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giovedì 26 settembre 2019

Consegne aperte: lavori completati


Questa mattina abbiamo completato la seconda parte delle presentazioni dei lavori realizzati dai bambini con la prima "consegna aperta", proposta alla classe a fine anno scolastico.
Come noto, si tratta delle storie di campioni che hanno cambiato il mondo, esplorate partendo dal libro di Riccardo Gazzaniga "Abbiamo toccato le stelle", ed. Rizzoli, approfondite in modo libero.

Questa settimana è stata la volta di Toma, storia di Mikael Lindnord e Arthur, "Ce la faremo insieme"; Nicola, storia di Dorando Pietri, "Sebbene abbia perso la gara, ho vinto"; Nicholas, storia di Shizo Kanakuri, "È stato un lungo viaggio"; Grace, storia di Yusra Mardini "Non solo un numero"; Riccardo, storia di Terry Fox, "Voglio tentare l’impossibile, per mostrare che può essere fatto"; Ettore, storia di Kim Vilfort e sua figlia Line, "Non i migliori giocatori, ma la miglior squadra"; Leoś, storia di Jesse Owens e Lutz Long, "Le cose possono essere diverse".

Le presentazioni, oltre a essere state una bellissima opportunità per conoscere le storie di sportivi molto speciali, ci hanno offerto l'occasione per confrontarci con le diverse scelte in termini di materiali e di esposizione e di riflettere su quelle presentazioni le cui modalità sono risultate particolarmente efficaci.

Al momento, è in corso l'attività di autovalutazione che sarà completata domani. A questa, come anticipato, sarà integrato un feedback offerto dalla classe.


Il nostro grazie ai genitori per aver sostenuto questa proposta e per essersi messi in gioco insieme ai propri figli. 

Da qui parte la fase successiva del percorso, quella che ci vedrà individuare alcune storie da approfondire e arricchire in gruppo valorizzando al massimo la creatività espressa in questa prima parte del lavoro.

Per concludere, una bella notizia: presto avremo il piacere grande di avere in classe - grazie a Skype - lo scrittore Riccardo Gazzaniga, che ha gentilmente accolto il nostro invito.

Alla cartella con le immagini della seconda settimana

sabato 21 settembre 2019

Consegne aperte: le foto della prima settimana


Eccomi a condividere la cartella completa delle consegne aperte della prima settimana, alla quale saranno integrate quelle di lunedì e mercoledì prossimo che chiuderanno le presentazioni.
Ricordo che queste sono state articolate in tre momenti:
  • riflessione sulle attività svolte: lettura, comprensione, dove e quando, sport, materiali, frasi;
  • presentazione della storia a tutta la classe;
  • illustrazione dei materiali alle diverse isole.
I lavori saranno completati con la compilazione di una scheda per l'autovalutazione nella quale è prevista anche una sezione per raccogliere un feedback da parte dei compagni.

giovedì 19 settembre 2019

Gino Bartali, Giusto tra le nazioni

"Perché essere un campione non significa soltanto conquistare una medaglia, battere un record, dominare nella propria disciplina, ma conquistare un primato morale, sapere difendere un ideale nobile, dare un esempio." (Riccardo Gazzaniga, Abbiamo toccato le stelle, ed. Rizzoli).

Con le consegne aperte di questo inizio anno, è arrivata in classe anche la straordinaria storia di Gino Bartali. A raccontarcela è stata Alice, portando con sé una scatola che conteneva due storie: quella del campione nel ciclismo e quella, ben più preziosa, del campione nella vita.
La narrazione, guidata da piccoli cartoncini, carte geografiche e oggetti vari, ci ha riportato, con estrema delicatezza, in un periodo storico - quello della seconda guerra mondiale - entrato in classe l'anno scorso, nella settimana dedicata alla Memoria. E ci ha messo davanti, ancora una volta, alle scelte coraggiose di quelle persone che, proprio come La Portinaia Apollonia del libro di Lia Levi, letto in classe, anche a rischio della propria stessa vita, hanno scelto da che parte stare.
Gino Bartali è un Giusto e il suo insegnamento sarà per i bambini bagaglio prezioso.
Incastri grandi dalla forma semplice, mi è sempre piaciuto chiamarli così. La nostra educazione civica passa da qui.
Tornerò presto a condividere le nuove presentazioni.




martedì 17 settembre 2019

"Abbiamo toccato le stelle", la nostra prima consegna aperta.

Ieri è iniziata in classe la presentazione dei lavori realizzati dai bambini con la prima "consegna aperta", proposta alla classe a fine anno scolastico. Si tratta delle storie di campioni che hanno cambiato il mondo, esplorate partendo dal libro di Riccardo Gazzaniga "Abbiamo toccato le stelle", ed. Rizzoli, e approfondite in modo libero.

Storie non semplici per bambini così piccoli, ma certamente molto belle per avvicinarsi alla pratica delle consegne aperte, in cui un ruolo importante è riservato ai genitori nel condividere la proposta per poi supportare e sostenere la progettazione dei lavori a cura dei propri figli. La scelta del libro poi, si propone di avvicinare i bambini alla conoscenza delle diverse discipline sportive con uno sguardo nuovo, quello che passa attraverso chi ha fatto dello sport strumento per cambiare il mondo.
Lo sport non è un fatto solo di vittorie e di sconfitte. È importante anche come si vince e come si perde. Perché essere un campione non significa soltanto conquistare una medaglia, battere un record, dominare nella propria disciplina, ma conquistare un primato morale, sapere difendere un ideale nobile, dare un esempio. E combattere contro avversari invisibili e subdoli come la discriminazione razziale, politica o sessuale, contro malattie o infortuni gravissimi, o semplicemente contro regole ingiuste e tradizioni fuori dal tempo.
I protagonisti di questi racconti, con le loro scelte coraggiose e la loro straordinaria capacità di lottare, ci mostrano come lo sport può cambiare il mondo, quando si fa portavoce dei più alti valori umani.
Ricordo che le consegne aperte, a carattere volontario, prevedevano:

LETTURA - Lettura della storia assegnata insieme ai genitori.
COMPRENSIONE - Sottolineatura delle parole non note e ricerca dei significati.
DOVE E QUANDO - Individuazione di luoghi e tempo in cui si sono svolti i fatti, con l’aiuto delle carte geografiche.
LO SPORT - Ricerca di informazioni sullo sport trattato nella storia.
MATERIALI - Ricerca di informazioni aggiuntive, video, foto su quanto affrontato nella storia.
FRASI – Individuazione di una o più frasi particolarmente significative.
PRESENTAZIONE – Organizzazione, in piena libertà, della narrazione della storia da rivolgere alla classe, costruendo qualche strumento di supporto.

La condivisione delle prime tre storie, conclusa questa mattina, ha riguardato Gaia, con la storia di Kathrine Switzer, "Non mi fermerete"; Chiara, con la storia di Martina Navrátilová e Chris Evert, "Amiche nonostante tutto" e Vinicio, con la storia di Muhammad Ali, "Impossibile è solo una parola".

Alla presentazione, rivolta all'intera classe, è seguita quella organizzata per isole per una migliore condivisione dei materiali.

Momenti belli che aprono a nuove esperienze, di cui vi regaliamo qualche primo scatto.





Domani si prosegue con Samuele, storia di Tommie Smith e John Carlos, "Per quelli che non vogliono e per quelli che non possono" e con la storia di Peter Norman "Fiero di farne parte".
A seguire, presentaranno Alice, storia di Gino Bartali, "Campioni si nasce, sì, ma si può anche non diventarlo" e Viola con la storia di Surya Bonaly "Se avete fatto del vostro meglio, allora avete fatto bene".
Questa prima settimana di presentazioni, la concluderemo sabato con i lavori di: Rocco, storia di Jermain e Bradley, "Cosa è importante davvero"; Elia, storia di Alex Zanardi, "Ho guardato la metà che è rimasta"; Emma, storia di Věra Čáslavská, "Una strada di pietre".

Torneremo per condividere.

venerdì 5 luglio 2019

A proposito della nostra consegna aperta...

A proposito della nostra prima vera e propria "consegna aperta", illustrata il 24 giugno, è con piacere che condivido il post con il quale, il 4 settembre 2018, Riccardo Gazzaniga ha accompagnato l'uscita del suo libro sulla sua pagina fb.
Riccardo Gazzaniga, Abbiamo toccato le stelle. Storie di campioni che hanno cambiato il mondo, Rizzoli.


Ed eccolo!
Finalmente è in libreria "Abbiamo toccato le stelle.".
E io vi chiedo due minuti di tempo, per leggere questo post.
Tre anni fa, nella calda estate del 2015, scrissi per Facebook e il mio sito la storia di Peter Norman, “L'uomo bianco in quella foto” di Messico 1968.
Quel pezzo scatenò conseguenze irripetibili: è stato letto da milioni di persone nel mondo e tradotto in 10 lingue, è stato inserito sul sito di John Carlos, uno dei due atleti neri che erano nella foto con il pugno chiuso, ha ispirato spettacoli teatrali e T shirt, è divenuto un caso mediatico mondiale e si è trascinato dietro messaggi di affetto e insulti razzisti, minacce di azioni legali e improbabili proposte di film hollywoodiani.
È stato ripreso da giornali, riscritto, citato, molte volte copiato senza nemmeno una parola di ringraziamento. Lo trovate ancora oggi, qui:
https://riccardogazzaniga.com/luomo-bianco-in-quella-foto/
La soddisfazione che mi regalò quell’articolo e l’interazione che accese con il pubblico, mi ha spinto poi a raccontarvi altre storie, qui sul web, con una continua crescita di lettori.
Lo dico chiaro: per quei pezzi non c'è mai stato nessun guadagno, per me, a parte la visibilità delle pagine e il contatto con i lettori.
Zero, non un singolo euro. Non c'era pubblicità, non c’erano sponsorizzazioni, non c’era nessun introito, solo ore, giorni, settimane di lavoro.
Del resto non avevo alcun obiettivo, volevo solo raccontare cose ai lettori, perché i romanzi richiedono tempo e lunghe gestazioni, ma il pubblico ha bisogno di storie.
Però molti di voi insistevano, non si accontentavano dei pezzi sul web, mi dicevano “devi farne un libro”, ma io non sapevo come accontentarli, pensavo fosse impossibile perché erano storie eterogenee, buttate fuori come capitava.
Poi, grazie ai consigli di mia moglie e del mio agente Stefano Tettamanti e alla fiducia di Alessandro Gelso di Rizzoli, abbiamo avuto un'idea: c’era un doppio filo comune, in alcuni pezzi, ed era il binomio sport-valori.
Si poteva farne un libro che potesse parlare a ragazzi e adulti, genitori e figli, usando lo sport per affrontare temi etici e sociali.
Così dei miei pezzi ne ho scelti 10, rivedendoli, riscrivendoli. E poi ne ho scritti altri 10, nuovi.
A Rizzoli hanno incaricato un bravissimo disegnatore che si chiama Piero Macola di creare una tavola originale per ciascuna storia, poi hanno montato tutto il libro cercando la soluzione migliore, più fruibile e insieme esteticamente vincente.
E adesso il libro è qui e, scusatemi, lo dico come un genitore orgoglioso del figlio, è proprio bellissimo.
È anche un libro politico, in fondo, perché in questo momento in cui parole di odio rimbalzano ovunque, raccontare di lotta alla discriminazione razziale e di genere e sessuale, scrivere di disabilità e diritti dei malati, di dittature e oppressione, di uguaglianza e giustizia, diventa un atto politico.
Nel libro ci sono Mohammad Ali che lottò per i diritti dei neri con Vera Caslavksa che si oppose alla dittatura comunista e con Johan Trollman che affrontò il mostro nazista.
C’è la nuotatrice siriana Yusra Mardini divenuta migrante e costretta a salvarsi la vita nuotando nel mar Egeo e c’è Alex Zanardi, capace di iniziare una nuova vita nell'attimo in cui stava per perdere quella vecchia, che è stato così gentile da co-scrivere la sua storia con me.
C’è Emile Griffith, pugile gay costretto a nascondere per anni il suo amore per gli uomini. C’è Terry Fox, che il cancro aveva privato di una gamba ma non della voglia di sognare, c’è Surya Bonaly pattinatrice sul ghiaccio che dimostrò che ogni ragazza poteva aspirare a diventare principessa, anche se il mondo le si opponeva e il colore delle pelle era quello “sbagliato”.
C’è Gino Bartali che utilizzò la sua bici e la sua fama per salvare centinaia di ebrei dal martirio e c’è Jermain Defoe che ha demolito l’immagine di superstar del calcio per farsi persona qualunque e unica, nel nome di un bimbo malato.
Sono storie che raccontano di uomini e donne coraggiosi, disposti a inseguire non solo il trionfo, ma anche il tentativo di fare la cosa giusta.
A questo punto io ho finito: sono i lettori a decidere il destino di un libro, scegliendo se comprarlo o meno.
“Abbiamo toccato le stelle” costa 16 euro, ma si trova anche a metà prezzo in formato ebook.
Se lo comprerete, grazie, è un dono che mi ripaga di tanti sacrifici e che accetto con gioia, dopo tanti anni di narrazioni gratuite qui sulla pagina.
Se non è di vostro interesse, ma vorrete condividere la notizia o consigliarlo ad amici che potrebbero essere interessati, ve ne sarò grato ugualmente.
Le ultime righe per ringraziare di cuore tutti quanti mi hanno scritto e incitato, quando il pensiero di un libro sembrava impossibile. 
 Ma “Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo.
Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione.
Impossibile non è una regola, è una sfida.
Impossibile non è uguale per tutti.
Impossibile non è per sempre.
Niente è impossibile". (Muhammad Ali)

martedì 4 giugno 2019

Prima consegna aperta: la cascata di Gullfoss


Una decina di giorni fa, Alice ha portato in classe un libro che le era stato regalato e che la stava appassionando particolarmente.
Si trattava de "Il libro delle mappe", una pubblicazione De Agostini, che riportava i diversi continenti arricchiti da tante alette che, una volta aperte, consentivano di scoprire tante curiosità di quegli ambienti.
Il desiderio di Alice era quello di poterlo mostrare alla classe, ma io ne ho approfittato per proporle la prima consegna aperta che aprirà - spero - le tante che ci accompagneranno in questi anni.

Ma che cosa è una consegna aperta?

La consegna aperta è un'attività gestita dagli alunni, e non obbligatoria, di cui viene definito "il che cosa" ma non "il come", previa individuazione dei diversi step di lavoro. La finalità è quella di valorizzare la creatività e sviluppare la costruzione di autonomia  e responsabilità. 
In questo caso, la mia richiesta è stata molto semplice: - Alice, ti va di fare una consegna aperta? Prendi l'Europa e osserva le diverse finestrelle, poi scegli tu ciò che più ti incuriosisce per poi raccontarlo alla classe nel modo in cui più ti piace. Una volta pronta, organizziamo un momento in cui tu possa presentare tutto questo ai compagni".
Alice si è illuminata di entusiasmo, perciò, una volta rientrata a casa, si è messa subito al lavoro e giovedì 30 maggio, quando mi ha detto di essere pronta, abbiamo programmato la presentazione.

Il giorno dopo, venerdì 31 maggio, subito dopo il completamento della prima parte dei colloqui con i bambini, ho invitato Alice a presentare il suo lavoro alla classe.
La curiosità che ha deciso di condividere riguardava la Cascata di Gullfoss (cascata d'oro) che si trova in Islanda. Questa è molto conosciuta perché, a seconda delle condizioni di luce, offre ai visitatori uno spettacolo straordinario.
Con grande entusiasmo e serietà, Alice ha gestito la presentazione alla classe che l'ha seguita con grande attenzione, supportata dal libro e dai materiali preparati a casa con il prezioso supporto della famiglia che, nelle consegne aperte, assume un ruolo fondamentale. La logica non è mai quella del sostituirsi ma del: - Ho un'idea, mi aiutate a realizzarla?

Alice ha aperto, nei prossimi anni le consegne aperte saranno tante. Alcune nasceranno per accogliere le idee dei bambini, altre saranno proposte da noi insegnanti perché loro imparino ad ideare, progettare e realizzare degli artefatti, singolarmente o in gruppo, legati a contenuti di particolare interesse, mettendo in campo tutta la loro creatività. Il tempo ci darà modo di vedere che cosa nascerà.
Certo è che l'esperienza insegna che passare la palla consente di arricchirsi e di crescere tutti tanto perché si fa spazio a quei saperi informali e non formali che i bambini conquistano con i loro vissuti oltre la scuola e che, in questo modo, diventano risorsa per tutti. E poi, una volta dentro... beh... da cosa nasce cosa!

Grazie Alice per esserti messa in gioco da subito e per averci avvicinato alla cascata di Gullfoss. A nuove occasioni!