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giovedì 3 giugno 2021

Autovalutazione e colloqui con i bambini

  

Si è svolta questa mattina l'attività di autovalutazione, a cura dei bambini, di questo particolare anno scolastico.

Tre le attività proposte: 

  • discussione nei piccoli gruppi, guidata dalle carte-domanda; 
  • compilazione del modulo di autovalutazione; 
  • condivisione di una riflessione, un suggerimento, una proposta.

È stato impossibile non sostare davanti a ciò di cui i bambini hanno sentito maggiormente la mancanza con le restrizioni anti-covid e alle loro riflessioni sulla riorganizzazione della didattica a distanza.
Tutti aspetti su cui torneremo con calma nella rilettura dell'anno scolastico insieme alle famiglie.

Adesso ci attendono i colloqui con i bambini, programmati per domani - 4 giugno 2021 - dalle ore 8:45 alle ore 11:30.

Qualora non si riuscisse a completarli domani, questi proseguiranno lunedì 7 giugno, dalle ore 8:45 alle ore 10:30.

 

 

venerdì 29 gennaio 2021

Nessuno cresce perché lo misuriamo spesso

Condivido questa bella infografica, realizzata da @viaggiopedagogico, su un'idea di @unamaestracentomaestre, per spiegare ai bambini (e alle famiglie) i livelli della nuova valutazione. Unica cosa: sostituirei il verbo studiare con il verbo imparare.

Colgo l'occasione per proporre una riflessione: ho già visto nascere strumenti per utilizzare questa valutazione nel quotidiano (fotocopie con i quattro simboli da inserire nei quaderni). Sono modalità che - facciamo attenzione! - non farebbero che riportare a una valutazione continua con forme che poco si differenzierebbero da quella numerica.

La nuova valutazione sposta l'attenzione sulla crescita. La crescita non si misura di continuo. Meglio, quindi, a mio avviso, costruire l'abitudine a un'osservazione continua, questa si, e a offrire feedback sulla specificità delle proposte, per poi soffermarsi a ragionare sulla crescita periodicamente, ripartendo dalla documentazione a disposizione raccolta con tanti possibili strumenti. Lo ha mostrato molto bene Sonia Sorgato nel secondo incontro di formazione del MIUR sulla nuova valutazione, rivolto ai docenti. Possono essere: diario di bordo, interviste, trascrizione di discussioni, osservazioni durante le situazioni di routine o di gioco, attività didattiche strutturate, analisi di produzioni individuali o di gruppo, raccolta di testi liberi...

Per quanto mi riguarda, credo che non avrei potuto fare scelta migliore, nei miei ultimi otto anni, di quella di liberare e di liberarmi di qualunque forma di valutazione legata a ogni singola prestazione (il riferimento è a voti o giudizi in qualunque forma). Se ne sono avvantaggiati tanto la serenità del clima di classe e la collaborazione tra gli alunni. Ampio spazio hanno assunto l'autovalutazione, la valutazione tra pari e le diverse forme di feedback continuo, legate alle ordinarie attività didattiche, nell'ottica di una valutazione come apprendimento.

Come ha detto Pietro Lucisano, in un suo bellissimo contributo all'interno dei recenti percorsi formativi organizzati dal Miur "Nessuno cresce perché lo misuriamo spesso", così come nessuno dimagrisce perché si pesa di continuo.

Intanto, proprio da ieri sera, i nostri bambini hanno a disposizione, nella classe virtuale, il nuovo documento per l'autovalutazione periodica (primo quadrimestre), affinché possano iniziare a rifletterci anche con le famiglie, in attesa della compilazione che sarà proposta dalle colleghe, in classe, lunedì. 

Il documento è costruito in linea con quelli proposti in prima e seconda, che riportavano già quattro livelli (gli stessi pallini dell'autovalutazione in itinere), ma è arricchito dagli obiettivi di apprendimento declinati per i bambini che, ormai, essendo in terza, ci si possono rapportare in modo più diretto.

Il documento è pensato come strumento in preparazione dei colloqui con i bambini.  È un tempo dedicato in cui si ritorna sui diversi aspetti dell'autovalutazione in forma dialogica e in cui esprimiamo e argomentiamo il nostro accordo o disaccordo, sempre con l'attenzione al nostro compito: promuovere la crescita di ognuno.

 

Altri post su Nuova ordinanza sulla valutazione:
https://enricaena.blogspot.com/search/label/Nuova%20Ordinanza%20valutazione


domenica 24 gennaio 2021

È di nuovo tempo di valutazione


È di nuovo tempo di valutazione. Per me, che sarò costretta a gestirla a distanza, è il momento dello studio di nuovi strumenti per non sacrificare lo spazio di riflessione e autovalutazione periodica che prepara ai colloqui con i bambini e alla compilazione del documento di valutazione. Quest'anno, poi, con la consapevolezza che cresce (siamo in terza) e la nuova valutazione, non può proprio mancare il passaggio che vede i bambini davanti agli obiettivi declinati per loro.
 
All'etichetta "Colloqui con i bambini":

sabato 7 novembre 2020

ClassDojo: riprende l'autovalutazione settimanale!

Vi informo che ieri sono riprese le attività di autovalutazione con ClassDojo.

Analizzate le abilità individuate dalla classe lo scorso anno, le abbiamo ripensate nel contesto attuale e riformulate, attribuendo un peso ad ognuna.

L'autovalutazione è stata avviata in classe, con una gestione nel grande gruppo; è poi proseguita sul tablet, coinvolgendo i bambini a turno, con il supporto dell'alunna con l'incarico di assistente per questa settimana (Gaia).

Questa sarà proposta a cadenza settimanale (fine o inizio settimana, a seconda del tempo a disposizione) e sarà visibile alle famiglie con gli account forniti l'anno precedente. 

Qualora qualcuno avesse smarrito le credenziali, potrà farne richiesta attraverso la mail della GSuite.

 

mercoledì 17 giugno 2020

Dai colloqui: lo sguardo dei bambini

Anche il secondo quadrimestre di questo particolare anno scolastico si è chiuso con i colloqui con i bambini. Questi sono stati un  tempo importante per ripercorrere insieme l'autovalutazione finale, ma anche,  e soprattutto, per rileggere in modo completo l'esperienza, partendo dalle osservazioni dei bambini su ciò che è accaduto, sull'organizzazione che ci siamo dati e sulla "nuova scuola", per poi spostare lo sguardo verso settembre.
Ne riporto tre brevi estratti, ringraziando Alice, Samuele, Chiara e le loro famiglie per la disponibilità alla condivisione.





sabato 6 giugno 2020

Non abbiamo finito

Credevo che ci aspettasse il momento più difficile di quest'anno: esprimere le valutazioni finali. Ma mi sbagliavo.
Certo, non è mancata la fatica di rivedere il percorso di ogni bambino, a partire da come ha accolto la scuola a casa e da come si è riorientato nel nuovo scenario, per poi costruire uno strumento di sintesi che ci accompagnasse al profilo finale con serenità.
Tanti i documenti da tenere presenti: il portfolio, organizzato in tre file condivisi, uno per ogni mese; i materiali nati dalle nostre attività; il form dell'autovalutazione finale e il documento che riunisce gli sguardi coinvolti: il nostro, quello dei bambini e quello dei genitori.
Quello che non sapevo è che le ultime fatiche avrebbero racchiuso la parte più bella, quella impossibile da ridurre dentro anche il migliore e più accurato degli strumenti.

Sto parlando dei colloqui con i bambini, per i quali devo ringraziare la mia cocciutaggine tutta sarda. Così, nello stupore collettivo, li abbiamo programmati anche ora, a scuola chiusa. Due mattinate intere e un pomeriggio. Venti minuti per ogni bambino.
I primi segnali sono arrivati subito. Il file editabile per iscriversi si è presto riempito e i bambini hanno compilato con cura l'autovalutazione in preparazione del colloquio.
Nelle date stabilite, 4 e 5 giugno, si sono presentati tutti puntuali, e puntuali abbiamo terminato; cosicché, la nostra terza stanza su Jitsi, quella dedicata agli incontri, ha visto un traffico ordinatissimo, che ci ha consentito di vivere serenamente quel tempo. 
Per ognuno avevo messo da parte l'autovalutazione, per tornarci velocemente con la condivisione dello schermo solo alla fine. In pochissimi casi questa era discordante dalle mie osservazioni, perciò meglio lasciare più spazio possibile alla loro rilettura di questi mesi.
Dopo la richiesta di alcune informazioni su organizzazione, autonomia nel lavoro e difficoltà incontrate, il tempo ha visto al centro due domande "Se fra noi, ora, arrivasse un extraterrestre che non sa niente di ciò che è accaduto sulla terra e alla nostra scuola, come glielo racconteresti?" e ancora "Come immagini settembre?"
Domande che hanno aperto completamente e mi hanno reso parte del loro sguardo.

Ciò che ho visto sono bambini di sette anni - non posso prescindere un attimo dalla loro età - completamente consapevoli di ogni cosa: di ciò che è accaduto, del perché sono state chiuse le scuole, di come ci siamo organizzati e di che effetti hanno avuto le nostre scelte, del ruolo della classe virtuale e degli appuntamenti sincroni, delle differenze tra tutto questo e la scuola vera. "Qui vedi, senti, usi anche le mani per scrivere, ma questa scuola non ha odore, non ha sapore..." Sono le parole di Vinicio. "Qui, sì, mi piace perché ci vediamo, perché facciamo le cose insieme - dice Chiara, mentre quasi attraversa lo schermo con la sua gestualità - ma non ci possiamo abbracciare."
Nessuna parola entrata per caso, ogni cosa un nome, il suo, che, probabilmente, tre mesi fa non era mai entrato nel loro vocabolario.
Li ho visti cresciuti, maturati. Ho visto che questo tempo gli ha regalato quella capacità grande di dare voce alle cose che vivi, che senti. Forse perché era davvero l'unico modo di condividerle con tutti noi.

Non è finita. Non può. L'ho capito subito durante il primo pomeriggio dedicato ai colloqui. Ascoltandoli, ho avuto chiaro che non sarebbe stato possibile chiudere un vissuto come questo con l'ultimo post della settimana nella bacheca della classe virtuale, né con una videoconferenza, ancora a sfidare connessioni fragili e strumenti in cui c'è sempre qualcosa che non va.
Ho capito che, ora più che mai, il nostro ultimo giorno doveva essere quello di sempre, e che non poteva che essere in presenza: il giorno della consegna del documento di valutazione.
Non possono mancare uno spazio e un tempo dedicati a rileggere l'anno insieme, e un'ultima semplice attività comune che faccia da ponte tra questo e il prossimo anno. Non può mancare un luogo, fisico, in cui proclamare i promossi ad alta voce, uno ad uno, regalare loro un applauso. Non può mancare un saluto guardando insieme verso settembre con fiducia.
Lo meritano. Glielo dobbiamo.
I rituali sono importanti. Ora più che mai.

È seguita una richiesta formale. Va bene all'aperto, va bene con le distanze, va bene con un solo genitore per ognuno. Ma deve essere come scuola, non altro.
Dobbiamo sapere di essere a scuola e i bambini dovranno sentirlo.
E mentre aspettiamo la risposta, già immagino un grande cerchio, con sedie distanziate le une dalle altre. Ogni bambino, un suo genitore. Questo sì, vicino.
Immagino uno spazio al centro con tanti gessi colorati con i quali dar vita, uno per volta, a un grande brainstorming con ciò che porteremo con noi a settembre.
E già li vedo quando, chiamati uno ad uno, rispettosi delle distanze, ritireranno questo documento che raccoglie un vissuto importante, per il quale non esiste voto, ma la capacità di riconoscere che non è passato per niente e che lascerà un segno indelebile nelle loro vite.
E li vedo mentre accolgono il nostro applauso che li accompagna in terza elementare. Commossi loro, commosse noi.
Quando le cose le vedo così, come se fossero già state, vuol dire che non possono mancare.
Aspettiamo la risposta alla nostra richiesta. Fiduciosi.

mercoledì 27 maggio 2020

Verso la chiusura: autovalutazione finale e colloqui con i bambini

È stata dura organizzare questa fine dell'anno in vista della valutazione finale, ci sono tornata e ritornata infinite volte e, certamente, ci sono limature che mi impegneranno ancora. 
Così, mentre con i bambini siamo completamente immersi in un impegnativo lavoro sul 2 giugno, che si completerà lunedì pomeriggio con l'incontro con Anna Sarfatti, solo ieri, a notte fonda, ho messo finalmente a punto tutti i passaggi finali. 
Lunedì i bambini riceveranno il form per l'autovalutazione finale, che andrà ad integrare il Portfolio e le mie osservazioni. 
Per i giorni successivi, ho programmato i colloqui con i bambini: giovedì mattina, venerdì mattina e venerdì pomeriggio. Venti minuti a bambino, durante i quali raccogliere le loro riflessioni in modo più diretto, discutere insieme dell'autovalutazione, ascoltare ciò che pensano di avere imparato: da questo periodo, dall'ambiente e dagli strumenti che abbiamo utilizzato, dalle attività proposte. 
Per me, questo passaggio, ora più che mai, non poteva mancare. So già che non basterà comunque, ma di più non sono proprio in grado di fare. 
Adesso non resta che attendere le iscrizioni dei bambini ai colloqui nel file editabile che, da questa mattina, li attende dalle 8:30 in aula virtuale. 
Un altro passo importante è fatto, eppure, so bene che la fase più difficile deve ancora arrivare.

domenica 3 maggio 2020

Verso un profilo narrativo: portfolio e autovalutazione

Questo video è da considerarsi un completamento del precedente, con il quale ho accompagnato a conoscere la nostra classe virtuale (Pronti? Vi porto in classe!).
Illustra il nostro Portfolio e le scelte che ne hanno guidato l'elaborazione.

Si tratta di uno strumento articolato, ma molto semplice, elaborato per:
- tenere traccia di tutte le attività effettivamente svolte con la  didattica a distanza;
- invitare i bambini a ripercorrerle insieme ai genitori per esprimere un'autovalutazione;
- raccogliere informazioni in merito agli impegni assunti, anche su scelta autonoma, e alla partecipazione alla vita di classe.

Sarà questo strumento, insieme ai materiali raccolti e alle osservazioni registrate durante l'intero percorso a supportare l'elaborazione di un profilo finale narrativo.

venerdì 1 maggio 2020

I voti proprio no

Nelle mie classi, i voti non hanno mai fatto il loro ingresso, se non al termine dei periodi didattici e dopo un lungo percorso di autovalutazione che da diversi anni si chiude anche con i colloqui con i bambini.
Non ci ho mai creduto, ma ho scelto il rispetto della legge e ho trovato la strada.
Ma ora proprio no. E non risponderò con un voto uguale per tutti. Il problema si risolverebbe in fretta, ma io non amo le non scelte.
Ho documentato con attenzione tutto, ma è una narrazione quella che posso offrire, nulla più. Ci sta dentro ciò che ho fatto io e quelle che sono state le risposte. Di più non posso. Quanto è accaduto dipende tanto da noi, da ciò che la scuola aveva e ha saputo mettere in piedi, dalla nostra formazione, dalle famiglie, dagli strumenti, dalla connessione, dal contesto sociale e culturale, dal tempo di cui i genitori potevano disporre... Non mi ripeto. Sono cose che sappiamo tutti.
Perciò, se le sappiamo tutti, è possibile essere qui anche solo a metterlo in discussione?
Io non mi rifiuto. Ma non chiedetemi di fare ciò che non posso fare.
Mi chiedereste di non rispettare i miei bambini e le mie famiglie. E non voglio e non posso permettermelo perché se la scuola è continuata, nonostante tutto, comprese le nostre mancanze, è grazie a loro e a quanto mi hanno riconosciuto maestra e si sono fidati di me.

Mi unisco all'appello della Redazione e del Gruppo di lavoro della Rivista "Insegnare" del Cidi e ne chiedo la sottoscrizione e la condivisione a tutte le colleghe e i colleghi.
Nel frattempo, impegniamoci a divulgare nei nostri Collegi dei docenti l'appello di Cidi e MCE che invitano a non utilizzare i voti numerici, bensì la definizione di un profilo formativo.

http://www.insegnareonline.com/rivista/editoriali/moratoria-valutazione-voti-ordine-scuole

martedì 21 gennaio 2020

Autovalutazione periodica e colloqui con i bambini

 

Vi informo che a partire da venerdì 24 gennaio 2020 sono programmate le attività di autovalutazione periodica che si completeranno con i colloqui con i bambini. Questi si svolgeranno in data venerdì 31 gennaio e martedì 4 febbraio 2020.
Anche quest'anno l'autovalutazione sarà preceduta da spazi di riflessione in gruppo, guidati dalle carte-domanda. 

Post precedenti sull'argomento: