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mercoledì 17 febbraio 2021

Parole O_Stili

#AncheioManifesto
#Ancheioinsegno 

Il 17 febbraio è il compleanno del Manifesto della comunicazione non ostile, l’occasione per soffermarsi sui principi e i valori della comunicazione non ostile.

Ma cos'è il Manifesto della comunicazione non ostile? 

È una carta che elenca dieci modi per migliorare il nostro comportamento quando si usa il telefono, il tablet, il computer. È stato scritto soprattutto per i più grandi, ma può servire tanto anche ai bambini/e e ai ragazzi/e per fare in modo che la Rete sia un posto bello e sicuro per tutti. 

Il Manifesto è nato a Trieste quattro anni fa e in questi anni ha incontrato tanti bambini, ragazzi, maestre e professori, ma anche mamme e papà, personaggi del mondo della politica, dello sport e della scienza. Ha già molti amici, ma è necessario essere tanti di più, così da sconfiggere le parole ostili, ovvero quelle parole appuntite, cattive, aggressive, di rabbia, che fanno male agli altri e diffondere le parole con lo stile, quelle parole che ci fanno stare bene, che sono come una coccola e un abbraccio. 

www.paroleostili.it 
www.ancheioinsegno.it

All'interno della Classe virtuale, una proposta di lavoro rivolta alla classe:

https://classroom.google.com/c/MTI4NTg3NTY1Mjgw/p/Mjc1NTEwODY1NDMw/details

Per approfondire:


Parole appuntite, parole piumate, un libro scritto da Anna Sarfatti e illustrato da Nicoletta Costa; questo, con cinque filastrocche, spiega ai più piccini l'uso delle parole sul web ispirate ai principi del Manifesto della comunicazione non ostile per bambini:

https://paroleostili.it/parole-appuntite-parole-piumate/

“Parole piumate”. Il manifesto della comunicazione non ostile per i piccoli, una proposta di www.weca.it, a cura di Alessandra Carenzio

https://www.weca.it/tutorial/parole-piumate-il-manifesto-della-comunicazione-non-ostile-per-i-piccoli/

giovedì 8 dicembre 2016

Ora del codice dicembre 2016

Vi informo che anche quest'anno la nostra classe parteciperà - in data 10 dicembre 2016 - all'Ora del Codice, iniziativa a livello mondiale nata per creare sensibilizzazione sul tema della formazione informatica.
In particolare, la nostra attività prevede il percorso "Un'avventura con Minecraft".
La proposta, che quest'anno sarà attuata con l'utilizzo dei dispositivi dei bambini, in modalità PTD (BYOD), sarà anche occasione per ragionare con gli alunni sui consigli per un uso sicuro della rete che, in un secondo momento, coinvolgerà anche le famiglie.
Per maggiori informazioni sull'iniziativa, è possibile consultare il sito: http://programmailfuturo.it/ e il sito https://code.org/ nel quale si è provveduto a creare la classe e a registrare gli alunni.

lunedì 24 ottobre 2016

Spettro di comportamenti di cyberbullyng


Segnalo a colleghi, dirigenti scolastici e famiglie che oggi parte "Spettro di comportamenti di cyberbullying", un'interessante opportunità formativa gratuita, proposta da DE.CI.DI. e erogata sul web (Mooc) in cinque lezioni. 
La proposta, da una parte, intende studiare i comportamenti di cyberstupidity agiti nell’ambito e attraverso i media digitali (in particolare nei social network) e, dall’altra, propone percorsi educativi con metodologie integrate.
DE.CI.DI. è gruppo di lavoro permanente su “educazione e cyberbullying” costituito dal CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica di Milano, le cooperative sociali Pepita Onlus e Industria Scenica e l’associazione Contorno Viola.

Link alla pagina del corso (il bottone per l'iscrizione si trova sulla destra)

Commenti ai post

Mi preme comunicare che i commenti al blog che non riportano il nominativo di chi li esprime, non saranno più pubblicati. Il nostro è un blog scolastico di cui io personalmente, e chi collabora con me, ci assumiamo la completa responsabilità, la stessa che dobbiamo e vogliamo trasmettere ai nostri alunni. Per questo, non possiamo accogliere scambi di chi sceglie di nascondersi dietro uno schermo.
Lo so, lo sappiamo, non è facile mettere nome e cognome sotto le proprie convinzioni, ci si espone a giudizi continui, spesso difficili da gestire. Ma noi abbiamo un'idea di scuola e abbiamo deciso di esprimerla anche a costo di confronti faticosi. Nelle cose che contano ci si mette la faccia.
Pertanto, pur ribadendo la nostra apertura al dialogo, accoglieremo in questo nostro spazio solo chi vorrà esprimersi con la nostra stessa onestà e con l'impegno a proporre critiche costruttive.
Grazie a tutti per la collaborazione. É anche partendo da queste piccole cose che si costruisce una buona e sana cittadinanza digitale.