Vi invito alla lettura di un interessante articolo di Sabina Pignataro, pubblicato il 14 febbraio 2020 su www.vita.it: "Il mal di scuola esiste e la colpa è tutta nostra".
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lunedì 17 febbraio 2020
mercoledì 29 giugno 2016
Roald Dahl in edicola!
Vi segnalo questa bella iniziativa de L'Espresso, che propone i libri del più grande autore per ragazzi di tutti i tempi: Roald Dahl. Per noi ancora più interessante, se pensate che a ottobre, all'interno dell'XI Festival Tuttestorie, parteciperemo alla propoposta LOVE
FROM BOY, un percorso/mostra dedicato alla sua vita e ai suoi meravigliosi romanzi, organizzata per festeggiare i cento anni
dalla sua nascita.
Un consiglio: approfittatene! Io ho già chiesto aiuto al nostro Costante che li ha prenotati per me, non li posso proprio perdere! ;-)
sabato 28 maggio 2016
Il ritorno in biblioteca
Quest'anno con i numerosi impegni, nonostante il tanto spazio dato alla lettura, con il Festival Tuttestorie, le varie attività proposte e le letture in classe (abbiamo letto ben otto libri!), abbiamo trascurato le nostre visite periodiche alla biblioteca comunale. Perciò ieri, dato che non era proprio possibile chiudere l'anno senza una tappa nella nostra biblioteca cittadina, ci siamo organizzati e siamo andati a prendere in prestito i primi libri che ci accompagneranno durante la pausa estiva.
I bambini lo sanno, adesso sarà loro il compito di riportarli periodicamente per gestire un nuovo prestito.
La passione per la lettura continua a crescere, a noi adulti il compito di continuare a "solleticarla".
venerdì 27 maggio 2016
Regali che arrivano dai libri: incontro con Margherita Pellegrini e Dario Mura
Ieri, i nostri appassionati lettori hanno avuto delle ore davvero straordinarie in compagnia di Margherita Pellegrini, autrice de "L'arrumbulacacca", il libro che abbiamo appena terminato, e di Dario Mura, l’illustratore dei suoi libri.
Margherita ha risposto a tutte le curiosità dei bambini sulla storia di Raro, il protagonista che li ha tanto coinvolti nel suo tentativo di salvare le uova degli insetti del prato, e ha presentato il suo nuovo libro: “Il pirata Sterzoadestra”.
Dario, invece, ha regalato ai bambini attimi incredibili, disegnando per loro, che lo hanno seguito affascinati dalla tecnica e dalla rapidità di esecuzione dei suoi disegni.
Che dire… una grande emozione ritrovarsi in classe proprio chi, con immagini e parole, è riuscito a portarci dentro una storia che ci ha catturato completamente e che ha concluso le nostre letture di classe di quest’anno.
Non c’è niente da fare… alla fine sono sempre i nostri libri a offrirci le emozioni più grandi.
Un grazie di cuore a Margherita e a Dario per il grande regalo che ci hanno fatto, ma anche ai genitori di quest'ultimo che lo hanno accompagnato, rendendone possibile la presenza.
Non volevo dirlo, perché non è mai facile affrontare certi temi senza la paura di essere indelicati, ma corro il rischio perché ieri abbiamo avuto un grande insegnamento tra gli insegnamenti.
L’autismo non finisce quando si è bambini. I bambini autistici diventano ragazzi e uomini e, proprio come ognuno di noi, devono trovare il loro talento e un loro spazio.
Margherita, proponendo l'illustrazione dei suoi libri a Dario, ha fatto la scelta più bella. Per questo, io credo che abbia avuto un regalo prezioso: un illustratore straordinario.
Questi sono i doni per chi sa guardare.
L’arrumbulacacca
Raro, lo stercorario, vive ai margini della società, deriso ed evitato da tutti per la sua strana abitudine di andare in giro con un’enorme e maleodorante palla di cacca.
Nel prato, quel giorno lì, c’è un grande fermento, la bellissima festa attesa da tutti in pieno svolgimento. Le laboriose formiche, molto pettegole, hanno indossato i loro abiti colorati; Vanessa, la farfalla, danza leggiadra nel cielo, mentre Kavel, la cavalletta, si esibisce in acrobatici salti mortali; la musica accompagna i festeggiamenti, tutti si divertono spensierati per poi raccogliersi al centro del prato, dove compiere il rito propiziatorio della benedizione delle uova.
Ma una terribile sciagura sta per compiersi…
Iola, la babaiola, già sapeva tutto e disperata chiede l’intervento di Raro.
Tutto sembra ormai destinato a soccombere, la fine è vicina per i poveri abitanti del prato…
Cosa potrà fare il piccolo stercorario?
Il pirata Sterzoadestra
Una fiaba moderna, delicata e divertente, che accompagna i bambini (ma anche i più grandi) attraverso un percorso educativo per mezzo di esempi ricchi di colore e significato. Il pirata Sterzoadestra farà comprendere a tutti l'importanza di un codice, quello della strada, tenendoci per mano e facendoci anche riflettere su quale ruolo (purtroppo di questi tempi troppo spesso) ricopriamo nella "fiaba della strada".
mercoledì 17 febbraio 2016
Invito alla lettura: "Nelle scuole italiane che resistono e innovano".
Vi invito alla lettura dell'articolo "Nelle scuole italiane che resistono e innovano" di Valentina Pigmei, giornalista.
L'articolo è stato pubblicato il 14 febbraio 2016 su Internazionale
L'articolo è stato pubblicato il 14 febbraio 2016 su Internazionale
Quando sono andata all’Open day della scuola di mia figlia, quella specie di visita guidata che gli istituti organizzano per far sì che i genitori valutino bene la scuola in cui rinchiuderanno i loro pargoli per cinque anni, mi sono ricordata di quello che scriveva Natalia Ginzburg nelle Piccole virtù (1962), a proposito del successo e dell’insuccesso scolastico dei nostri bambini. E ho pensato che in fondo in questi Open day siamo noi genitori a scegliere la scuola che ci piace di più, e a volte è una scelta puramente estetica.
I bambini all’Open day sono distratti e, anche se talvolta sono organizzati giochi e “lavoretti” per intrattenerli, di solito non vedono l’ora di andare. Mia figlia, e non è un buon segno, l’avevo proprio lasciata a casa. Sarà vero che oggi “i bambini sono il nuovo baricentro del mondo”, come dice la psicanalista Costanza Jesurum? Maria Montessori considerava i bambini come una vera e propria “classe sociale” (“una classe di lavoratori: infatti essi lavorano a produrre uomini”) e lo faceva già nel secolo scorso.
In ogni caso, tornata a casa, sono andata a rileggere quel saggio breve della Ginzburg, che più invecchia e più diventa attuale (in parte è leggibile qui), in cui la scrittrice consigliava ai genitori di non opprimere i figli con l’idea del “successo scolastico”. E concludeva con questa semplice idea: perché i ragazzi capiscano qual è la loro vocazione è necessario che i genitori abbiano, essi stessi, una vocazione.
I bambini all’Open day sono distratti e, anche se talvolta sono organizzati giochi e “lavoretti” per intrattenerli, di solito non vedono l’ora di andare. Mia figlia, e non è un buon segno, l’avevo proprio lasciata a casa. Sarà vero che oggi “i bambini sono il nuovo baricentro del mondo”, come dice la psicanalista Costanza Jesurum? Maria Montessori considerava i bambini come una vera e propria “classe sociale” (“una classe di lavoratori: infatti essi lavorano a produrre uomini”) e lo faceva già nel secolo scorso.
In ogni caso, tornata a casa, sono andata a rileggere quel saggio breve della Ginzburg, che più invecchia e più diventa attuale (in parte è leggibile qui), in cui la scrittrice consigliava ai genitori di non opprimere i figli con l’idea del “successo scolastico”. E concludeva con questa semplice idea: perché i ragazzi capiscano qual è la loro vocazione è necessario che i genitori abbiano, essi stessi, una vocazione.
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