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domenica 4 settembre 2016

Messaggio per gli insegnanti dai genitori adottivi

Con gratitudine, condivido con tutti i colleghi ai quali sono rivolte, le parole di Monica Nobile, che a marzo abbiamo avuto il piacere di avere con noi per il Seminario "Ascoltando storie differenti" . L'invito è ad impegnarci perchè il suo messaggio arrivi in tutte le nostre scuole.

Cari maestri, cari insegnanti, cari tutti voi che lavorate nella scuola…
Eccoci qua, alle porte di un nuovo anno scolastico. Lo sentiamo nella pancia, il nuovo anno che arriva, un movimento, un brividino, un non so che ci accompagna in questi ultimi sprazzi di vacanze estive. Ci incontriamo per la strada, ormai tutti rientrati dalla villeggiatura e ci chiediamo come va con i compiti, se sono finiti, se erano tanti, se ci sentiamo pronti.
Ad ogni incontro finiamo per incrociare le dita: “speriamo bene” sussurriamo con un moderato ottimismo. Alcuni di noi quest’anno affronteranno un cambio scuola: dalla scuola dell’infanzia alle elementari, dalle elementari alle medie, dalle medie alle superiori. Altri affronteranno un cambio insegnanti: una pensione, un trasferimento… In generale non ci piacciono i cambiamenti, ci aumentano l’ansia, potrebbero essere positivi ma il rischio, la paura che vada ancora peggio ci sopraffà. Siamo noi, siamo in tanti, siamo ovunque, in ogni regione d’Italia, in ogni grado di scuola.
Siamo quelli che hanno adottato bambini di altre parti del mondo, talvolta molto piccoli, altre grandicelli, altri decisamente grandi.
Abbiamo affrontato le pratiche in segreteria tentando di spiegare che in alcuni paesi del mondo l’anagrafe non esiste e che l’età dei nostri figli è presunta, non certa. Abbiamo affrontato eterne discussioni con i dirigenti scolastici, per scegliere la classe di inserimento dei nostri figli cercando di spiegare i bisogni speciali di questi bambini, che non possono essere omologati nella casella “inserimento minori stranieri” perché i nostri figli hanno subito un abbandono, sono emigrati da soli in un altro paese…
Siamo passati attraverso la devastante esperienza della “storia personale” in programma in seconda elementare; tentando di arginare le richieste da parte delle maestre di portare a scuola scarpette, foto, ecografie e racconti di un’infanzia che ai nostri figli è stata sottratta e negata e che per ogni bambino adottato rappresenta argomento molto delicato e spinoso. Siamo quasi tutti genitori di figli poco concentrati, molto attivi (iperattivi vengono definiti con un certo abuso del termine), lenti nell’esecuzione del compito, illogici nella matematica, estenuanti ed estenuati quando devono studiare una pagina di storia.
Siamo quasi tutti genitori di figli che quotidianamente tornano a casa con l’astuccio vuoto, perché hanno perso chissà dove la loro cancelleria o perché hanno ancora un rapporto molto particolare con la proprietà: vogliono avere tutto e al tempo stesso vogliono regalare tutto; l’opulenza italiana dà loro alla testa. Siamo quasi tutti genitori di figli che vanno e vengono, che procedono nel loro percorso di scuola e di vita con un passo indietro e due avanti, che talvolta barcollano e cercano una mano che li sostenga, quasi tutti un po’ più incerti, un po’ più impauriti, un po’ più difficili dei loro coetanei. Siamo quasi tutti genitori che hanno bisogno di trovare uno spazio di dialogo con la scuola, per poter aiutare i propri figli, ma anche dare spazio e valore alla ricchezza dei propri figli.
Sappiamo che anche voi, maestri, insegnanti, personale della scuola, avete le vostre belle gatte da pelare, capiamo che oggi fare scuola sia difficile per tutti, per chi sta in cattedra, per chi sta sul banco, per chi sta a casa. Sappiamo bene che voi maestri, insegnanti, personale della scuola, non potete assumervi tutte le fatiche del mondo, che avete sempre meno risorse a disposizione e sempre più “casi” da affrontare. Noi, quasi tutti noi, siamo qui a disposizione. Siamo pronti a collaborare, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Siamo qui per dare una mano, in nome di quella “corresponsabilità educativa” che dovrebbe essere base di alleanza tra adulti che si occupano di minori. Siamo pronti ad accogliere i vostri suggerimenti e ad accettare con rispetto i vostri principi pedagogici.
Vi preghiamo di una cosa, una cosa soltanto…
Cari maestri, cari insegnanti, caro personale della scuola: addentratevi in questo mondo. I nostri figli portano in loro una ricchezza che vale la pena di conoscere profondamente. La scuola è agenzia educativa per eccellenza; avete, voi, una possibilità, un’opportunità di promuovere valori e cultura. Avete, voi, la possibilità di accogliere i nostri figli riconoscendo e valorizzando il loro mondo e la loro speciale storia.
L’adozione è una materia ormai trattata, la letteratura sul tema è ormai ampia e dettagliata. Aiutateci a diffonderla, a fare in modo che non sia patrimonio di pochi. Perché noi, quasi tutti noi, non ne possiamo più di essere chiamati genitori coraggiosi o di sentirci dire che anche tutti gli altri bambini fanno così e colà. Ogni individuo, noi pensiamo, è diverso nella propria storia e nel proprio personale modo di affrontarla. Ciò detto la condizione di essere stati abbandonati dura tutta la vita, è una condizione esistenziale con cui i nostri figli faranno sempre i conti. I nostri figli cresceranno e ce la faranno: non vogliamo trattare l’adozione come una malattia, abbiamo solo bisogno che venga trattata con dovuta proprietà.
La nostra preghiera è che voi, maestri, insegnanti, personale della scuola, ci aiutiate a sviluppare e a promuovere una cultura dell’accoglienza, supportata da presupposti teorici, non lasciata alla banalizzazione e al facile, stereotipato senso comune, affinché i nostri figli ce la facciano nel migliore dei modi. E affinché noi, genitori adottivi, smettiamo di vivere la scuola dei nostri figli come un impegno talvolta superiore alle nostre forze.
Grazie e buon lavoro!

Monica Nobile

lunedì 4 aprile 2016

L'Associazione "Genitori si diventa" ad Iglesias per il suo primo convegno in Sardegna

Con piacere, riporto nel nostro blog l'articolo di Arnaldo Scarpa sul Convegno "Ascoltando Storie Differenti: la capacità inclusiva di una scuola aperta all'adozione", promosso dall'associazione GSD Sardegna e accolto dalla nostra scuola.
Ne approfitto per ricordare che i materiali sono reperibili al seguente link: https://goo.gl/Epji3p

L’Associazione “Genitori si diventa” ad Iglesias per il suo primo convegno in Sardegna
Arnaldo Scarpa, sabato 2 aprile 2016

Presentate le linee di indirizzo del MIUR per il diritto allo studio dei minori adottati.
Presentate l’undici marzo al Centro Culturale di Iglesias, per la prima volta in Sardegna, le linee di indirizzo del Ministero della Pubblica Istruzione sul diritto allo studio dei minori adottati, pubblicate nel dicembre 2014, frutto della collaborazione tra numerose associazioni di genitori adottivi ed il Ministero.
Promotori dell’iniziativa, volta a potenziare la collaborazione tra scuola e famiglia sul versante dell’inclusione, l’associazione “Genitori si diventa” con il suo neonato Punto Informativo sardo e l’Istituto Comprensivo “Pietro Allori”, supportati dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Iglesias.
Al tavolo dei relatori, oltre alla responsabile regionale Daniela Ibba, l’Assessore Alessandra Ferrara, il dirigente comunale Paolo Carta, la dirigente scolastica Franca Fara, Anna Guerrieri, presidente nazionale di “Genitori si diventa”, e Monica Nobile, psicopedagogista ed anche lei madre adottiva. Ha condotto i lavori Enrica Ena, insegnante conosciuta in città (e non solo) per il suo approccio didattico innovativo che valorizza l’uso delle tecnologie informatiche e multimediali ma all’interno di una relazione affettiva forte tra bambini ed insegnante.
In prima fila nell’organizzazione, altre 2 mamme adottive: Isa Ongarelli e Oriana Scalas componenti del Punto Informativo.
Il convegno è iniziato con un toccante video realizzato da un gruppo formato da una decina di famiglie adottive del comune di Iglesias: “ringrazio ogni giorno il mio figlio per il dono che mi fa di riconoscermi come padre”, “abbiate coraggio di entrare senza fretta nel vostro tempo zero perché è lì che vi conoscerete”, “cercate di essere i migliori genitori possibili, i vostri figli vi chiederanno solo questo, nient’altro”, “3 parole per l’adozione: amore, dolcezza e bellezza” sono solo alcuni dei bellissimi pensieri che genitori e figli hanno voluto registrare in questo contributo filmato che è stato davvero un dono per tutti.
Anna Guerrieri, professoressa di matematica all’Università dell’Aquila, mamma adottiva e presidente nazionale dell’associazione ha poi presentato le linee guida ministeriali lasciando emergere quanto lavoro hanno richiesto ma soprattutto quanto bene potranno fare a tutta la scuola e non solo alle famiglie adottive evidenziando come includere significa mettere al centro la persona e quindi ogni alunno, considerato nella sua specificità e accolto con tutta la sua storia.
Gli indirizzi ministeriali aiutano la scuola a prendere coscienza di una serie di difficoltà di cui i bambini ed i ragazzi adottati sono portatori e spesso per tutta la vita e ad individuare linee di comportamento e scelte didattiche atte a promuovere la piena inclusione dei ragazzi e la massima collaborazione con le famiglie, al fine di facilitare il superamento di tali difficoltà.
L’adozione, infatti, non è una bacchetta magica che possa cancellare gli effetti di quanto i minori hanno vissuto precedentemente e questo vale anche se adottati nella primissima infanzia in quanto è ampiamente dimostrata l’importanza della vita intrauterina e dei primissimi giorni dopo il parto rispetto alla formazione della personalità e delle caratteristiche corporee del bambino.
Monica Nobile, combattiva pedagogista veneziana che spende tanto del suo tempo a far capire agli insegnanti come comprendere certi comportamenti apparentemente solo negativi dei ragazzi adottati, ha espresso un concetto che tanto ha a che fare con il senso cristiano della sofferenza: “Il dolore è un talento. Può essere questa una chiave di lettura per sostenere i bambini adottati. Tutti partiti da un dolore. Tutti alle prese con un subbuglio di emozioni che hanno ingombrato i loro cuori, tutti intenti a mettere un po' di ordine nella loro tempesta interiore. Loro e i loro genitori accanto a loro. Il dolore è un talento, ne sono convinta, può agire malamente dentro a un cuore ma può anche rendere le persone speciali, pazzamente spaventate ma anche innamorate della vita.” scrive in un suo recente articolo che sintetizza molto bene le riflessioni espresse ad Iglesias.
Alessandra Ferrara e Paolo Carta, infine, sono usciti dai panni di assessore e di funzionario per rivelarsi entrambi in quelli di genitori adottivi, mostrando la faccia più umana dell’amministrazione che è pur sempre fatta, in fin dei conti, da madri e padri come gli altri, con gli stessi problemi e perciò naturalmente vicini alla gente ma che ad Iglesias, per qualche strana coincidenza, risulta un po’ più vicina che altrove ai genitori adottivi, con una serie di politici, tecnici e assistenti sociali accomunati dalla stessa bellissima avventura dell’adozione.

martedì 22 marzo 2016

"Ascoltando storie differenti": materiali

Vi informiamo che i materiali del Convegno "Ascoltando storie differenti, la capacità inclusiva di una scuola aperta all'adozione", sono disponibili accedendo alla seguente cartella: https://goo.gl/Epji3p

In particolare è possibile reperire:
  • la relazione della Dott. Anna Guerrieri: "Dal confronto e dal reciproco ascolto, la nascita di strategie concrete per il benessere degli alunni adottati e non solo...";
  • la relazione della Dott.ssa Monica Nobile: "I bambini adottati vanno a scuola" e la lettura "Ti voglio bene anche se".
Siete invitati, inoltre, ad esplorare il link al video di sintesi del laboratorio di formazione docente presentato all'interno del progetto "Accogliere ed essere accolti" (condiviso dalla dott.ssa Monica Nobile nella sede di Santu Lussurgiu) e le attività dell'Associazione Barchetta blu: www.barchettablu.it, in particolare la sezione biblioteca, dalla quale sono scaricabili molte bibliografie ragionate:
http://www.barchettablu.it/files/opuscolo%20leggere%20che%20emozione.pdf

giovedì 10 marzo 2016

Appuntamento per domani

Vi ricordo l'appuntamento con il seminario "Ascoltando storie differenti", in programma domani pomeriggio a Iglesias, alle ore 15.30, c/o il Centro Culturale di via Cattaneo.
Vi aspettiamo!


domenica 6 marzo 2016

"Ascoltando storie differenti": 11 marzo 2016

Ricordo che in data 11 marzo 2016 si svolgerà ad Iglesias il Seminario formativo "Ascoltando storie differenti: la capacità inclusiva di una scuola aperta all'adozione".
Obiettivo dell'incontro è quello di promuovere la conoscenza delle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati come strumento efficace per l'intera comunità educante.
Il Seminario, promosso dal Punto informativo Sardegna dell’Associazione “Genitori si diventa Onlus”, e ospitato dal nostro Istituto, vedrà la partecipazione di Anna Guerrieri, Presidente di Genitori si diventa Onlus, Vicepresidente del coordinamento CARE e coautrice delle Linee di indirizzo, e di Monica Nobile, psicopedagogista ed esperta sul tema dell'inclusione e dell'adozione.
Sono invitati a partecipare i dirigenti scolastici, il personale docente ed educativo, le famiglie e tutti gli interessati.
L'appuntamento è per le ore 15.30 nei locali del Centro Culturale di Iglesias.
Vi aspettiamo!


giovedì 18 febbraio 2016

Seminario "Ascoltando storie differenti"

Con grande piacere, vedo un motivato lavoro di squadra concretizzarsi in due importanti seminari che si terrano ad Iglesias e a Santu Lussurgiu nel prossimo mese di marzo: "Ascoltando Storie Differenti: la capacità inclusiva di una scuola aperta all'adozione".
Gli incontri, promossi dal Punto informativo Sardegna dell’Associazione “Genitori si diventa Onlus” e ospitati dal nostro Istituto, in data 11 marzo 2016, e dall'Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu, in data 12 marzo 2016, promuoveranno, in particolare, la conoscenza delle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati come strumento efficace per l'intera comunità educante.
I seminari vedranno la partecipazione di Anna Guerrieri, Presidente di Genitori si diventa Onlus, Vicepresidente del coordinamento CARE e coautrice delle Linee di indirizzo, e di Monica Nobile, psicopedagogista ed esperta sul tema dell'inclusione e dell'adozione. Sono rivolti ai Dirigenti scolastici, al personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, al personale educativo e alle famiglie.
Vi aspettiamo numerosi.



martedì 8 settembre 2015

Linee guida per favorire il diritto allo studio per i bambini adottati

Ringraziando Silvia Benussi per avermela segnalata, condivido l'interessante articolo "Genitori, diamoci da fare" di Monica Nobile (pag. 6 della pubblicazione), chiedendo a colleghi e genitori che frequentano il nostro blog di sostenere la diffusione delle "Linee guida per favorire il diritto allo studio per i bambini adottati" (http://www.istruzione.it/allegati/2014/prot7443_14_all1.pdf) in modo che trovino apertura nelle nostre scuole e vengano attivati tutti i percorsi previsti.
Desidero, da insegnante che crede fortemente nell'alleanza con le famiglie, che si possa lavorare insieme perché le scuole sappiano accogliere l'adozione per quello che è: una grande opportunità.
 
"Affinché l'adozione possa essere presente tra i banchi di scuola senza creare rumore, ma piuttosto una dolce melodia di coesione, di mondi e culture diverse che si incontrano." (Silvia Benussi)