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lunedì 15 febbraio 2021

Io leggo perché - Contest 2020

Con Parola di Gianni Rodari! la nostra classe ha vinto il Contest Io leggo perché.
Dieci scuole selezionate in tutta Italia e noi tra queste. Una vittoria inaspettata - al solito, non avevano neanche pensato a una possibile vincita, ci piace fare quello che ci piace e poi chissà - ma è una gioia grande perché è un lavoro effetto della resistenza alla pandemia e perché è stata una diretta gestita tra casa e scuola, attingendo alla parte buona del bagaglio lasciatoci in eredità dalla didattica a distanza.

Grazie bambini, grazie genitori; grazie Stefania, libraia del cuore; grazie amici della classe per i tanti libri che avete acquistato per la nostra biblioteca. E grazie a te, Gianni Rodari, per esserti trattenuto con noi e per non avercene voluto per un avvicinamento "a passione", che poi ci si è incollata addosso e ora... chi se ne libera più?
 
 

Per chi volesse vedere il nostro lavoro, lo riportiamo ancora qui: 
 

giovedì 7 gennaio 2021

Io leggo perché: a tutti, grazie!!!

 
Oggi la gioia del nostro rientro a scuola è stata accresciuta dall'arrivo dei libri acquistati per la nostra classe grazie all'iniziativa "Io leggo perché!". Tantissimi volumi e tutti diversi, come tanti sono stati coloro che hanno voluto dedicare un po' di tempo per recarsi in libreria proprio per noi.

A renderci molto felici è stato constatare che le famiglie, i parenti, i tanti amici della classe non si sono fermati davanti all'assenza del nostro banchetto in presenza, ma hanno saputo leggere tutto il nostro impegno con la diretta "Parola di Gianni Rodari!".

Grazie di cuore a tutti, tanto a chi ci ha pensato da molto lontano cercando la complicità della nostra specialissima libraia: Stefania Mura.

Adesso aspettiamo la giornata di domani per dedicarci a decodificare insieme le tante dediche (Maestra, ma come scrivono gli adulti?) e poi... via con i nuovi prestiti!
Il nostro bibliotecario di classe è pronto e i bambini fremono.
 
Al prossimo anno! 




venerdì 27 novembre 2020

Il nostro Festival delle scienze: le foto

Con piacere, condivido alcune immagini dal nostro Festival delle scienze che ci ha visto impegnati, al mattino, in collegamento dalla nostra aula, per il laboratorio "I linguaggi della ricerca: parole e immagini": un viaggio fotografico e multimodale nell’Artico, curato da Cristina Marras e, nel pomeriggio, ognuno dalla sua abitazione, ma tutti riuniti nella nostra classe virtuale, con lo spettacolo a cura di Alessio Perniola "Verso l’infinito e oltre": tre millenni di storia per scoprire come l'uomo sia riuscito a conquistare il cielo e lo spazio, passando attraverso giochi ed esperimenti utili a conoscere i segreti dei fenomeni naturali che permettono ad alcuni oggetti di staccarsi da terra.

Un Festival ripensato per questo tempo di pandemia, che non può che trovarci grati. 
Grazie, quindi, a tutto lo Staff del Festival delle Scienze per aver reso possibile questa esperienza e al carissimo Gianluca Lilliu per averci ben consigliato.
 

 Alle foto: entra

giovedì 26 novembre 2020

Un anno all'insegna della scienza

 

Quando l'anno scorso, ho iscritto i bambini al Festival Tuttestorie, ho voluto optare per un laboratorio diverso. L'incontro con la narrativa, durante il lockdown, non era mancato. Mentre altri percorsi erano stati un po' sacrificati. Così, quando ho visto la proposta del laboratorio con Agnese Sonato, divulgatrice scientifica, non ho avuto dubbi: era quello che faceva al caso nostro. Un laboratorio scientifico e in più con un tema che ero certa che avrebbe affascinato i bambini: il gigantismo animale.

Il confronto con maestra Maria Efisia, che si occupava delle scienze, ci ha visto subito in accordo, così a fine anno scolastico, ci siamo lasciati con la consegna di esplorare un libro "Giganti per davvero" che avrebbe aperto il nostro nuovo anno scolastico, attraverso le presentazioni dei bambini.

Ma si sa, da cosa nasce cosa.

Così, quest'anno è iniziato all'insegna della scienza.

A ottobre, il programmato laboratorio con Agnese Sonato, da cui è nato l'incontro con PLaNCK Magazine, la rivista scientifica in doppia lingua, rivolta ai bambini, di cui abbiamo acquistato tutti i 21 numeri e che ci sta vedendo in piena esplorazione.

E poi, oggi, a cui alla scienza dedicheremo l'intera giornata con due appuntamenti: un laboratorio al mattino sui linguaggi della ricerca, che vivremo in collegamento dalla nostra aula, e uno al pomeriggio, con uno spettacolo sul tema del volo. Quest'ultimo, lo seguiremo ognuno dalla propria abitazione, ma da un'unica "stanza", così da essere comunque tutti insieme e poterci ritagliare uno spazio prima e dopo l'incontro.

Nuova esperienza, dunque. Vediamo cosa succederà.

Intanto, ringraziamo fin d'ora il Festival della Scienza di Iglesias "Dalla parte del Pianeta" e la grande disponibilità del gruppo di lavoro per aver dimostrato piena attenzione ai nostri bisogni legati all'età dei bambini, consentendoci di andare incontro a questa giornata in piena serenità.

Al post di presentazione dei laboratori di oggi:

domenica 22 novembre 2020

Io leggo perché: "Parola di Gianni Rodari" è online!

Ci stavate aspettando? Ebbene, il grande giorno è arrivato! 

È online "Parola di Gianni Rodari!", la nostra "diretta" che parte dalla scuola e lì ritorna, attraversando le case dei bambini. Un progetto per il Contest "Io leggo perché", ma anche una fotografia di quello è stata ed è la scuola in questo tempo di pandemia, da cui siamo impegnati a prendere il meglio per continuare a costruire e a custodire quello che siamo.

Buona visione e... non dimenticate di donare un libro!

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con la Libreria Mondadori di Iglesias, gemellata con noi.

 Parola di Gianni Rodari!

sabato 21 novembre 2020

Festival della scienza: "Dalla parte del Pianeta"

 
Vi informo che in data giovedì 26 novembre, parteciperemo a due appuntamenti previsti all'interno della IV Edizione del Festival della Scienza di Iglesias "Dalla parte del Pianeta". Il primo è previsto al mattino, pertanto lo seguiremo da scuola; al secondo, invece, essendo previsto di pomeriggio, parteciperemo ognuno dalla sua abitazione, seguendo le indicazioni che saranno fornite sulla classe virtuale.

Questo il dettaglio degli appuntamenti a cui abbiamo aderito:

10:00 - 12:00 Laboratorio, a cura di Cristina Marras (CNR-ILIESI)
I linguaggi della ricerca: parole e immagini - 4,404 km: suolo e sottosuolo. Ny-Ålesund colors

Il laboratorio “I linguaggi della ricerca: parole e immagini” riflette in modo critico e attivo sulla ricerca come esplorazione dei confini e delle possibilità del sapere e sullo scambio tra linguaggi nella costruzione di conoscenze condivise. Il Polo Nord, le esperienze delle spedizioni scientifiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che si intrecciano ai racconti e alle immagini, sono il tema centrale del laboratorio. Per il festival 2020, in piena pandemia, proponiamo un viaggio fotografico e multimodale. Vittorio Tulli e le sue foto, a partire dal libro Ny-Ålesund Colors, Alessia Zampieri con il documentario Rite of Passage, in dialogo con Cristina Marras e Roberto Sparapani aprono a un laboratorio di idee e di riflessioni sul racconto dell’Artico tra suolo e sottosuolo. Ambiente, fragilità del paesaggio, lavoro minerario, memoria culturale, bellezza, costruiranno un ponte di 4.404 km che unisce i luoghi del festival con le Isole Svalbard.

Cristina Marras è primo ricercatore presso il CNR-ILIESI, ha una formazione storico-filosofica interdisciplinare e internazionale. Accompagna la sue ricerche filosofiche con attività di valorizzazione del dialogo tra la filosofia e le altre discipline, esplora i diversi linguaggi e le tecnologie digitali che favoriscono la comunicazione e la condivisione di metodi, pratiche e risultati della ricerca.

17:00 - 18:00 Spettacolo, a cura di Alessio Perniola (Multiversi aps)
Verso l’infinito e oltre

Volare è da sempre uno dei più affascinanti desideri dell’uomo. Come novelli Icaro, uno stranissimo scienziato insegnerà a bambini ed adulti, con giochi ed esperimenti divertentissimi, i principi della fisica utili per imparare a volare.
Ripercorrendo tre millenni di storia arriveremo a scoprire insieme come l’uomo, dal formulare un sogno utopico, sia riuscito a conquistare il cielo e lo spazio. Mentre scopriremo i risvolti di questa avventura affascinante, avremo modo di svelare i segreti dei fenomeni naturali che permettono ad alcuni oggetti di staccarsi da terra.

Alessio Perniola è fisico e formatore professionista. Direttore scientifico di Multiversi, associazione di divulgazione scientifica. Autore del libro “Filosofisica”, è anche ideatore e coautore di numerosi testi, strumenti e sussidi per l’animazione e le attività educative. Ha ideato e dirige il festival Cassanoscienza, in Puglia. Ha dato vita al primo festival italiano completamente online il SCIENCE WEB FESTIVAL.

La partecipazione sarà online, attraverso la piattaforma Zoom. Durante le dirette streaming sarà possibile interagire con i relatori.
 

domenica 15 novembre 2020

Io leggo perché: evento in arrivo

Vi comunichiamo che abbiamo ufficializzato la nostra iscrizione al Contest Io leggo perché: "Parola di Gianni Rodari!

La nostra partecipazione è proposta attraverso un video che simula una diretta e sostituisce l'iniziativa che la classe organizza in centro città ogni anno in occasione dell'evento. In apertura, i bambini forniscono informazioni sul Progetto e invitano a donare dei libri per la nostra biblioteca; subito dopo propongono, attraverso la lettura/narrazione di brevi storie e filastrocche, una sintesi del nostro lavoro su Gianni Rodari, svolto nel mese di ottobre in occasione del centenario della sua nascita.

Vista l'età dei bambini, si è optato per una registrazione che sarà disponibile sul Canale YouTube di classe passando per il blog, che ospiterà una pagina dedicata:
https://enricaena.blogspot.com/2020/11/parola-di-gianni-rodari.html
Questa sarà attiva a partire dal 22 novembre 2020, ore 10:00, fino a tutto il 29 novembre 2020.
 
L'iniziativa è svolta in collaborazione con la Libreria Mondadori di Iglesias. 

Per maggiori informazioni: Io leggo perché, il contest:

Lucilla, Malala e il diritto all'istruzione

Giovedì 19 novembre, ci attende una giornata molto particolare, di cui avverto già la bellezza. Giocando in anticipo di un giorno sulla "Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza", le attività saranno dedicate a una lezione su Malala Yousafzai, interamente guidata da Lucilla, un'ex alunna che oggi frequenta l'ultimo anno della Scuola secondaria di primo grado del nostro Istituto.

Lucilla, quando era in seconda elementare (a.s. 2014/2015), accogliendo il mio invito che voleva valorizzare il suo interesse per la straordinaria storia di questa ragazzina pakistana, aveva presentato Malala alla classe, in occasione della Giornata della donna (vedi). Su questa storia, in seguito, è tornata ancora, presentandola in città all'interno della nostra iniziativa "Io sono un libro" (vedi). Era il 2017. 

Per me è stato naturale pensare a lei per un'occasione come questa, perché, oltre a conoscere la profondità con la quale ha curato lo studio della storia di Malala, ho avuto modo, in tante occasioni, di apprezzare la sua attitudine in termini di progettazione e organizzazione didattica.

Perciò... appuntamento a giovedì per un incontro davvero speciale. Saranno con noi Lucilla, Malala e il diritto all'istruzione.

Marzo 2015, Lucilla racconta Malala alla classe


Maggio 2017, Pannello dell'iniziativa "Io sono un libro"

sabato 7 novembre 2020

Io leggo perché 2020

L’incontro decisivo tra i ragazzi e i libri avviene sui banchi di scuola. Se avviene in una situazione creativa, dove conta la vita e non l’esercizio, ne potrà sorgere quel gusto della lettura col quale non si nasce perché non è un istinto. Se avviene in una situazione burocratica, se il libro sarà mortificato a strumento di esercitazioni (copiature, riassunti, analisi grammaticale eccetera), soffocato dal meccanismo tradizionale: «interrogazione-giudizio», ne potrà nascere la tecnica nella lettura, ma non il gusto. I ragazzi sapranno leggere, ma leggeranno solo se obbligati. (Gianni Rodari, La Grammatica della fantasia)


Ho il piacere di informarvi che, anche quest'anno, seppure con i necessari adattamenti dovuti alla situazione epidemiologica, parteciperemo all'iniziativa "IO LEGGO PERCHÉ", invitando familiari, amici e conoscenti all'acquisto di un libro da donare alla nostra scuola.

Gli acquisti saranno possibili nei giorni dal 21 al 29 novembre 2020, presso la libreria con noi gemellata: Libreria Mondadori Iglesias (Piazza Lamarmora nr. 8).

Quest'anno, sfidando la complessità, abbiamo deciso di partecipare anche al Contest, che prevede di organizzare un evento a distanza di sicurezza. Nel nostro caso si tratta di un'iniziativa interamente dedicata a Gianni Rodari, così da valorizzare le attività svolte in classe per approfondire la conoscenza di questo scrittore che ormai sentiamo tanto parte di noi. 

Ma di questo vi diremo solo quando saremo certi di poter dare gambe al nostro progetto con il contributo di tutti.

Perciò... tenete sotto controllo il nostro blog, torneremo ad informarvi quanto prima!

Per informazioni:

 

 

 

Io leggo perché - Il progetto: https://www.ioleggoperche.it/progetto

Io leggo perché - Il contest: https://www.ioleggoperche.it/contest

giovedì 22 ottobre 2020

Emozioni in meno di cinque minuti

Il nostro bellissimo incontro di oggi, in meno di cinque minuti.
Grazie alle amiche e agli amici del Festival Tuttestorie, grazie ad Agnese Sonato!
Si sono accese tante nuove curiosità, oggi, e la voglia di indagarle aprirà a tanti nuovi percorsi.
Cose belle.

Per voi, bambini... 🥰😍😘

Avete visto cosa tutto ci sta regalando il nostro rientro a scuola?

E oggi succede che sia il Festival Tuttestorie a venire da noi...

 

Poco meno di dieci anni fa, il primo incontro online con uno scrittore. Era la risposta all'impossibilità di poterlo avere in classe.

Un collegamento Skype alquanto fragile, e  Fabrizio Silei e "L'autobus di Rosa" hanno acceso un nostro pomeriggio invernale. L'anno dopo, lo abbiamo incontrato al Tuttestorie, in un incontro con una narrazione indimenticabile, accompagnata dalla proiezione delle bellissime immagini dell'Albo, e la musica dei suoi figli. 

Da allora incontri online con gli autori, in classe, ne abbiamo fatto tanti, per la volontà di non arrenderci ai limiti della distanza. 

Negli ultimi anni, non posso non ricordare i collegamenti resi possibili dalla grande disponibilità di Gigliola Alvisi, Daniela Palumbo, Riccardo Gazzaniga e, durante la DAD, Anna Sarfatti. Una capacità di osare, la nostra, che ci ha consentito di incontrare tanti autori dei libri letti in classe, di soddisfare le nostre curiosità e di fare esperienze molto creative. Come dimenticare i cappelli costruiti dopo la lettura di "Piccolissimo me" di Gigliola Alvisi, da cui prese vita una vera e propria sfilata, che finì per coinvolgere l'intera scuola?

Questa mattina, ad attenderci, ancora in videoconferenza, l'appuntamento con una nuova autrice, che si occupa di divulgazione scientifica. Ma questa volta è un'organizzazione tutta del Festival Tuttestorie. Impossibile per noi non provare un piacere grande nel cogliere che le nostre pratiche hanno preparato i bambini a vivere in piena naturalezza un'esperienza che probabilmente sarebbe stata accolta come una "strana novità" o, forse, come un semplice ripiego. Invece, da giorni, si avverte nell'aria la stessa elettricità che ci coglie quando aspettiamo i nostri incontri in presenza, e ci sentiamo pronti a vivere completamente questa proposta che, con Agnese Sonato e il suo "Giganti per davvero" porterà in classe un incontro-laboratorio e un pezzetto del nostro amato Festival Tuttestorie.

mercoledì 21 ottobre 2020

Festival Tuttestorie: incontro con Agnese Sonato


Vi ricordo che domani - giovedì 22 ottobre 2020 - avremo l'incontro in videoconferenza con Agnese Sonato, autrice, con Telmo Pievani, del libro "Giganti per davvero", che ci ha visti impegnati ad esplorare il gigantismo del mondo animale.

L'incontro fa parte delle proposte del Festival Tuttestorie e, benché online, prevede, nella seconda parte, una vera e propria attività laboratoriale.

Breve scheda informativa

Agnese Sonato, padovana, trentatré anni, si occupa di comunicazione della scienza soprattutto per i più piccoli. 
Dopo la laurea in Scienza dei materiali all’Università di Padova, ha conseguito il dottorato nella medesima disciplina e si è poi dedicata alla ricerca. Ha fondato la rivista di scienza per ragazzi PLaNCK! ed è presidente dell’associazione di divulgazione scientifica Accatagliato, per la quale organizza attività rivolte a ragazzi, scuole e famiglie. Collabora con l’Università di Padova curando le collane di libri per ragazzi Storie libere e I libri dell'orto, edite rispettivamente da Carthusia Edizioni e Editoriale Scienza. Nel 2018 e 2019 ha collaborato con Radio24 all’interno della trasmissione Terra in vista - la scienza e la tecnologia spiegate a mio figlio, condotta da Federico Taddia e Telmo Pievani.

Giganti per davvero, Il gigantismo nel mondo animale, Telmo Pievani, Agnese Sonato, Editoriale Scienza

Pensi che i giganti esistano solo nelle fiabe? Oppure che abbiano popolato la Terra in un lontano passato e poi si siano estinti? In realtà esistono eccome! 
Per vederli da vicino segui Gully e Lilly, i protagonisti di questo libro, in un viaggio straordinario dove toccherai le isole di Komodo e di Flores, in Indonesia, il Madagascar, l’Australia e il Sud America. Con loro scoprirai uno dei fenomeni più bizzarri dell’evoluzione: il gigantismo animale.
A volte, in natura, conviene essere dei giganti! Se da un lato essere grandi e grossi rende la fuga più difficile (si scappa più lentamente e ci si nasconde con più difficoltà), dall’altro permette di spaventare i nemici, e così non serve neanche porsi il problema della fuga. I giganti hanno sempre avuto anche altri vantaggi: possono spostarsi su distanze maggiori in meno tempo o, in assenza di cibo, possono mangiare meno spesso, perché riescono ad accumulare più scorte. Inoltre, se si tratta di insetti, possono produrre più uova, oppure, nel caso degli uccelli, deporre grandi uova piene di nutrimento. I giganti, però, non hanno sempre avuto vita facile: con l’arrivo dell’uomo, che in alcuni casi si è portato con sé nuovi predatori, si sono trovati in difficoltà e molte specie si sono estinte. È il caso, ad esempio, della maestosa tigre dai denti a sciabola, scomparsa circa 10.000 anni fa perché le abbiamo mangiato tutte le prede! Sulla Terra, fortunatamente, ci sono ancora animali giganti da cui farsi stupire, come il drago di Komodo, una lucertola lunga circa 3 metri, capace di fiutare una preda fino a 5 km di distanza, e come la testuggine delle Seychelles, che può raggiungere 1,20 metri di lunghezza e vivere anche più di 150 anni; la falena cometa si fa ammirare con le sue code “svolazzanti”, che possono essere lunghe anche più di 20 cm, mentre l’anaconda verde non teme rivali: lunga fino a 10 metri, può raggiungere i 200 kg ed è il serpente più grande del mondo.

martedì 3 marzo 2020

Giornata dei Giusti dell'Umanità: un leccio per Gino Bartali

Il giardino dei Giusti di Gerusalemme, voluto da Moshe Bejski, salvato da Oskar Schindler

Con piacere, vi comunichiamo che venerdì 6 marzo, Giornata dei Giusti dell'Umanità, pianteremo - nell'area verde individuata dall'Amministrazione Comunale di Iglesias nel quartiere di Serra Perdosa (fronte Super Pan), un leccio dedicato a Gino Bartali, con la volontà di dare vita, anche nella nostra città, ad un Giardino che celebri l'esempio dei Giusti del passato e del presente e richiami all'importanza di promuovere i valori della responsabilità, della tolleranza e della solidarietà.

Questa iniziativa è organizzata ad integrazione del percorso che sta vedendo i bambini della classe impegnati in un lavoro di studio e approfondimento di alcune storie di coraggio e determinazione, tra cui proprio quella di Gino Bartali. Impegno che si completerà il 22 aprile, con la proposta "Campioni nella vita", che proporremo all'interno della Fiera del Libro di Iglesias.

Tra la terra che verrà utilizzata per la piantumazione sarà nostro piacere mescolare la Terra di Tutti, prezioso simbolo di integrazione, che abbiamo portato con noi dal bellissimo Festival Tuttestorie di Cagliari che ha aperto il nostro anno scolastico.

L'appuntamento è per le ore 10.30. 
Chiunque vorrà unirsi a noi sarà il benvenuto.

Si ricorda che la Legge nr. 212 del 20 dicembre 2017, che ha istituito la Giornata dei Giusti dell'Umanità, ha individuato proprio nelle Istituzioni scolastiche le sedi privilegiate per far conoscere alle giovani generazioni le storie di vita dei Giusti, per renderli consapevoli di come ogni persona debba ritenersi chiamata in causa, in ogni tempo e in ogni luogo, contro l'ingiustizia, a favore della dignità e dei diritti umani, in difesa del valore della verità.

lunedì 17 febbraio 2020

Si ritorna alla Fiera del Libro con i "Campioni nella vita"

Con piacere condivido la scelta, già anticipata con comunicazioni interne, di ritornare con la classe alla Fiera del libro di Iglesias con l'iniziativa: "Campioni nella vita".

Saranno con noi due DONNE e due UOMINI. Quattro sportivi che ci insegnano che coraggio e determinazione non sono solo parole.
Sono Alex Zanardi e Kathrine Switzer; Gino Bartali e Yusra Mardini.

Allestiremo quattro angoli in centro città al mattino per poi proseguire con un incontro serale arricchito da proiezioni e introdotto da Maura Mei (mamma di Alice, che ha gentilmente accolto la proposta di fare da referente per le famiglie) che racconterà il nostro percorso: "Dalla consegna aperta alla fiera del libro".

Le storie sono tratte dal libro di Riccardo Gazzaniga "Abbiamo toccato le stelle. Storie di campioni che hanno cambiato il mondo", Rizzoli.

Alla locandina in formato pdf

lunedì 3 febbraio 2020

Ritorna "Aula Aperta": attivo il form per le iscrizioni dei genitori

Con grande piacere, vi informo che anche quest'anno ritorna "Aula aperta", la proposta che consente alle famiglie di entrare in classe per osservare direttamente quella parte della vita dei loro figli che possono conoscere solo attraverso le narrazioni dei bambini, la documentazione sul blog o la lettura del registro elettronico.

Come ogni anno, mi preme precisare che "Aula aperta" non prevede niente strutturato per l'occasione; la sua caratteristica, infatti, è proprio quella di condividere con i genitori la vita scolastica nel suo svolgersi quotidiano, così da offrire la possibilità di conoscere l'organizzazione che ci siamo dati come classe-comunità, le diverse fasi che connotano la nostra mattina scolastica e, in particolare, le caratteristiche di una "didattica a bassa direttività", in cui sono centrali l'apprendimento collaborativo e la metacognizione. Certamente si tratta di un'importante occasione per comprendere tanto di quel "tempo invisibile" che non lascia traccia sui quaderni, ma che è espressione di scelte educative e didattiche che danno senso ai percorsi.

Per partecipare è sufficiente iscriversi - entro e non oltre domenica 9 febbraio 2020 - attraverso il modulo raggiungibile al seguente link:
https://forms.gle/AxekAHjtZ8yu3xbp6

Queste le date a disposizione delle famiglie:

mercoledì 13 febbraio - 8.30/11.30
lunedì 17 febbraio - 8.30/11.30
mercoledì 19 febbraio - 8.30/11.30
giovedì 20 febbraio - 8.30/11.30
lunedì 2 marzo - 8.30/11.30
mercoledì 4 marzo - 8.30/11.30

Si ricorda che per ogni data è ammessa la partecipazione massima di tre genitori.

Per chi è interessato a sapere di più sull'iniziativa "Aula aperta" si rimanda ai seguenti materiali, già disponibili sul blog:
Aula Aperta, Rubrica in Scuola Italiana Moderna, febbraio 2017
I genitori entrano in classe, Video intervista curata da Paolo Quadrino per il corso per Animatori Digitali di WikiScuola: https://goo.gl/9kQQCy

A un breve video fotografico sulle giornate di "Aula aperta" nell'a.s. 2018/19

giovedì 19 dicembre 2019

Baratto solidale: scatti


Si è svolta questa mattina - in Piazza Municipio - l'esperienza del baratto solidale, interamente gestito dai bambini, che ha coinvolto ben sette classi della scuola primaria del nostro Istituto. Uno spazio pensato per avvicinare i bambini a pratiche solidali centrate sul riuso, nell’ottica di un’economia circolare.

Ognuno, proprio come condiviso, si è impegnato a portare dei beni (massimo tre, a scelta tra giochi, libri, capi d’abbigliamento, materiale scolastico…), che potessero essere utili ad altri bambini. In cambio, ha ricevuto dei buoni (fino a un massimo di due) con i quali poter scegliere altri beni tra quelli esposti nello spazio allestito per il baratto.

I buoni sono stati consegnati anche a chi, pur non avendo portato beni, ha offerto la propria disponibilità a svolgere un incarico per la scuola, per la classe o a supporto di una compagna o di un compagno.


I bambini hanno vissuto l'esperienza con grande responsabilità, rispettando pienamente le regole anticipatamente condivise e senza mai misurare il valore degli oggetti scambiati.
Hanno anche compreso bene il senso del "terzo bene" e del valore dei buoni-impegno.

È stata una prima esperienza, ci sono certamente dei correttivi da apportare, ma i bambini sono stati i veri protagonisti di ogni singola fase e hanno fatto loro un messaggio educativo molto importante: prima ancora di essere attenti nello smaltimento, bisogna avere cura delle cose e riutilizzarle il più possibile. Ciò che può non essere più utile a me, può esserlo a un altro.

Grazie a tutti coloro che hanno accolto questa proposta, comprendendo fino in fondo il valore dell'iniziativa.
Grazie al Ristorante "Villa di Chiesa" per averci gentilmente messo a disposizione i tavoli, supportandoci prima e dopo il baratto. E grazie a tutti i genitori che hanno generosamente offerto la loro disponibilità organizzativa senza mai sostituirsi ai propri figli.

A nuove esperienze, con la consapevolezza che la scuola, insieme al passato, ha il dovere di consegnare il futuro. Se manca a questo compito, ha perso.

lunedì 9 dicembre 2019

Giornata del baratto solidale

Vi informiamo che per giovedì 19 dicembre 2019, abbiamo organizzato, in collaborazione con altre classi della Scuola primaria del nostro Istituto, un baratto solidale interamente gestito dai bambini, che si terrà in Piazza Municipio, dalle 10.30 alle 12.30.
Si tratta di uno spazio pensato per avvicinare gli alunni a pratiche solidali centrate sul riuso, che educhino ad evitare gli sprechi nell’ottica di un’economia circolare.
L'iniziativa sarà accompagnata da canti a tema natalizio e sociale e si concluderà con un momento finale che coinvolgerà anche le famiglie.

Siete tutti invitati a partecipare!

domenica 17 novembre 2019

Proposte novembre-dicembre 2019

Eccomi a comunicarvi tre nuove iniziative programmate con la classe per le prossime settimane:

- giovedì 21 novembre 2019: partecipazione alla Festa dell'albero programmata all'interno del Progetto "Pianta! Insieme per il clima. La rivoluzione delle piante."
Giardini pubblici, ore 9.00
Attività: messa a dimora di alcuni alberi; laboratorio "Gli alberi di Munari" con il coordinamento di Vittoria Negro.

- mercoledì 27 novembre 2019: partecipazione allo spettacolo teatrale "I brutti Anatroccoli", liberamente ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen.
Teatro Electra, ore 10.30

- mercoledì 4 dicembre 2019: partecipazione alla proposta prevista all'interno del Progetto S.A.V.E. (Sostenibilità, Azione, Viaggio, Esperienza), espressione di un Protocollo d'intesa tra MIUR e Museo del Risparmio. Questa prevede un percorso formativo e attività laboratoriali dedicati all’educazione finanziaria, alla sostenibilità e all’economia circolare usufruendo del “discovery truck”. Si tratta di un tir allestito con device multimediali che, a partire da ottobre 2019, sta viaggiando per l’Italia insulare e meridionale, coinvolgendo diverse regioni e sostando in oltre 20 città, per educare, attraverso il gioco e l’apprendimento interattivo, sui temi dell’economia circolare e dell’alfabetizzazione finanziaria. 
Piazzale adiacente al Centro Direzionale del Comune di via Isonzo, dalle ore 12 alle ore 13.30
Per ulteriori informazioni: http://www.savetour.it/


Scheda dello spettacolo teatrale

STILEMA
in
I BRUTTI ANATROCCOLI
liberamente ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen
Di e con: Silvano Antonelli
Dai 3 ai 10 anni / Pubblico Misto


Essere uguali
essere diversi
cosa ci fa sentire "a posto" oppure "in difetto"
rispetto a come "si dovrebbe essere"?

Per una bambina, per un bambino ogni attimo è la costruzione di un pezzo della propria identità.
Il mondo è pieno di modelli e di stereotipi di efficienza e “bellezza” rispetto ai quali è facilissimo sentirsi a disagio. Basta portare gli occhiali, o metterci un po' più degli altri a leggere una frase, o avere la pelle un po' più scura o un po' più chiara, o far fatica a scavalcare un gradino con la sedia a rotelle, o essere un po' troppo sensibili, o un po'....
Chiusi nelle proprie emozioni è come si sentisse un vuoto, un pezzo mancante.
Ma è proprio da quella mancanza che bisogna partire.
Questo tempo pare sfidarci a essere capaci di costruire noi stessi e la nostra identità, accettando le differenze e le unicità di cui ognuno è portatore.

La fiaba di Andersen a cui il titolo si ispira è qui vista come un archetipo. Come un “classico” che tocca un argomento universale, che va ben oltre il tempo in cui la fiaba è stata scritta. Per indagare un tema che tocca nel profondo il destino di ogni bambino e di ogni persona. Una fiaba che si modifica per parlare a questo presente.
Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni, lo spettacolo cerca di emozionare intorno all'idea che tutti, ma proprio tutti, possano cercare di rendere la propria debolezza una forza. Da qualsiasi punto si parta e in qualsiasi condizione ci si senta.
Un modo per alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda.
Quel cielo nel quale la vita, qualunque vita, ci chiede di provare a volare.

Lo spettacolo è stato elaborato lavorando in tre direzioni:
- La prima è, come sempre, il rapporto con bambini e ragazzi della scuola dell'infanzia e primaria.
Con loro ho condotto dei laboratori teatrali durante i quali si è giocato intorno ai concetti di “normalità” e di “diversità”.
- La seconda è avere incontrato “ex bambini” che sono stati bambini particolari.
Qualcuno aveva difetti fisici. Qualcuno difficoltà di apprendimento. Varie, e tante differenze.
Ora sono “grandi” e a loro ho chiesto di raccontarmi il percorso che li ha portati dal sentirsi “brutti anatroccoli” a trovare, comunque, un loro modo per volare.
- La terza direzione è stata quella di confrontarmi con esperti di varie discipline per approfondire, anche sotto il profilo teorico, il tema dello spettacolo.

venerdì 25 ottobre 2019

Io leggo perché: qualche scatto e il nostro grazie

Giusto qualche scatto dalla nostra iniziativa "Io leggo perché" e il nostro grazie di cuore a tutti.

Grazie a coloro che hanno accolto donando un libro per la nostra biblioteca.
Grazie alle famiglie che ci hanno sostenuto.
E grazie sempre a Stefania Mura, la nostra preziosissima libraia, che - va detto a voce alta - ci piace sempre di più! :-)

Attendiamo la mattina di oggi per accogliere i vissuti dei bambini mentre si trasformeranno in parole e immagini.

Per noi tutti la valutazione più bella: dallo scorso anno a questo, una grande crescita in termini di autonomia, responsabilità, implicazione...


 



giovedì 24 ottobre 2019

Io leggo perché: l'emozione delle iniziative fuori scuola

Qualche scatto arriverà poi (giornata troppo piena, questa...), ma non posso non condividere la gioia di aver sfidato il maltempo con i bambini per onorare il nostro appuntamento con l'iniziativa "Io leggo perché", che abbiamo programmato in Piazza La Marmora.
Sono state ore bellissime, trascorse ad osservare i nostri bambini (ci pensate che hanno solo sei/sette anni?) che, in piena autonomia e con grande intraprendenza, si sono occupati di convincere tantissimi passanti all'acquisto di libri per la scuola. Tra questi, con grande sorpresa di noi adulti, anche alcuni stranieri. Ma per loro, questo, non è stato un ostacolo...
Insomma, alla fine, ci siamo messi tutti insieme attorno al nostro banchetto per aprire lo scatolone dei libri acquistati. Così... grande sorpresa! Ne abbiamo contato ben 68!
Cose belle. La nostra biblioteca di classe continua a crescere e la varietà di titoli si fa sempre più interessante.
Al di là di tutto, non può mancare una considerazione. Osservare i bambini in azione fuori scuola regala sempre grandi emozioni e nuove letture.