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sabato 31 ottobre 2020

A proposito di creatività

- Maestra - mi dice -T. mercoledì mattina - quando abbiamo appena finito di condividere il montaggio dei nostri lavori su Gianni Rodari - mi è venuta un'idea grandiosa, ma tu non dire niente. È una cosa che troverete di pomeriggio su "Chiacchiere in libertà".
Io proseguo nelle attività, ma non trattengo la curiosità. Così, alla prima occasione mi avvicino e gli chiedo: - Puoi dirmi di cosa si tratta? Tanto non dico niente, promesso!
- Ho deciso di preparare tutte le immagini di "Ci vuole un fiore" e di animare la canzone. Vedrai, vedrai, sarà proprio bella.
Io, che ragiono con la mia testa, mi dico che ha pensato troppo in grande. Non ha proprio le competenze per un montaggio video e poi, come realizzare tutte quelle immagini in tempi così stretti?
Di pomeriggio ho controllato in "Chiacchiere in libertà", ma niente. Così ho fatto nuovamente la sera al termine delle varie videoconferenze. Niente.
Già pensavo che avesse dovuto fare i conti con le sue competenze reali e il ridimensionamento dei genitori, quando, intorno alle venti, T. pubblica il suo filmato.
Sullo sfondo il video della canzone "Ci vuole un fiore" alla tv; in primo piano lui che balla mentre sfoglia un blocco bianco con i suoi disegni che accompagnano il testo a ritmo: un tavolo, un tronco, un albero, un seme, una mela, un fiore. E poi riprende a sfogliare daccapo.
E mentre sono lì che penso alle strofe successive e ai tanti disegni che avrà dovuto realizzare, improvvisamente T. si lascia cadere e sparisce dalla scena.
Inizio a ridere a lacrime, consapevole di averlo sottovalutato.
Come è andata il giorno dopo a scuola, quando abbiamo proiettato il video in classe, lo si può immaginare.
Impossibile per tutti noi smettere di ridere e lo abbiamo visto ancora e ancora...
Così ora, sapendo bene quali sono gli effetti di queste belle contaminazioni, non mi resta che attendere la prossima sorpresa. 🙂

giovedì 15 ottobre 2020

Rilanciare

 
Mi piace rilanciare. È una mia caratteristica.
Così, l'altro giorno, quando ho visto che Alice aveva condiviso sulla classe virtuale, in quella autogestita dai bambini (ne abbiamo due), le foto della sua vendemmia, non ho resistito.
Le ho proposto di preparare una semplice presentazione con immagini e didascalie da usare per raccontare le fasi della sua esperienza ai compagni. Le ho mostrato dove trovare lo strumento e le ho dato alcune semplici indicazioni. Chiaramente, proposta non obbligatoria e senza scadenza.
Ieri, tornata a scuola, mi ha spiegato che non è riuscita; perciò, una volta a casa, le ho preparato un video dove mostrarle come fare, che le ho mandato insieme a un file d'esempio solo a fine serata.
Mi aspettavo tempi lunghi, anche perché ho precisato che era una proposta da accogliere solo se le faceva piacere e utilizzando tutto il tempo che le fosse stato necessario.
Ma lei era molto motivata; così, ieri notte non ha voluto andare a dormire prima di aver realizzato il suo lavoro e io, questa mattina, prima di andare a scuola, avevo già il file sulla classe virtuale.
Oggi, era impossibile non liberare il tempo necessario perché Alice potesse raccontare alla classe questa esperienza che l'aveva colpita tanto. Le ho messo a disposizione PC e LIM e mi sono spostata in fondo all'aula. Cosi lei, 7 anni, ha iniziato a raccontare, cambiando slide per ogni fase e rispondendo alle domande dei compagni, ai quali dava lei stessa la parola man mano che chiedevano di intervenire. 
 

 
 
 
Io ero talmente incantata che, a un certo punto, non ho resistito e ho preso a filmare un pezzetto della presentazione.
 

 
Alla fine, ciò che mi aspettavo: - Posso anche io maestra? - Certo! Voi raccogliete materiali sulle vostre esperienze o i vostri interessi e io, proprio come ho fatto con Alice, vi guiderò e vi suggerirò gli strumenti che possono aiutarvi ad organizzarli e a condividerli con la classe.
Nascono piccoli lavori autoriali nella nostra un po' terza e un po' ancora seconda. E i segnali mi piacciono.
I mesi vissuti ci hanno fatto faticare ma ci hanno consegnato anche una buona eredità.