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venerdì 13 ottobre 2017

Insegnare è prima di tutto trasmettere modelli educativi

tutti coloro che in queste ore ci hanno suggerito che potremmo risolvere il problema con Trenitalia semplicemente prenotando un autobus privato, tutto molto più semplice e per noi insegnanti anche meno faticoso, voglio dire che insegnare non significa scegliere la strada più semplice. 
Il nostro compito è prima di tutto quello di proporre modelli educativi ai bambini di oggi e ai cittadini di domani, anche quando richiede scelte faticose, molto tempo e tante energie in più. Nel caso specifico, l'uso dei mezzi pubblici è uno di questi. 
Ma vogliamo anche insegnare ai nostri bambini che davanti a un'ingiustizia, così come davanti a ciò che non funziona, ci vuole la rabbia giusta, quella di cui ha scritto meravigliosamente Bruno Tognolini nella filastrocca che abbiamo adottato lo scorso anno per la nostra protesta pacifica. 
La rabbia giusta "non cambia canale, cambia il mondo".


Rima della rabbia giusta

Tu dici che la rabbia che ha ragione
È rabbia giusta e si chiama indignazione
Guardi il telegiornale
Ti arrabbi contro tutta quella gente
Ma poi cambi canale e non fai niente
Io la mia rabbia giusta
Voglio tenerla in cuore
Io voglio coltivarla come un fiore
Vedere come cresce
Cosa ne esce
Cosa fiorisce quando arriva la stagione
Vedere se diventa indignazione
E se diventa, voglio tenerla tesa
Come un'offesa
Come una brace che resta accesa in fondo
E non cambia canale
Cambia il mondo.
(Bruno Tognolini)

Nuova triste pagina con Trenitalia

Oggi, una nuova triste pagina con Trenitalia. Al rientro da Cagliari, ci siamo ritrovati ancora una volta senza vagone prenotato. Di nuovo bambini in piedi.
Inutile quanto fatto lo scorso anno, nonostante il coinvolgimento dell'Assessorato regionale ai trasporti. Unico cambiamento il prezzo del biglietto, che per i bambini è pari a quello degli adulti, ha subito quindi un aumento del 100%.
Chiaramente avevamo seguito il regolare iter: prenotazione ben oltre i venti giorni prima previsti e acquisizione dell'autorizzazione come comitiva.
Siamo senza parole. Che società si costruisce se i bambini sono invisibili?


Ai fatti del precedente anno scolastico: 

11 ottobre 2016: "Vogliamo prendere il treno!"

sabato 15 ottobre 2016

Vogliamo prendere il treno: il video

Condivido il video che ci riprende durante la recitazione corale della filastrocca "Rima della rabbia giusta" di Bruno Tognolini sui gradini della stazione ferroviaria di Iglesias, con la quale abbiamo espresso la nostra opposizione pacifica alla politica di Trenitalia che ha eliminato la tariffa ridotta per i bambini e non sta garantendo la prenotazione dei posti per le scolaresche.

Ringraziamo Miriam Cappa per il puntuale sostegno e per averci trasmesso il video.

venerdì 14 ottobre 2016

La nostra opposizione pacifica a Trenitalia

Mi fa piacere comunicare che la nostra avventura con Trenitalia si è conclusa positivamente. Ieri, giovedì 13 ottobre, al cambio a Villamassargia, abbiamo trovato ad attenderci un treno ben più capiente e i posti riservati ai nostri bambini. Ringraziamo chi ha compreso e sostenuto la nostra posizione, primi fra tutti i genitori, aiutandoci a insegnare alle nuove generazioni che davanti a ciò che è ingiusto, bisogna esprimere la propria opposizione pacifica, assumendosi la responsabilità di "non cambiare canale, ma di cambiare il mondo".
Continueremo ad impegnarci ad offrire modelli positivi. Continueremo a prendere il treno.

martedì 11 ottobre 2016

Vogliamo prendere il treno!

Il tredici ottobre, con la classe, prenderemo nuovamente il treno in partenza da Iglesias alle 8.19 (con cambio a Villamassargia) per trascorrere la giornata al Festival Tuttestorie. Quel giorno, alle 8 in punto, sui gradini della stazione, insieme ai genitori, esprimeremo tutta la nostra indignazione per la politica di Trenitalia, che ha visto l'eliminazione della tariffa ridotta per i bambini e che sta rendendo sempre più difficile il viaggio in treno delle scolaresche e di tutti gli studenti. Lo faremo con semplicità e coerenza con i modelli di cittadinanza attiva che vogliamo offrire ai bambini, perciò ci uniremo nella gradinata e reciteremo tutti insieme Rima della rabbia giusta di Bruno Tognolini.
Se qualcuno volesse unirsi a noi, con lo stesso spirito, sarà il benvenuto!

Rima della rabbia giusta

Tu dici che la rabbia che ha ragione
È rabbia giusta e si chiama indignazione
Guardi il telegiornale
Ti arrabbi contro tutta quella gente
Ma poi cambi canale e non fai niente
Io la mia rabbia giusta
Voglio tenerla in cuore
Io voglio coltivarla come un fiore
Vedere come cresce
Cosa ne esce
Cosa fiorisce quando arriva la stagione
Vedere se diventa indignazione
E se diventa, voglio tenerla tesa
Come un'offesa
Come una brace che resta accesa in fondo
E non cambia canale
Cambia il mondo.

Bruno Tognolini, Rime di rabbia, Salani Editore

mercoledì 5 ottobre 2016

Cari signori dei trasporti, siamo indignati!

 
Ieri mi sarei voluta fermare sul blog per raccontarvi la bellezza e profondità di "Romanzo d'infanzia" lo spettacolo al quale abbiamo assistito al Teatro Massimo, ma purtroppo la nostra avventura in treno nella tratta Villamassargia-Cagliari ha preso il sopravvento su tutto. 
Credo che i bambini vi abbiano raccontato, io ho riferito subito alla rappresentante di classe e, di seguito, alla dirigente e all'Assessore ai trasporti.
Ciò che è avvenuto è un fatto gravissimo e merita una ricostruzione completa.
In data 19 settembre avevo avanzato formale richiesta, tramite la scuola, per l'utilizzo del treno per le nostre uscite a Cagliari del 4 e 13 ottobre. Trenitalia, con una mail a firma della Sig.ra Tumolillo, oltre ad informarci che dal 1 settembre 2016 non esiste più la tariffa agevolata per i ragazzi, ci ha comunicato l'impossibilità di riservare un vagone e ci ha informato che l'autorizzazione all'acquisto del biglietto era vincolata alla verifica della disponibilità dei posti. Con questa risposta, che mi è stata notificata dalla scuola, mi sono rivolta direttamente all'Assessorato regionale ai trasporti, dove ho segnalato, telefonicamente e per iscritto, la gravità della situazione, così che sono stata contattata direttamente dall'Assessore regionale che mi ha assicurato che la cosa si sarebbe risolta positivamente. A questo scambio, infatti, è seguita l'autorizzazione scritta al viaggio da parte di Trenitalia. Nostante questo, ieri, i bambini, dopo aver pagato un biglietto intero (il doppio rispetto all'anno scolastico precedente), hanno viaggiato in piedi, in un treno affollato e in una situazione di completa assenza di sicurezza.
I miei alunni e le loro famiglie, da tempo, conoscono la mia scelta di proporre le uscite sempre con i mezzi pubblici, non solo per una questione economica, comunque fondamentale, ma per la ferma convinzione che la scuola debba sempre proporre modelli educativi significativi, in questo caso volti a migliorare la coscienza collettiva sull'uso dei mezzi pubblici.
Per questo, desidero che sappiate, e spero di avervi ancora accanto, che la decisione è di non fermarci. Una politica capace di fare questo a dei bambini di nove anni, l'ho detto ieri e lo ripeto, dimostra di aver perso completamente di vista quali siano le cose che contano.
Pertanto, il tredici ottobre, alla stessa ora, prenderemo il nostro treno per raggiungere il Festival Tuttestorie.
Nel frattempo, riprenderemo in mano la filastrocca della rabbia giusta, che è la rabbia che ha ragione, quella che deve trovarci sempre pronti ad esprimere tutta la nostra indignazione.
É giusto che Trenitalia e l'Assessore Massimo Deiana sappiano che i nostri bambini non smetteranno di usare il treno e che ci impegneremo perché noi, ma anche tutti gli studenti, possano considerarlo il primo fra i mezzi di trasporto utile per spostarsi nel nostro Capoluogo, affrontando viaggi dignitosi.
La scuola 3.0 deve vedersi anche in queste cose, diversamente, diciamocelo, possiamo anche incantarci davanti a mega progetti, ma non saremo mai adulti credibili.