Visualizzazione post con etichetta EaS - Essere a Scuola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta EaS - Essere a Scuola. Mostra tutti i post

sabato 21 marzo 2020

Essere a scuola, fascicolo speciale: "La scuola a casa"

La Redazione di "EaS. Essere a Scuola" ha preparato un numero speciale sulla realtà della scuola alle prese con il virus, la discorsivizzazione dei media, le sfide della didattica a distanza. È stato progettato con l'idea di aiutare la riflessione, di avviare esperienze, di condividere le pratiche.
Riporto il link al sito dell'Editrice Mocelliana-Scholé, dal quale è possibile scaricarlo gratuitamente:

Essere a Scuola, fascicolo speciale "La scuola a casa"

venerdì 17 gennaio 2020

Riflessioni sulla scuola viva: rubriche "in chiaro"

Per due anni ho fatto parte della redazione di due riviste scolastiche: Scuola Italiana Moderna, Editrice La Scuola, annata 2016/17, e EaS Essere a Scuola, Editrice Morcelliana, annata 2017/18, coordinando, in entrambe, la rubrica che apriva al dialogo con la scuola viva: SIM/a-r e Aula aperta.

Nel tempo, previo accordo con la Casa Editrice, mi è capitato di anticipare la pubblicazione di qualche contributo su quei temi che mi erano particolarmente cari; adesso, superati i tempi dei vincoli editoriali, ho il piacere di portarli integralmente sul blog, in quello che sento ancora essere il mio spazio di comunicazione e riflessione privilegiato. Un po' casa, come piace dire a me.

La scelta di questa condivisione viene anche dal fatto che, nonostante mi sia spostata su altri impegni professionali, ogni volta che mi trovo davanti alle rubriche, sento che mi rappresentano ancora e che sono un buon modo per dialogare con genitori, studenti e colleghi con i quali condivido spazi importanti.

Nelle rubriche non sono mai sola, perciò incontrerete le tante voci di chi ha collaborato con me, con la volontà di offrire uno sguardo che fosse il più rotondo possibile.

Stabilmente, fin da SIM, troverete due mamme: Isabella Ongarelli e Simona Banci, alle quali avevo chiesto di offrire ai lettori lo sguardo delle famiglie sulla scuola, e Giuseppe Scarpa, allora dirigente scolastico dell'IC Santu Lussurgiu. A loro si è unita, con EaS, Alessandra Patti, dirigente scolastica dell'IC Sestu, e un gruppo di colleghe, colleghi e operatori sul territorio, che ancora ringrazio per aver accolto l'invito a riflettere insieme sui temi via via messi sul piatto.

All'interno delle rubriche, sono anche presenti le lettere al direttore che affrontano contenuti ancora oggi di grande interesse.

Vi auguro una buona lettura.

Scuola Italiana Moderna - Editrice La Scuola
Rubrica SIM-a/r


Settembre 2016 - Primo giorno di scuola
Ottobre 2016 - Sguardo lungo e sguardo tondo
Novembre 2016 - La didattica è una cosa seria
Dicembre 2016 - Verso le iscrizioni: le iscrizioni come opportunità
Gennaio 2017 - Verso le iscrizioni: qual è la scuola migliore?
Febbraio 2017 - Aula Aperta
Marzo 2017 - Che insegnante sono?
Aprile 2017 - Il tempo al centro: tra viaggio e vela e tempi invisibili
Maggio 2017 - Arriva l'Invalsi: addomestichiamo il mostro
Giugno 2017 - Riflessioni aperte: lo scrutinio più veloce

EaS Essere a Scuola - Editrice Morcelliana
Rubrica Aula Aperta

 

Giugno 2017 - "Essere a scuola": la rivista come opportunità
Settembre 2017 - Un lavoro di squadra
Ottobre 2017 - Parola chiave: scegliere
Novembre 2017 - Essere comunità
Dicembre 2017- Compiti per casa? Parliamone!
Gennaio 2018 - Anticipo sì, anticipo no
Febbraio 2018 - Fuori scuola, con la scuola
Marzo 2018 - Così inizia la lezione
Aprile 2018 - Il grande salto
Maggio 2018 - Il grande salto - seconda parte
Giugno 2018 - A che cosa serve la scuola


Altri contributi fuori rubrica:

SIM Maggio 2016 - La documentazione come strumento dell'alleanza educativa, Insegnare a porte aperte, Il bisogno di documentare; obiettivi, modi e strumenti della documentazione
SIM Settembre 2016 - Scuola aperta all'adozione

lunedì 18 giugno 2018

EAS - Essere a Scuola - Giugno 2018

È disponibile il numero di giugno di EAS - Essere a Scuola, un numero per me molto speciale perché - in Aula Aperta - mette dirigenti, insegnanti e genitori davanti a un'importante domanda che dà anche il titolo alla rubrica: - A che cosa serve la scuola? I contributi sono di Giuseppe Scarpa, Alessandra Patti, Paola Limone, Davide Tamagnini, Isabella Ongarelli e Simona Banci. Ma anche perché chiudo il mio impegno in questo importante progetto editoriale che mi ha visto coinvolta con convinzione e vera passione sin dal principio, per lasciare ora spazio a nuove esperienze professionali.
Voglio ringraziare i miei preziosi colleghi di squadra, quelli che hanno condiviso con me anche un'intera annata su SIM, e coloro che si sono uniti a noi quest'anno. So quanto bene ci ha fatto riflettere insieme, e insieme lavorare, sui tanti temi messi sul piatto fino al momento in cui riconoscevamo le voci completarsi l'una con l'altra.
Un grazie particolare lo rivolgo al direttore, Pier Cesare Rivoltella, per la fiducia nella mia persona e per l'apertura con la quale ha subito accolto la forma della rubrica che, per la prima volta, insieme alla scuola e al territorio, ha voluto dare voce, in modo puntuale, anche alle famiglie; e ancora allo staff dell'editrice Morcelliana, a Ennio Pasinetti e a tutti i colleghi della redazione, in particolare a coloro con cui le affinità sono state subito forti: Rosaria Pace, Serena Triacca, Alessandra Carenzio e Luciana Ferraboschi.
Infine, il ringraziamento più importante lo rivolgo ai lettori che hanno riflettuto con noi e a quanti ci hanno scritto per dimostrare il loro apprezzamento per lo spazio di dialogo che Aula Aperta ha voluto rappresentare muovendo sempre dai vissuti della scuola e da chi la abita.
Buona lettura e felice estate.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:
http://www.morcelliana.net/3028-essere-a-scuola

venerdì 11 maggio 2018

EAS - Essere a Scuola - Maggio 2018

É disponibile il numero 9 di EaS - Essere a Scuola, la rivista scolastica rivolta a tutto il primo ciclo di istruzione, diretta da Pier Cesare Rivoltella.
Questo mese, la rubrica "Aula Aperta" prosegue le riflessioni sul tema della continuità avviate nel mese di aprile, spostandosi dal punto di vista della scuola per soffermarsi su quello di famiglie e bambini. 
Le voci, raccolte attraverso alcune interviste, sono quelle di due genitori che hanno condiviso con noi la storia differente di loro figlio e la preoccupazione forte che il passaggio alla scuola secondaria di primo grado, ormai prossimo, possa riproporre le enormi difficoltà dovute ad un incontro particolarmente complesso con la scuola. Si prosegue con emozioni, aspettative e preoccupazioni che vivono i bambini in questo tempo che li separa dal passaggio alla scuola secondaria di primo grado. Come vedremo, a preoccupare i nostri piccoli alunni non sono le nuove sfide, per le quali provano anche una naturale curiosità. A loro interessa potersi portare appresso quella forza che hanno costruito nel tempo, che è il clima che hanno respirato, i legami che li hanno fatti loro.
La rubrica si chiude con le riflessioni e le aspettative che una madre adottiva ha affidato al blog di classe subito dopo aver compilato la domanda di iscrizione di suo figlio alla scuola secondaria di primo grado.

Sono tutte voci che ci invitano all’attenzione per le vite che incontriamo, suggerendoci che è questa l’unica strada che può consentirci di intraprendere un viaggio senza perdere nessuno.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:
http://www.morcelliana.net/3028-essere-a-scuola


lunedì 16 aprile 2018

EAS - Essere a Scuola - Aprile 2018

Da oggi è disponibile il numero 8 di EaS - Essere a Scuola, la rivista scolastica rivolta a tutto il primo ciclo di istruzione, diretta da Pier Cesare Rivoltella.
Questo mese, la rubrica "Aula Aperta" l'abbiamo dedicata al tema della continuità che proseguirà anche nel mese di maggio.
Al centro delle riflessioni, la necessaria attenzione alle storie differenti che abitano le nostre scuole e, tra queste, a quei bambini che per la specificità dei loro vissuti e dei loro bisogni speciali, hanno faticato a costruire un rapporto con la scuola, a riconoscersi e a farsi riconoscere. Con loro sbagliare nel momento del grande salto significherebbe perderli.
Ad aprile ci abbiamo ragionato innanzitutto come scuola, con il contributo di Giuseppe Scarpa, che ci ha offerto un punto di vista largo come dirigente scolastico, e abbiamo proseguito con Sofia Poeta, insegnante di scuola dell’infanzia che nella continuità vede ancora solo una parola che fatica a tradursi in buone pratiche. La chiusura è affidata al box "L'altro sguardo" che questo mese porta la voce di Simona Banci. Lei ci ha offerto l’occasione di riflettere sul fatto che esiste anche una dis-continuità utile alla crescita; certamente resta importante capire in quale misura possa tradursi davvero in opportunità.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:
http://www.morcelliana.net/3028-essere-a-scuola


giovedì 5 aprile 2018

EAS - Essere a Scuola - Marzo 2018

Vi informo che è disponibile il numero 7 di EaS - Essere a Scuola, rivista scolastica rivolta a tutto il primo ciclo di istruzione, diretta da Pier Cesare Rivoltella.
Questo mese, la rubrica "Aula Aperta" è dedicata a un tema a me particolarmente caro, quello dell'inizio mattinata. 
Mi ha sempre fatto riflettere osservare come tanti bambini, al suono della campanella, si rechino verso la loro aula e, tempo pochi minuti, le porte si chiudano per aprire subito il quaderno, il libro. Il tempo per ritrovarsi assente e assenti quei momenti importanti per portare i nostri alunni dentro con la testa e il cuore.
Ad avere la meglio è sempre la stessa paura: il tempo che scorre veloce, i compiti da correggere, il programma che non avanza come dovrebbe, le tante pagine del libro ancora da fare...
Così il prima lo si chiude rapidamente fuori, e allo stesso modo il mondo. Gli alunni si abituano presto a lasciare buona parte di sé appesa agli attaccapanni, insieme ai cappotti. La recupereranno all'uscita. Forse.
Ma non mancano le esperienze in cui il ritrovarsi, in cui quel tempo che accompagna verso viene letto come preziosa opportunità e trova il giusto spazio. Un valore riconosciuto da chi sa che da tempo invisibile si tradurrà in benessere, appartenenza, motivazione, desiderio di offrire il proprio contributo. 
La rubrica ne riporta tre perché i lettori possano posarvi lo sguardo e riflettere. Sono realtà diverse: la scuola dell'infanzia, su cui apre Sofia Poeta; la scuola primaria, in cui è presente la mia stessa esperienza; un Liceo, in cui è possibile conoscere il rapporto con gli inizi di Fabio Fiore, professore di storia e filosofia.
Ma non accontentandoci, viene proposto anche un inizio privato, quel prima che accompagna verso la scuola, proposto da Isabella Ongarelli. È un altro tempo speciale. È l'incontro con il nuovo giorno.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:
http://www.morcelliana.net/3028-essere-a-scuola

lunedì 26 febbraio 2018

EAS - Essere a scuola - Febbraio 2018

Vi informo che è disponibile il numero 6 di EaS - Essere a Scuola, rivista scolastica rivolta a tutto il primo ciclo di istruzione, diretta da Pier Cesare Rivoltella.
Questo mese, la rubrica "Aula Aperta", in cui trovano puntualmente spazio anche quelle presenze nel territorio la cui contaminazione con la scuola è fondamentale, è interamente dedicata al rapporto tra scuola e Amministrazione Comunale, due istituzioni il cui impegno a fare sistema può fare davvero la differenza nel leggere puntualmente bisogni, valorizzare idee, professionalità e risorse a vantaggio di un’adeguata formazione delle nuove generazioni.
Ad aprire è un interessante dialogo tra Alessandra Patti, dirigente scolastica, e Andrea Pisu, Assessore alla Pubblica Istruzione, che ci faranno conoscere l’esperienza virtuosa del Comune di Sestu. La riflessione prosegue con Elio Sundas, Sindaco di Santadi, il quale, riconoscendo una grande importanza alla collaborazione continua, ne mette a fuoco le difficoltà, prima fra tutte quella che caratterizza il suo e tanti territori: l’assenza di una dirigenza e personale stabile.
A completare, infine, è un box nel box che dà voce ai Servizi Sociali del Comune di Iglesias. Qui gli operatori presentano l’importante ruolo di questo servizio, al quale si ricorre ancora con timore e che vuole rappresentare, invece, un’importante risorsa perché ai bambini siano sempre garantiti figure e contesto che facciano salvo il loro bisogno di cura.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:
http://www.morcelliana.net/3028-essere-a-scuola

venerdì 9 febbraio 2018

EAS - Essere a scuola - Gennaio 2018

Per chi fosse interessato alle riflessioni sull'anticipo scolastico, informo che nel numero 5 di EaS - Essere a scuola - abbiamo dedicato a questo tema l'intera rubrica "Aula Aperta".
Preparatevi a più incontri. Troverete Barbara Mura, insegnante di scuola primaria, che fa suo il disagio dei bambini costretti in tempi e spazi che non sono per loro, in una scuola che ancora, in prima elementare, appare poco attenta alla delicatezza del passaggio e all'incontro con bisogni e tempi diversi. Poi vi aspetta Federica Peddis, maestra della scuola dell'infanzia, pronta a sedersi con ogni tipologia di genitore, con il desiderio di aiutare ognuno a guardare un po' più in là. Infine, incontrerete una mamma, Simona Banci. Lei è l’unica ad essere voce fuori dal coro. Si mostra possibilista perché pensa che la risposta sia in ogni bambino e negli incontri con insegnanti attenti, e la vita, nel suo caso, sembra averle dato ragione. 
Credo che gli spunti per riflettere siano davvero tanti, ma mi preme dire con chiarezza che se state brancolando nel buio proprio di fronte ad "Anticipo sì, anticipo no", la rubrica non vi offrirà risposte ma solo tante nuove domande. Ciò che abbiamo voluto fare è semplicemente insinuare nuovi dubbi, invitando a sostare su questa scelta, spostandosi dalla parzialità del proprio sguardo per accoglierne altri.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:

mercoledì 13 dicembre 2017

EAS- Essere a scuola - Dicembre 2017

Vi informo che è stato pubblicato il numero di dicembre di EaS - Essere a Scuola. 
In questo numero, la rubrica "Aula Aperta" l'abbiamo dedicata al tema dei compiti a casa. 
Abbiamo aperto con un'intervista a Maurizio Parodi, il dirigente scolastico che ha fondato il movimento Basta compiti!, autore dell’omonimo libro (Maurizio Parodi, Basta compiti! Non è così che si impara, Sonda, 2016), per poi proseguire con il box del genitore, nel quale ci è stato offerto lo sguardo sui compiti di una madre, la nostra Isabella Ongarelli. Lo spazio del territorio è stato invece dedicato allo scoutismo, con un contributo di Laura Aru.
La rubrica si completa con la lettera al direttore di Gloria Asunis, che ha consentito un interessante arricchimento della riflessione.
Ricordo a tutti che l'intervista completa a Maurizio Parodi è raggiungibile all'indirizzo: https://youtu.be/KNteA16z66I

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:


venerdì 24 novembre 2017

Essere a scuola - dicembre 2017: videointervista a Maurizio Parodi sui compiti a casa

Anticipando l'uscita del nr. 4 della rivista "Essere a Scuola", diretta da Pier Cesare Rivoltella, Casa Editrice Morcelliana, ho il piacere di condividere la videointervista a Maurizio Parodi, condotta da me e da Christian Castangia, collegata all'articolo pubblicato sulla Rubrica Aula Aperta di dicembre: "Compiti a casa? Parliamone!".
Maurizio Parodi, dirigente scolastico, è il fondatore del movimento "Basta compiti!" e autore dell’omonimo libro: Maurizio Parodi, Basta compiti! Non è così che si impara, Sonda, 2016.
Buona visione!

giovedì 2 novembre 2017

EAS - Essere a Scuola - Novembre 2017

Vi informo che è stato pubblicato il numero di novembre di EaS - Essere a Scuola. 
In questo numero, la rubrica "Aula Aperta" è interamente dedicata al tema dell'Essere comunità.
La apriamo con la dirigente scolastica Alessandra Patti, che crede molto nella costruzione della scuola come comunità e che, pertanto, ci accompagnerà a conoscere che cosa può accadere quando si investe con convinzione in questa direzione. Proseguiamo ascoltando due genitori (Antonello Cannella e Simona Banci) con un'intervista raccolta per noi da Christian Castangia, per poi spostarci sul territorio con Don Carlo Cani, che ci porta un esempio di comunità: la Chiesa.
La rubrica si completa con la lettera al direttore di Debora Cavalli, che ha consentito di arricchire la riflessione.
La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:

http://www.morcelliana.net/3028-essere-a-scuola


giovedì 19 ottobre 2017

EAS - Essere a Scuola - Ottobre 2017

Vi informo che è stato pubblicato il numero di ottobre di EaS - Essere a Scuola. 
In questo numero, che cade nel mese in cui le scelte delle scuole prendono forma nel piano di lavoro annuale per essere presentate alle famiglie, "Aula Aperta" è dedicato proprio alla capacità di scegliere, proponendo le riflessioni di un dirigente scolastico, Giuseppe Scarpa, e di una docente della scuola dell'infanzia, Sofia Poeta, completate con L’altro sguardo, il box che dà voce alle famiglie, con un contributo di Isabella Ongarelli.
Lo spazio del territorio - Fuori scuola, con la scuola - che fa ingresso da questo mese, lo abbiamo dedicato al Festival Tuttestorie, che si svolge annualmente in Sardegna e che, ormai da dodici anni, rappresenta per le scuole e per il territorio una grande opportunità di incontro con la letteratura per bambini e ragazzi. Il contributo ci è stato offerto da Manuela Fiori, libraia, che fa parte della squadra che si occupa della direzione artistica e organizzativa del Festival.
La rubrica si completa con la lettera al direttore di Sonia Asaro, che ha consentito di arricchire la riflessione.

La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:



lunedì 18 settembre 2017

EAS - Essere a Scuola - Settembre 2017

Vi informo che è stato pubblicato il numero di settembre di EaS - Essere a Scuola. In questo mese, nella Rubrica "Aula Aperta" troverete la squadra davanti alla scuola a domandarsi non cosa chiede alla scuola, non cosa si aspetta, ma che cosa pensa di poter dare, in che modo pensa di poter concorrere alla formazione dei nostri bambini, dei nostri ragazzi. 
È una domanda che abbiamo voluto farci ed è la domanda che invitiamo ognuno di voi a farsi perché siamo convinti che questa possa aiutare ad indagare la nostra idea di scuola e in che modo noi, proprio noi, possiamo concorrere a realizzarla. 
Il mio grazie per i preziosi contributi offerti a Alessandra Patti, Sofia Poeta, Christian Castangia, Jenny Poletti Riz, a Simona Banci.
La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:


sabato 16 settembre 2017

Essere comunità


Essere comunità, Isabella Ongarelli, Intervista ai bambini

Mentre ad agosto il nostro gruppo di lavoro riflette sul tema “Essere comunità” per il numero di novembre della nostra rubrica sulla rivista EaS (Essere a Scuola), ci ritroviamo a rivolgere con curiosità lo sguardo ai bambini. Perché non chiedere anche a loro un pensiero sull'idea di comunità? Perché non indagare se la ritrovano nella loro classe, come la vivono e quali effetti riconoscono? 
Decidiamo. Proviamo! Così, a tamburo battente, ho assunto il compito di radunarne tre e di intervistarli. Prima uno alla volta, avevamo deciso di evitare qualunque condizionamento; poi insieme, per proporgli ciò che è emerso e registrare eventuali nuove riflessioni.
Mi sono rivolta a Sebastian, Lucilla e Anna partendo da un termine più vicino a loro, che è poi quello in cui ci siamo ritrovati noi nel riflettere su che cosa costruisce comunità: appartenenza.
Vi lascio ai loro pensieri, così come il registratore li ha catturati.

Prova a spiegare che cosa significa per te la parola appartenenza.
L. - Per me la parola appartenenza vuol dire quando in un gruppo ognuno riesce a capire l'altro, come se per un attimo diventasse anche l'altra persona per aiutarla. Appartenere a un gruppo significa saper collaborare l’uno con l’altro e non provare mai invidia o sentimenti simili perché un gruppo, secondo me, deve essere sempre compatto, unito.
S. - Appartenenza per me significa possedere e distribuire le cose, cioè quando io ho una cosa molto bella non me la voglio tenere solo per me, ma voglio che anche l’altro possa averla; vuol dire avere qualcosa da offrire all'altro. E significa anche essere parte di un gruppo, di una famiglia, di una classe oppure di un gruppo di amici. 
A. - Se penso alla mia esperienza, la parola appartenenza significa appartenere a una classe, sentirsi proprio di quel gruppo, perché noi sappiamo di essere una specifica classe della nostra scuola, con un nostro modo di lavorare, una nostra armonia, un legame tutto nostro.
Pensando alla scuola, alla tua classe, pensi di sentire appartenenza? 
Sì. (Tutti)
E che cosa te la fa sentire? 
L. - Prima di tutto come la maestra ci ha fatto capire che ognuno è responsabile di se stesso ma deve aiutare anche gli altri perché, dato che nessuno è perfetto, una cosa sa fare uno e una cosa sa fare l’altro; quindi solo insieme si riesce a farle tutte e due. Nella mia classe c’è molta empatia, ognuno di noi è attento agli altri e non c'è mai nessuno che rimane escluso; anche chi può dare poco, che poi per quella persona è molto, lo mette sempre a disposizione. Siamo proprio come un puzzle in cui ognuno mette il suo pezzo, piccolo o grande, ma con l’impegno di tutti si riesce a completarlo.
S. - La generosità dei miei compagni e anche della maestra che ci insegna molte cose belle: che dobbiamo sempre accogliere le persone, che non esiste differenza di colore o di come le persone parlano. L’importante è che ognuno si senta uguale all'altro, dal cuore. Nella mia classe sento appartenenza quando penso al lavoro di gruppo, dove sono cresciuti i nostri legami, dove ci ascoltiamo e ci aiutiamo a vicenda.
A. - Sì, molta. Me la fa sentire la maestra che mi aiuta sempre quando ho bisogno e anche i compagni perché siamo tutti amici, ci vogliamo tutti bene e ci sosteniamo sempre.
Quanto conta per te il non sentirsi soli ma appartenere a qualcosa?
L. - Secondo me è importantissimo perché sentirsi parte di un gruppo che ti sostiene nelle tue decisioni, nei tuoi pensieri, ti fa sentire più forte e più sicuro in te stesso. Diciamo che se non avessi fatto questo percorso in tutti questi anni non avrei capito quanto sia importante stare tutti insieme, essere parte di un gruppo. E ho anche capito che sostenendo un altro, non si aiuta solo l'altra persona ma anche se stessi, perché ci si rafforza e si impara a credere di più in quello che si può fare. 
L'ho detto anche prima, la nostra maestra ci ha portato a non essere mai in competizione, ma a confrontarci e pian piano a far crescere i nostri pensieri e a raggiungere i nostri obiettivi. Naturalmente, ognuno a modo proprio, ma con il contributo di tutti. 
S. - È molto importante perché come ci ha insegnato la maestra, nel gruppo si vive la collaborazione e nella collaborazione si cresce meglio. Da solo non riesci a fare quello che si può fare insieme.
A. - Molto, soprattutto perché la maestra mi ha insegnato a vedere le cose diversamente, a vedere le cose meglio e da un'altra prospettiva. L’appartenenza aiuta a crescere.
Tu pensi di aver fatto qualcosa che abbia aiutato la tua classe a costruire appartenenza? 
L. - Io sono molto sensibile e alle volte sono riuscita a capire un'altra persona anche semplicemente da uno sguardo o da un semplice dialogo. Secondo me, io ho aiutato proprio in questo, ascoltando i miei compagni, incoraggiandoli e facendoli sentire più sicuri.
Penso che nella mia classe sia molto bello perché tutti insieme ci diamo forza e ognuno è libero di esprimere quello che sente e il suo pensiero senza paura dei giudizi degli altri. Nella nostra classe se qualcuno non concorda con il pensiero dell'altro lo dice e insieme proviamo a capire che cosa è più giusto. E questo succede grazie al contributo di tutti.
S. - Si, essendo amichevole, senza litigare. Essendo solare. 
A. - Io penso di essere brava in gruppo, mi accorgo di saper coordinare e aiutare e poi penso di avere pazienza. Mi sento anche di poter esprimere le mie idee perché so che gli altri sono disponibili ad accoglierle. È l'armonia che dicevo prima.
Un’ultima domanda. Sai che ci sono delle persone che ricordiamo per delle frasi. Prova tu a dire una frase che possa essere ricordata pensando all'appartenenza.
L. – Mi vengono in mente due disegni. Uno con un solo colore e uno con tutti i colori che si possono avere, dove i tanti colori rappresentano le diverse specialità. Ecco, per me il disegno con tutti i colori rappresenta l'appartenenza. La mia frase quindi potrebbe essere “Mille colori perché tutti siano uno”.
S. - Mettendo insieme tutti i talenti, tutti i pensieri, tutte le idee, tutte le emozioni di tutta la gente si forma un grande uomo. La mia frase quindi è “Tanti uomini formano un grande uomo”.
A. - “Appartenere non vuol dire esserci fisicamente, ma esserci soprattutto con il cuore. Essere legati con il cuore”.

lunedì 29 maggio 2017

EaS (Essere a Scuola): la nuova rivista per il primo ciclo di istruzione

Sono felice di condividere la pubblicazione del numero 0 di Essere a Scuola, una nuova rivista, con un progetto decisamente innovativo, rivolta a tutto il primo ciclo di istruzione e diretta da Pier Cesare Rivoltella.
Per quanto mi riguarda, sono onorata di essere parte della squadra e pronta a impegnarmi in questa nuova esperienza. Il mio contributo sarà quello di occuparmi di "Aula aperta", uno spazio dedicato alla scuola viva e al dialogo con tutti i soggetti che, dentro e fuori la scuola, concorrono alla formazione dei nostri studenti.
Con me, in questa rubrica, ci sarà un bellissimo gruppo di lavoro, che voglio ringraziare fin d'ora per aver accolto l'invito. Potete trovarli tra gli autori in redazione e sono: due mamme che offriranno lo sguardo del genitore (Isabella Ongarelli e Simona Banci); due dirigenti scolastici (Giuseppe Scarpa e Alessandra Patti); quattro insegnanti molto speciali (Sofia Poeta, scuola dell'infanzia; Christian Castangia e Barbara Mura, scuola primaria; Jenny Poletti Riz, scuola secondaria di primo grado). Insieme, cercheremo di portare in Aula Aperta il respiro della scuola e di dialogare con i colleghi, con gli studenti, con i genitori e con il territorio.
In questo numero, ho scelto di rivolgermi direttamente al direttore proponendogli un'intervista che guida a conoscere le caratteristiche di questo interessante progetto editoriale e il modo in cui potrà tradursi in opportunità per la crescita professionale.

Vi invito alla lettura: https://goo.gl/asOhXP