seguiti, ma anche nei tanti scambi tra le persone presenti. Come poteva essere? Ero dentro una bolla di bellezza. E ne avevo avuto conferma dall'accurata scelta delle parole di Pennac, portate in scena nel meraviglioso intermezzo teatrale. Ho capito subito che niente era un caso, come non lo era il luogo, così adatto ad accogliere, prendersi cura, far star bene ognuno di noi. Cose rare per noi gente di scuola.
È stato necessario stare in silenzio a lungo per riuscire a rivedere tutto, per capire fino in fondo la grandezza di ciò che mi portavo via. Era ben oltre un metodo, aveva poco a che fare con ragionamenti su strumenti. Era lì, per noi, ciò di cui si parlava per i nostri studenti. 
Ieri, per me era la seconda volta, ma non è stato diverso, se non per il fatto che sapevo dove stavo andando. Si parlava di competenze ma neanche un attimo hanno avuto la veste di quelle attese dal mondo centrato sul profitto. Nè hanno fatto la loro comparsa le tradizionali gabbie, come strumento per garantirne la conquista sicura. No, niente di tutto questo. Al centro c'erano ancora loro, i nostri bambini, i nostri ragazzi, e le competenze della vita, quelle che non è detto che siano manifestate dagli studenti che abbiamo l'abitudine a considere i più bravi. Se pensare, vuol dire inventare (bellissimi i riferimenti del Prof. Rivoltella da "Il mancino Zoppo" di Michel Serres), con coraggio si è parlato della competenza come arte della deviazione e del metodo come strumento per rendere possibile proprio questo: l'esodo. A tutto questo, anche quest'anno, è seguita una piéce teatrale e musicale tratta dalle straordinarie parole di Edgar Morin, che sono state un dono per tutti noi. Non sono riuscita a trattenere tutto, ho preferito lasciarmi avvolgere, piuttosto che appuntare anche solo poche parole chiave. Ma mi porto via la voglia di custodire quel desiderio di ribellione che altro non è che impegno di "tornare al bello".




Grazie di cuore a tutti: agli amici del Cremit, a Paola Amarelli, all'Editrice Morcelliana, a Ennio Pasinetti, a Matteo Baronchelli, all'orchestra diretta dal Maestro Mario Vitale, a tutti i colleghi presenti con il loro grande entusiasmo. E a Pier Cesare Rivoltella, docente universitario così singolare, così "capace di essere umano" e di essere uomo di scuola nella scuola. E grazie per avermi dato fiducia portandomi nella tavola rotonda di questa giornata così speciale. Non potevo essere più fortunata, io, amante del liberare e del liberarmi, di trovare sul tavolo proprio l'esodo.

giovedì 19 ottobre 2017

EAS - Essere a Scuola - Ottobre 2017

Vi informo che è stato pubblicato il numero di ottobre di EaS - Essere a Scuola. 
In questo numero, che cade nel mese in cui le scelte delle scuole prendono forma nel piano di lavoro annuale per essere presentate alle famiglie, "Aula Aperta" è dedicato proprio alla capacità di scegliere, proponendo le riflessioni di un dirigente scolastico, Giuseppe Scarpa, e di una docente della scuola dell'infanzia, Sofia Poeta, completate con L’altro sguardo, il box che dà voce alle famiglie, con un contributo di Isabella Ongarelli.
Lo spazio del territorio - Fuori scuola, con la scuola - che fa ingresso da questo mese, lo abbiamo dedicato al Festival Tuttestorie, che si svolge annualmente in Sardegna e che, ormai da dodici anni, rappresenta per le scuole e per il territorio una grande opportunità di incontro con la letteratura per bambini e ragazzi. Il contributo ci è stato offerto da Manuela Fiori, libraia, che fa parte della squadra che si occupa della direzione artistica e organizzativa del Festival.
La rubrica si completa con la lettera al direttore di Sonia Asaro, che ha consentito di arricchire la riflessione.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:



Io leggo perché

"Un pesce sull'albero"


Leggere per se stessi è una cosa, leggere per la classe è un'altra. La lettura inizia con te ma poi prende lo stesso respiro dei bambini, con loro segue il ritmo degli eventi e dà modo alle parole di farsi forma.
Ed é un tempo che a noi piace davvero tanto. Fin dal primo anno, a inizio mattinata, subito dopo aver condiviso il programma della giornata, passiamo al nostro libro. È uno spazio gratuito, che ci porta dentro altri mondi, altre vite; un tempo sospeso, dove si ride, si soffre, si sente paura, si ama, si piange.
Sono tanti i libri che entrano ogni anno. Inizialmente ero io a proporli, oggi sono sempre di più loro, i bambini, a farlo. Proprio come "Un pesce sull'albero", il libro che stiamo leggendo ora e che ci siamo portati appresso dall'ultima parte dell'anno scorso. Non eravamo riusciti a concluderlo, ma abbiamo deciso che anche se sospenderne la lettura sarebbe stato faticoso, non potevamo che finirlo tutti insieme. 
E abbiamo fatto proprio bene. Ieri ci è stato più chiaro che mai.
Il libro racconta di Ally, una ragazzina speciale, dislessica senza saperlo, alla quale tutti noi ormai vogliamo un gran bene. Con lei ridiamo, con lei soffriamo e tratteniamo il respiro davanti a tutto ciò che le accade. Pensa di essere stupida, Ally, e vive relazioni difficili con alcuni terribili compagni che si divertono a prenderla in giro. 
Ma ieri mattina, all'improvviso, insieme all'ennesima ferita che l'ha portata a fuggire, abbiamo vissuto l'avvicinamento delicato tra lei e il suo insegnante. Abbiamo sentito la forza dell'esserci del maestro, la bellezza di chi sa superare la distanza per dire semplicemente "Io ti vedo. Io ci sono". E abbiamo sentito la corazza di Ally ammorbidirsi nel pianto di chi finalmente si sente riconosciuto. 
La mia voce rotta ha concluso la lettura a fatica; la classe ha sospeso il respiro. 
Due capitoli, venti minuti, e tutto questo tra noi. 
Incredibile che cosa possa essere la lettura.


[...] Il signor Daniels guarda il cielo azzurro e limpido e dice: «Adesso non essere troppo dura con te stessa, okay? Sai, una volta un saggio ha detto “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”».
Rifletto su questa cosa. Possibile che sia così semplice?
Mi si proietta in mente il film di un pesce arrabbiato alla base di un albero, che prende a colpi di pinna il tronco mentre si lamenta di non riuscire a scalarlo.
Penso a una tartaruga che prepara un panino.
A un serpente che suona il violino.
A un elefante che lavora a maglia.
A pinguini che giocano a pallacanestro.
A un’aquila che fa immersioni subacquee.
Ma in particolare spero con ogni minuscolo pezzettino di me stessa che il signor Daniels abbia ragione su tutto questo.


Lynda Mullaly Hunt, Un pesce sull'albero, Uovonero

lunedì 16 ottobre 2017

Eas Day 2017

ll 20 ottobre, appuntamento ad Adro con la quarta edizione dell'Eas Day, dedicata a Eas e Competenze. 
Si prevede una giornata ricca di stimoli interessanti e, dato che saremo numerosissimi (sono state superate le cinquecento iscrizioni), anche di tanti incontri e piacevoli scambi.
Io porterò un contributo che, partendo da come la competenza si manifesta, andrà ad indagare la didattica quotidiana che la costruisce, passando per il processo intenzionale che, nel mio caso, ha determinato il cambiamento.
A venerdì!


domenica 15 ottobre 2017

Musica maestro!

Vi informo che domani - lunedì 16 ottobre - sarà avviato il Progetto d'Istituto "Musica maestro!", proposto dai docenti di strumento e musica della Scuola secondaria di primo grado come attività in continuità tra i due ordini di scuola, che vedrà la realizzazione di un Concerto di Natale.
Il progetto prevede l'esecuzione di brani musicali, singolarmente, per piccoli gruppi o in orchestra, con l'obiettivo di avvicinare gli alunni al mondo della musica, promuovendo l'interesse verso lo studio di uno strumento musicale e della pratica corale. 
Destinatari del progetto sono gli alunni di tutte le classi quinte della Scuola primaria e della classe prima ad indirizzo musicale della Scuola secondaria di primo grado.
Le attività si svolgeranno a cadenza settimanale, il venerdì mattina (fatta eccezione per il primo giorno), dalle ore 12.30 alle ore 13.30.
La Responsabile del Progetto è la Prof.ssa Silvia Cadelano, docente di pianoforte della nostra Scuola secondaria di primo grado.
Vi ringraziamo per l'attenzione!

Noi genitori: Pablo Picasso


Quand'ero piccolo, mia madre mi diceva: 
"Se farai il soldato, sarai generale; se diventerai monaco, sarai Papa".
Invece, ho voluto fare il pittore, e sono diventato Picasso!

Pablo Picasso