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mercoledì 23 settembre 2020

Per i bambini, nella notte in cui attendono il rientro a scuola

Domani torniamo a scuola anche noi. L'emozione è grande e Sole non riesce proprio a dormire...

Una storia in tre minuti, dedicata a tutti i bambini nella notte in cui attendono il rientro a scuola.

Clicca per ascoltare la storia: Per Sole è tempo di tornare a scuola

venerdì 14 settembre 2018

Ce la posso fare!


Ieri mattina ho scritto una filastrocca molto imperfetta, proprio come me. L'ho scritta pensando ai bambini di prima che accoglieremo lunedì, per il loro primo giorno alla scuola elementare.
Rileggendola, mi sono resa conto di aver portato dentro tanto del sentire dei nostri ex alunni che si accingono a incontrare la scuola media. Perciò la dedico a entrambi, ai vecchi e ai nuovi alunni, con il desiderio di immaginarli dire a se stessi "Ce la posso fare!", perché è così: ce la farete!


Ce la posso fare!

Tanto tempo hai aspettato
questo giorno così speciale
in cui saltellante saresti arrivato
alla scuola elementare.

Eri curioso, emozionato
di ciò che avresti potuto trovare
Eppure adesso che il tempo è arrivato
sei fermo sui giorni che hai salutato.

Tu ti nascondi e ogni tanto mi guardi
l'aula ti piace e il sorriso ti accoglie
ma d'improvviso non fai che cercarli
Dove saranno i miei vecchi compagni?
Le mie maestre? E i luoghi che ho amato?

Osservi intorno e sei un po' spaesato
e nuove domande senti arrivare
Saranno questi tempi felici?
Saprò conquistare dei nuovi amici?
Cosa desidero? Cosa mi aspetto?
Lettere, numeri, un luogo perfetto?

Ma ciò che vorrei io in fondo lo so
Prima di tutto voglio star bene
sentirmi sereno e poter curiosare
Voglio portare quello che sono
scoprire, parlare e ancora giocare.

Mamma mi lascia, è pronta ad andare
ma scorgo una lacrima che sta per cadere
Non sono l'unico preoccupato
Non era pronta a vedermi cresciuto?

La nuova maestra è lì che mi guarda
sorride felice e mi chiama per nome
Non so se son pronto, mamma lo senti?
ma accolgo la mano e mi lascio guidare.

Mamma, tranquilla, ce la posso fare
Tu pensami forte ma lasciami andare
Ci sono scoperte che aspettano me
e tante esperienze che voglio affrontare

Mamma, tranquilla, ce la posso fare!

(Maestra Enrica)

lunedì 20 agosto 2018

Appuntamento al 10 settembre

Carissimi bambini, vi informo che ho inserito su Edmodo la registrazione degli ultimi tre capitoli de "L'Università di Tuttomio", ora non resta che incontrarsi per leggere insieme il finale e l'epilogo.
Con l'idea di festeggiare insieme anche i compleanni dell'estate (l'ultimo è quello di Alessio che cade il 10 settembre), vi propongo di incontrarci a scuola, proprio il 10 settembre, dalle 10 alle 12. L'idea, come anticipato, è quella di completare la lettura, ma anche di fare un'ultima merenda tutti insieme.
Perciò.... prendete appunti, vi aspettiamo!

martedì 10 luglio 2018

La lettura di primo mattino prosegue...

Carissimi bambini, vi informo che, come promesso, ho ripreso la lettura de "L'Università di Tuttomio" che non siamo riusciti a completare in classe. Pertanto, oggi, su Edmodo, nella nostra nuova classe "Dalla quinta in su", trovate le registrazioni dei capitoli 30 e 31.
Ricordate che arriverò fino al capitolo 37, per poi incontrarci tutti per la lettura in presenza del Capitolo 38 e dell'epilogo. La fine deve trovarci assolutamente insieme, siete d'accordo?
Piuttosto, pensavo... e se per queste ultime letture ci vedessimo nella nostra aula per poi fare un'altra delle nostre merende all'aperto?
Che cosa ne dite? Non sarebbe un ritrovarsi molto più speciale?
Intanto ascoltate le registrazioni e poi ci risentiamo.
Un forte abbraccio a tutti,
maestra Enrica

domenica 24 giugno 2018

A voi, bambini


Iglesias, 23 giugno 2019

Bambini, eccoci qua.

Non vi dico quante volte mi sono ritrovata a pensare alle cose che avrei voluto scrivervi al momento del saluto. Sì, perché sapevo che scrivervele sarebbe stato importante. La scrittura lascia traccia e io volevo delle parole che poteste portare con voi.
Eppure ogni volta che mi avvicino alla tastiera, la stessa che mi è stata alleata nel raccontare ciò che osservavo durante le mattine scolastiche e nel fermare le riflessioni che mi avete sollecitato, le mie parole si fanno confuse e la trovo incapace di ascoltarmi. Ma io lo so bene quando mi accade. Mi accade quando i pensieri sono troppi, troppe le cose che vorrei dire. Così faccio fatica ad acchiapparle, a riordinarle, a dar loro senso per porgerle.
Perciò vi chiedo di accettare questi pensieri che sono gli unici che riesco a offrirvi.

Quando ho iniziato questo cammino con voi, volevo che fosse speciale. Mi ero guardata intorno e quello che osservavo non mi piaceva più. Vedevo i bambini affrontare la scuola senza motivazione, classi somma e non gruppi, ognuno a percorrere il proprio percorso solitario. Vedevo genitori senza nessuna fiducia nella scuola e insegnanti senza fiducia nelle famiglie, a passare il tempo a giudicare gli uni gli altri, senza capire che solo l’alleanza avrebbe potuto cambiare le cose. Vedevo una scuola distante dal mondo e bambini ingozzati di saperi ma tenuti ben distanti dalla vita, come se solo all’improvviso si potesse dire loro: -Bene, adesso apriamo le porte, vediamo se siete pronti a rimanere a galla!
No, tutto questo non mi piaceva. Così ho provato a fare quello che ho cercato di insegnare anche a voi tutti i giorni. Ho cercato un cambiamento, l’unico che potessi fare io. A cosa serve osservare qualcosa che non ci convince se non proviamo a cambiarlo?
Ci ho provato. E noi, tutti noi, bambini, genitori, maestre, facciamo parte della storia di quel tentativo.

Inutile che vi dica quanto è stato difficile, lo sapete. Le forze contrarie sono state tante. Ma avete potuto imparare con me che questo è quello che accade a chi decide di percorrere una strada nuova, di esprimere un pensiero diverso, di sporgersi laddove tutti rimangono composti, fermi, lasciando che le cose abbiano sempre lo stesso perfetto ordine.
E sapete anche che tutto questo ha comportato la perdita di pezzi. Di pezzi importanti per noi; in alcuni casi proprio di quelli di cui avevamo avuto più cura. Perdite dolorosissime per me, dolorosissime per voi. Ma era giusto che avvenisse. Ho faticato a capirlo. Ma adesso non ho più dubbi: era giusto. Ho imparato, abbiamo imparato, che a dire chi si è si resta un po’ più soli; diamo agli altri la possibilità di decidere se esserci o no. Ma chi resta, chi resta, anche vacillando, come è capitato sicuramente a tanti che sono qui oggi, vuol dire che ha sentito che qui c’era qualcosa di buono, e si è fermato su di voi che siete l’unica vera risposta che conti.

Perciò, bambini, oggi che cosa vi consegno?
La relazione finale… i percorsi svolti… la restituzione dei questionari… il documento di valutazione…
Sì, certamente tutto questo. Ma io so di consegnarvi la memoria di anni belli, che era la prima cosa che volevo che poteste portare con voi.
E sapete perché? Perché un bambino sereno ha buone probabilità di essere un adulto felice. Un bambino che si sente accolto, che respira fiducia, che vive il rispetto, che ascolta le sue emozioni e quelle dell’altro avrà fatto suo tutto ciò che serve per poter affrontare il cammino della vita.
Ed è banale dire che questa è un’età che non torna più. Ma io, si sa, di cose banali ne dico tante, sarà perché tutto ciò che è banale ce lo siamo dimenticati.
Ed è così. Questa è una fase della vita che non ci può vedere di corsa, ci deve trovare in navigazione lenta, capaci di fermarci sulle prime relazioni che costruiamo con gli altri e con il mondo, a stretto contatto con le nostre emozioni; ci deve trovare con il tempo per giocare, per pensare, per annoiarci il tanto giusto da sentirci addosso la voglia di inventare…

Per il resto, che cosa vi consegno lo sapete bene anche voi.
Saperi tanti, ma non completi, questo no. Sono saperi che non sono tutti rintracciabili sui libri, tanti li abbiamo pescati da noi, tanti dal mondo. Ma quelli che vi consegno, questo lo so, sono parte di voi perché non li abbiamo ingoiati, li abbiamo portati dentro i nostri vissuti e li abbiamo fatti dialogare con quello che siamo.
Ma più di questo so di consegnarvi la curiosità, la voglia di scoprire, la capacità di indagare le cose, di smontarle e rimontarle fino a comprenderle, senza cercare la strada, ma cercando una strada, con la consapevolezza che potete utilizzarne anche una mai percorsa prima.
Sarà la vostra e questo sarà sufficiente.
La capacità di esprimervi su qualunque argomento e di non avere paura di portare il vostro pensiero anche davanti agli adulti, a persone importanti. Sapete che è il vostro e che ha un valore profondo proprio per questo.
La capacità di collaborare, di ideare e organizzare un percorso, dall’inizio alla fine, mettendo in campo qualunque idea perché non esistono limiti quando si cerca la strada per porgere il proprio messaggio.

Ma la cosa più bella che so di consegnarvi è l’attenzione al mondo, la capacità di sentire l’altro, l’appropriazione dei valori che contano e l’attenzione a fare la cosa giusta al momento giusto.
E vi lascio la consapevolezza che non c’è giustizia nel fare parti uguali tra diseguali (proprio come ci ha insegnato Don Milani) ma fare in modo che ognuno abbia la parte che gli spetta, quella che gli è necessaria.
In tanto ho mancato, lo so, ma confido nell’avervi fornito gli strumenti perché sappiate appropriarvi anche dei pezzi mancanti.
Da parte mia ce l’ho messa tutta. Ho cercato sempre di essere vera e di contagiarvi il mio entusiasmo per la vita, per il sapere, per la bellezza e l’amore per gli altri. Ho cercato di costruire con voi l’unica storia possibile: la nostra. Ho voluto offrirvi una scuola che non vi preparasse alla vita ma che fosse la vita stessa. Un segmento importante per voi, importante per me.
Sono felice di avere investito in questo tanti tempi invisibili, sono sicura che sono questi che vi consentiranno di portare con voi i segni più importanti.

Dovevano essere poche righe, invece guardate un po’ quante parole…
Chiudo. Ma voglio farlo portando qui il passaggio che sta a piè di pagina del nostro blog.
Sono le parole di Pennac che amo tanto e che contengono il senso profondo del compito del maestro davanti a voi, bambini.
"Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la sua sinfonia. E sei hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing, bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica."
(da Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli, Milano, 2008)
Già è proprio così. Non mi sono proposta mai di fare di ognuno di voi un musicista esperto, ma di conoscere e valorizzare di ognuno il proprio talento. Quello che non avrei mai permesso, e voi lo sapete bene, è di osservare uno solo di voi fuori dall’orchestra. Voi ci siete stati sempre tutti e sempre attenti al suono dell’altro. È stato questo a consentirvi di costruire l’armonia.
Non ho davvero niente altro da consegnarvi, sono tutta qui. Ma se avrete bisogno di me ci sarò, almeno per ricordarvi che la scuola e i maestri sono l’altra parte a cui potrete sempre rivolgervi.

Ora volate. Siete pronti a farlo. E non abbiate mai paura. La paura immobilizza.
Fate il vostro volo sapendo che non esiste un volo perfetto. Esiste il vostro. E questo è tutto ciò che conta.
Siete nel mio cuore e ci sarete per sempre. Ognuno di voi.

Maestra Enrica

lunedì 28 agosto 2017

Si riprende!

Carissimi bambini e cari genitori, volevo informarvi che da oggi sono di nuovo in piena attività, pertanto da qui ai prossimi giorni sarò impegnata a predisporre materiali e strumenti utili all'avvio del nuovo anno scolastico, di cui vi darò puntuale informazione sul blog.
Una cosa però voglio condividerla subito con voi: non immaginate l'emozione che ho vissuto questa mattina all'alba, quando, per prima cosa, ho aperto la nuova cartella "scuola_2017_18_quinta". É incredibile pensare che siamo già arrivati al nostro ultimo anno insieme. Sappiate che non ho potuto fare a meno di sbirciare nei vecchi file, foto, video... Quanto è bello aver lasciato tracce che ci consentano di ripercorrere.
Vi dico fin d'ora che mi impegnerò perché questo possa essere un anno speciale, che ci consenta di chiudere insieme tutto ciò che abbiamo aperto, mantenendo gli impegni assunti sin dalla prima elementare e sempre con l'attenzione a darci tempi distesi per poter assaporare ogni passaggio, rafforzando tutto quello che abbiamo costruito, ma soprattutto rafforzando voi, perchè possiate affrontare il futuro scolastico in piena autonomia e in completa serenità.
Sapete... in quinta arrivano tantissime proposte da fuori e il rischio è sempre quello di trovarsi a governare un calendario fitto di impegni e tanti progetti che finiscono per far perdere il senso di questo importantissimo anno. Bene... vi dico già da adesso che sarà un anno in cui "scegliere" sarà importante più che mai, con l'impegno che deve essere il dentro ad accompagnarci verso fuori e non il contrario. Desidero con tutto il cuore che il nostro progetto-scuola parta da noi e che dia senso ai percorsi significativi che hanno caratterizzato questi nostri anni insieme.
Va bene... al solito mi sono lasciata andare alle chiacchiere. Ora vi lascio, ritornerò man mano per aggiornarvi su materiali e strumenti a disposizione, prima fra tutti la nostra nuova classe su Edmodo, così che possiate iniziare ad iscrivervi.
A presto!

mercoledì 14 giugno 2017

Il saluto di maestra Silvia

L'ultimo giorno di scuola, in apertura di mattinata, maestra Silvia, la collega che ha lavorato con noi da novembre, ha salutato i bambini leggendo una lettera scritta per loro.  
Ho deciso di scrivervi e di leggervi questa lettera perché so già che, diversamente, quello che sento non mi avrebbe consentito di arrivare alla fine, ha anticipato con la voce rotta dall'emozione. 
É stato un momento di grande commozione, in cui, mentre la lettura scorreva, l'aula si riempiva del pianto dei bambini che comprendevano che ad attenderli c'era un nuovo faticoso distacco. Il distacco da una maestra che hanno potuto apprezzare molto per la delicatezza con la quale si è proposta, impegnata a conoscere e comprendere le scelte educative e didattiche per muoversi dentro un percorso realmente condiviso. Il distacco da una maestra che non è stata mai la maestra di un bambino, ma ha rivolto attenzione costante a tutti e ad ognuno.
I bambini leggono. I bambini sentono. I bambini restituiscono. E con Silvia hanno sentito delicatezza, attenzione, presenza completa. Così hanno costruito un legame.

Ho chiesto a Silvia di poter riportare la sua lettera qui, perciò la condivido con voi, cogliendo l'occasione per esprimerle il nostro grazie che si unisce a quello dei bambini. Un grazie carico di stima professionale e di affetto sincero perché Silvia non è solo una maestra attenta, professionale, desiderosa di migliorarsi e di offrire il meglio ai bambini. Silvia è anche una persona speciale che per noi è diventata un'amica. Grazie Silvia.

Cari bambini, ho aspettato fino all'ultimo giorno di scuola per scrivervi due righe; volevo dare alle infinite emozioni il tempo di sedimentare per poi leggerle una per una dentro di me.
Quel 24 novembre del 2016 non lo scorderò mai... sono entrata in quest'aula timorosa per il compito che mi veniva affidato. "Questa è una classe speciale dove l'insegnante utilizza una didattica diversa, i bambini imparano lavorando in gruppo", mi disse la Preside. Ogni parola di conforto e di incoraggiamento è stata per me "vitale". Quelle diciannove paia di occhi puntati su di me mi hanno subito rassicurata e da lì è partito il mio primo viaggio insieme a voi e alle meravigliose colleghe.
Ho capito che il viaggio è più bello quando si solleva lo sguardo da terra aprendo occhi, orecchie, braccia, mani e cuore, così da poter assaporare al meglio tutto ciò che ti viene dato per poter incontrare altri occhi e altri mondi.
Ho scoperto che l'anno scolastico non è una corsa né una gara, ma semplicemente un tratto di strada che ciascuno percorre con i mezzi di cui dispone, ognuno con la propria andatura, con quella meravigliosa certezza che si arriverà tutti assieme al traguardo e che ogni traguardo diventerà un nuovo punto di partenza.
Bambini, continuate a regalare, alle maestre che resteranno e a quelle che arriveranno, il vostro entusiasmo e la vostra curiosità perché saranno un lievito prezioso da cui potranno nascere idee, progetti, nuovi e interessanti percorsi.
Durante questo viaggio, sono accadute tante cose e questo andare avanti insieme mi ha arricchita e ha cambiato la mia prospettiva.
La gioia di aver condiviso con voi questi mesi è ora accompagnata da un velo di tristezza per un tempo ormai scaduto, una stagione ormai finita...
Grazie bambini miei per tutti i piccoli e grandi successi conquistati, per tutti i traguardi che avete raggiunto, per i vostri sorrisi, i pianti, per avermi fatto rientrare a casa stanca ma con un sorriso ed un entusiasmo che ha fatto bene anche alla mia famiglia.
Non vi dimenticherò mai perché farete parte della mia storia e della persona che sarò in futuro.
Con immenso affetto,

                                        maestra Silvia

mercoledì 8 marzo 2017

Una sorpresa... competente!

Bambini, sono ancora qui che penso alla straordinarietà di ciò che avete fatto questa mattina per me. Avete progettato insieme e organizzato il vostro lavoro con cura, sfruttando ogni possibile ritaglio di tempo. Avete coinvolto tutti, nessuno escluso, supportato chi aveva difficoltà, corretto con discrezione, valorizzato i talenti diversi... Avete organizzato il momento: preparato la sedia per me, scelto le vostre posizioni, l'ordine di presentazione - logico maestra, logico, non alfabetico, ci abbiamo pensato e abbiamo lasciato alla fine quei bambini per i quali tu ti sei impegnata sempre tanto - e avete fatto introdurre il momento ad Alessandro, attribuendo alla scelta un significato molto speciale: - Maestra, oggi è la giornata delle donne speciali e tu lo sei, quindi ti vogliamo dedicare un po' di tempo, accomodati! -  
Poi sono arrivate le vostre parole scritte in completa autonomia, parole che non dimenticherò mai... Sento ancora la tenerezza e simpatia di quelle di Dennis: - Cara maestra Enrica, sei una maestra speciale e la mia vita, grazie a te, dalla prima alla quarta, è cambiata tantissimo. Prima ero un sempliciotto, adesso, sono un bambino molto incoraggiato...   
Il tutto aveva la forma di una raccolta di testi rilegata con cura, ma era e rimarrà tanto di più di quanto una maestra, una persona, possa desiderare. 
Mi avete lasciato senza parole, ma credo che la mia commozione vi abbia detto tutto sulla gioia che mi avete dato.
Ancora una volta, nel giro di poco tempo, mi ritrovo con voi davanti a un "compito autentico": avete messo in campo le vostre migliori competenze progettuali, organizzative, collaborative, di scrittura, sintattiche, ortografiche.... e tanto di più, valorizzando ognuno.
Lo sapete, non metto voti, ho sempre creduto che il mio compito fosse semplicemente quello di costruire per costruire. Ma oggi, sappiatelo, sono caduta in tentazione... ho visto una prova di competenza così preziosa che ho avuto il desiderio di valutare...  e sarebbe stato dieci e lode! ;-)

Grazie Nicola, Alessandro, Maria Elena, Samuele, Dennis, Chiara, Miriam, Lucilla, Matteo, Daniele, Alessia, Anna, Veronica, Sebastian, Alessio, Mattia, Marco, Seynabou, Davide!!!

lunedì 6 febbraio 2017

Tornano i colloqui con i bambini

Domani mattina, dalle 8.30 alle 11.00, sono programmati i colloqui con i bambini. Un momento importante, durante il quale gli alunni proporranno e discuteranno la loro autovalutazione quadrimestrale per poi riflettere insieme sugli elementi di forza, ma anche sulle criticità sulle quali lavorare.
In preparazione dei colloqui, agli alunni è stata consegnata anche quest'anno la tabella di autovalutazione contenente i voti affiancati dai descrittori presenti nel PTOF, puntualmente illustrati in classe. L'invito è stato quello di compilarla con i genitori perché il momento della valutazione possa tradursi per tutti in un'occasione di riflessione.
Per la nostra classe, nella quale sono stati eliminati voti e giudizi, il momento dell'autovalutazione quadrimestrale diventa fondamentale perché l'incontro dei bambini con il documento di valutazione possa trovarli attivi e consapevoli.
Il mio interesse, sia chiaro, non è mettere un voto, ma costruire qualcosa di forte con ognuno di loro, qualcosa che resista al tempo e che li renda adulti fiduciosi. Solo chi respira fiducia la restituisce al mondo.

sabato 14 gennaio 2017

Sorpresa in arrivo....


Ho il piacere di informarvi che in data mercoledì 18 gennaio, abbiamo organizzato un incontro-sorpresa alla presenza di tutte le insegnanti, i genitori e gli alunni.
L’incontro si terrà nei locali della sala riunioni di via Roma (piano terra) alle ore 17.00.
Per ora non possiamo dirvi di più, ma contiamo nella vostra partecipazione.
Fidatevi… sarà un bel momento al quale non potrete assolutamente mancare.
Quindi… aspettiamo tutti, nessuno escluso!

domenica 8 gennaio 2017

Ripresa attività didattiche

Carissimi bambini, ci siamo... le vacanze natalizie sono terminate e ora è il momento per noi tutti di rimetterci al lavoro.
Vi siete riposati? Avete passato dei buoni giorni?
Bene... speriamo proprio di sì perché avremo bisogno di tutte le vostre energie per le tante attività che ci aspettano.
Allora... a domani mattina, sorridenti come sempre per riprendere il nostro cammino.
Felice ripresa!

sabato 31 dicembre 2016

Felice nuovo anno!

 


Con alcune immagini del nostro Natale, auguro a tutti voi un felice nuovo anno, che vi veda sereni e che custodisca la vostra capacità più preziosa: quella di essere comunità.
Un abbraccio carico di bene a voi, alle vostre famiglie e alle mie preziose compagne di viaggio.

Le foto del nostro Natale in classe

martedì 22 novembre 2016

Concorso di creatività: "Hai mai visto un cappello così?"

Carissimi bambini, sono felice di ricordarvi che per sabato 26 novembre 2016, è programmata la presentazione dei lavori per il Concorso di creatività "Hai mai visto un cappello così?", ispirato all'eccentrica e simpaticissima Mrs Black, che abbiamo avuto il piacere di conoscere con il bellissimo libro proposto da Anna: "Piccolissimo me" di Gigliola Alvisi.

Vi ricordo il Regolamento condiviso:
  • i cappelli potranno essere realizzati singolarmente o in coppia;
  • ogni cappello presentato dovrà essere accompagnato dal disegno del progetto e dall'elenco dei materiali utilizzati;
  • al momento della presentazione, il cappello dovrà essere indossato dal/la suo/a ideatore/trice.
Non vedo l'ora che sia sabato... avrete la meglio voi o Mrs Black?

Vi ricordo che sempre per sabato 26 novembre aspettiamo con grande curiosità il quattordicesimo capitolo del libro. Già... vogliamo tutti sapere che cosa accadrà mercoledì al nostro Maicolangelo!
Un forte abbraccio a tutti e... mi raccomando: liberate tutta la vostra creatività!


P.S. Non vi ho detto che anche io sto preparando il mio (il regolamento non escludeva le maestre ;-) e sappiate che mi sto sbizzarrendo molto.... 


martedì 8 novembre 2016

Patente del buon cittadino: si parte!


Cari bambini, ho trovato lo strumento giusto per accompagnarvi alla conquista della patente del buon cittadino. Ora siete tutti ufficialmente iscritti a ClassDojo, da domani si parte!
Dovrete impegnarvi molto  perché la conquista della patente dà vantaggi straordinari che dovranno essere scelti democraticamente. Ma la rosa delle possibilità è una sorpresa e per conoscerla dovrete pazientare a domani... Riuscirete a resistere?

domenica 30 ottobre 2016

La festa di Ognissanti in Sardegna


Sin dalla prima elementare ho cercato di recuperare con i bambini le nostre tradizioni legate alle Festa di Ognissanti, evitando di creare contrapposizioni con quella di Halloween, che conoscono da sempre e che mostrano di amare particolarmente. L'obiettivo è quello di aiutare le nuove generazioni a non rinunciare alla propria cultura di appartenenza, fondamentale per conoscere e accogliere le culture altre dalla propria.
Questa mattina, ormai in quarta, aiutati dal nostro blog, abbiamo ripercorso scoperte e attività svolte in questi anni e abbiamo proposto ai bambini - questa volta in modo autonomo - di dare spazio almeno a una delle usanze conosciute e di documentarla per la classe. Così i bambini, se lo vorranno, potranno scegliere tra diverse possibilità: preparare le arance lanterna per attendere le anime dei propri cari, apparecchiare la tavola per i morti, donare "su biddiu longu" a una famiglia bisognosa, uscire per le strade, questa volta al mattino, come vuole la tradizione, a chiedere "Su beni po' s'anima". Potranno anche contribuire a rinforzare la memoria delle nostre tradizioni raccontando a parenti o amici la storia di "Angelica e Is Animeddas" che ci ha donato Annalisa Cani in seconda elementare e che per noi ha rappresentato uno strumento straordinario per mettere in relazione la festa di Halloween con la nostra.

Per aiutare i bambini e le famiglie in questo percorso, ho predisposto un blendspace che raccoglie i post di questi anni e i diversi materiali utilizzati.
Per quanto mi riguarda, ho già scelto: il 31 notte preparerò "sa cena de is mortus" e illuminerò il cammino dei defunti con le arance lanterna...

In attesa di conoscere quali saranno le scelte dei bambini, auguro, da parte mia e di tutte le colleghe, una felice Festa di Ognissanti!

Alla raccolta su blenspace:

https://www.tes.com/lessons/I60DTRtzZ7j1lQ/la-festa-di-ognissanti-in-sardegna

mercoledì 26 ottobre 2016

Inno del coraggio

Guardate un po' qua cosa ho appena trovato...
Io sto già cantando... buona giornata!



INNO DEL CORAGGIO
Testo di Bruno Tognolini – Musica di Antonello Murgia

Con che coraggio la pioggia vien giù
Con che coraggio il sole sale su
Serve coraggio per fare gli eroi
Serve anche a loro per fare come noi
Con che coraggio un’aquila vola
E ogni mattina un bambino va a scuola
Forse siamo tutti eroi

Ecco perché so che anche io ce la farò
Con quello che vorrò
Per quello che potrò
Con tutto il coraggio che avrò e non avrò
E non ci riuscirò
E ci riproverò

Santi Personaggi in tutti i libri degli eroi
Che danno coraggio a tutti noi…

sabato 24 settembre 2016

Dopo l'uscita

Dopo la bellezza delle vostre filastrocche, composte in attesa dell'incontro con Bruno Tognolini al Festival Tuttestorie, oggi spettava a me. Eccola, scritta ora ora...

Dopo l'uscita

Rieccomi in aula dopo l'uscita,
la settimana è appena finita.
Non prendo le cose,
non penso ad andare,
tutto rallenta
e mi piace restare.
Mi muovo tra i banchi,
nella scuola ormai silenziosa,
riordino ancora,
raccolgo qualcosa.
Scorgo un oggetto dimenticato,
ripenso a uno sguardo
che ho poco osservato.
Poi ritorno al mio tavolo
dove ancora è ogni cosa,
mi siedo tranquilla
appunto qualcosa.
Mi sposto al computer,
a file e cartelle,
aggiorno il registro
e fermo le cose belle.
Quando infine mi sento
pronta ad andare,
arrivo alla porta
e mi devo voltare.
Vi vedo presenti,
ora sono più attenta
e rifletto su ciò
che mi ha visto scontenta.
Così mentre adesso
dovrei riposare,
mi scopro già pronta
a riprogrammare.

Maestra Enrica

mercoledì 21 settembre 2016

Diario di classe: disponibili i file condivisi



Come d'accordo, vi informo che su Edmodo sono disponibili i file condivisi per la raccolta delle pagine del diario di classe. 
Buon lavoro!


martedì 20 settembre 2016

Edmodo: chiusura classe terza

https://www.edmodo.com/home#/group?id=22134609

Vi comunico che nei giorni scorsi sono state completate le iscrizioni alla classe quarta su Edmodo, nella quale ho provveduto a condividere le cartelle necessarie e a riaprire i nostri sottogruppi.
Pertanto, la terza, lasciata aperta per gestire la fase di transizione, è sospesa. A questo punto, è attiva esclusivamente la quarta.
Grazie per la vostra attenzione!

martedì 13 settembre 2016

Ci siamo!

Bene, bambini, a questo punto ci siamo proprio. Domani è il 14 settembre, il nostro primo giorno della quarta elementare!
Scusate se mi rifaccio viva solo adesso, ma sono stati giorni intensi. Ormai sapete bene quanto per me sia importante che ogni inizio d'anno porti con sé le tracce significative delle esperienze precedenti e tutti gli ingredienti per sporgersi verso il percorso che verrà.
Ma parliamo di voi: siete pronti? Dall'emozione che ho letto su Edmodo, sembra proprio che non stiate più nella pelle...
Dal canto mio, non vi nascondo che sono molto curiosa di scoprire che cosa avete preparato per la nostra aula. State crescendo e ci tenevo proprio che questa volta ve ne occupaste voi. 
Lo so, non cambierò mai, mi piace troppo dare spazio alla creatività e lasciarmi stupire da ciò a cui io non avrei mai potuto pensare...
Piuttosto, non dimenticate che domani, come in ogni nuovo inizio, aspetto con voi anche i genitori. Un pochino di tempo insieme (mezz'ora dovrebbe bastare) per presentare le novità organizzative (cosa è cambiato dall'anno scorso?), condividere le nuove esperienze alle porte (quante sono... avete già buttato uno sguardo al nostro calendario?) e per consegnare tutti i materiali necessari. 
Perciò, mi raccomando, vi aspetto puntuali. E non dimenticate il libro di Tognolini e la vostra filastrocca. Non vedo l'ora di mettermi in ascolto e di avvicinarmi con voi al nuovo festival Tuttestorie. A domani!