Visualizzazione post con etichetta Corsi/Seminari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corsi/Seminari. Mostra tutti i post

mercoledì 1 novembre 2017

EAS Day 2017: video e materiali


Informo gli interessati che sono disponibili i materiali dell'EAS Day 2017, ivi compresi i video della mattinata:

- apertura dei lavori: https://vimeo.com/239719138
- Pier Cesare Rivoltella: gli EAS per le competenze:
https://vimeo.com/239760450
- Fare scuola con gli EAS: Enrica Ena, Enrica Bricchetto, Giovanni Bonaiuti:
https://vimeo.com/239842666

All'articolo completo pubblicato sul sito del Cremit: http://www.cremit.it/scorci-dall-eas-day-2017/

sabato 21 ottobre 2017

EAS Day, il giorno dopo


Ricordo con chiarezza che l'anno scorso, al ritorno dall'Eas Day, mi sono infilata in un treno per Verona, il giorno dopo mi aspettava il Convegno a Negrar, con gli amici della rete "C'è speranza se accade". Riesco a sentire ancora tutte le sensazioni. Ero felice di quel tempo da sola. E nonostante avessi un po' di febbre e fosse una serata fredda, ho voluto camminare a lungo fino a che era troppo tardi per stare per le strade da sola. Le emozioni erano state troppe, avevo bisogno di decomprimere, di srotolare. L'Eas Day non era un evento come quelli dove ero stata altre volte, niente a che fare. Avevo sentito completamente la forza di un'idea di scuola, quella che mette al centro lo studente. L'avevo sentita con chiarezza nell'intervento di apertura di Pier Cesare Rivoltella e in quelli che sono seguiti, ma anche nei tanti scambi tra le persone presenti. Come poteva essere? Ero dentro una bolla di bellezza. E ne avevo avuto conferma dall'accurata scelta delle parole di Pennac, portate in scena nel meraviglioso intermezzo teatrale. Ho capito subito che niente era un caso, come non lo era il luogo, così adatto ad accogliere, prendersi cura, far star bene ognuno di noi. Cose rare per noi gente di scuola.
È stato necessario stare in silenzio a lungo per riuscire a rivedere tutto, per capire fino in fondo la grandezza di ciò che mi portavo via. Era ben oltre un metodo, aveva poco a che fare con ragionamenti su strumenti. Era lì, per noi, ciò di cui si parlava per i nostri studenti. 
Ieri, per me era la seconda volta, ma non è stato diverso, se non per il fatto che sapevo dove stavo andando. Si parlava di competenze ma neanche un attimo hanno avuto la veste di quelle attese dal mondo centrato sul profitto. Nè hanno fatto la loro comparsa le tradizionali gabbie, come strumento per garantirne la conquista sicura. No, niente di tutto questo. Al centro c'erano ancora loro, i nostri bambini, i nostri ragazzi, e le competenze della vita, quelle che non è detto che siano manifestate dagli studenti che abbiamo l'abitudine a considere i più bravi. Se pensare, vuol dire inventare (bellissimi i riferimenti del Prof. Rivoltella da "Il mancino Zoppo" di Michel Serres), con coraggio si è parlato della competenza come arte della deviazione e del metodo come strumento per rendere possibile proprio questo: l'esodo. A tutto questo, anche quest'anno, è seguita una piéce teatrale e musicale tratta dalle straordinarie parole di Edgar Morin, che sono state un dono per tutti noi. Non sono riuscita a trattenere tutto, ho preferito lasciarmi avvolgere, piuttosto che appuntare anche solo poche parole chiave. Ma mi porto via la voglia di custodire quel desiderio di ribellione che altro non è che impegno di "tornare al bello".




Grazie di cuore a tutti: agli amici del Cremit, a Paola Amarelli, all'Editrice Morcelliana, a Ennio Pasinetti, a Matteo Baronchelli, all'orchestra diretta dal Maestro Mario Vitale, a tutti i colleghi presenti con il loro grande entusiasmo. E a Pier Cesare Rivoltella, docente universitario così singolare, così "capace di essere umano" e di essere uomo di scuola nella scuola. E grazie per avermi dato fiducia portandomi nella tavola rotonda di questa giornata così speciale. Non potevo essere più fortunata, io, amante del liberare e del liberarmi, di trovare sul tavolo proprio l'esodo.

lunedì 16 ottobre 2017

Eas Day 2017

ll 20 ottobre, appuntamento ad Adro con la quarta edizione dell'Eas Day, dedicata a Eas e Competenze
Si prevede una giornata ricca di stimoli interessanti e, dato che saremo numerosissimi (sono state superate le cinquecento iscrizioni), anche di tanti incontri e piacevoli scambi.
Io porterò un contributo che, partendo da come la competenza si manifesta, andrà ad indagare la didattica quotidiana che la costruisce, passando per il processo intenzionale che, nel mio caso, ha determinato il cambiamento.
A venerdì!


domenica 2 luglio 2017

Giornata di studio "Eas day 2017"

Vi ricordo che sono aperte le iscrizioni alla quarta edizione dell' "EAS day", che si terrà ad Adro il 20 ottobre 2017. La giornata di studio quest'anno sarà dedicata a "Eas e competenze" e vedrà anche la mia partecipazione durante la tavola rotonda prevista alle ore 11.00 sul tema "Fare scuola con gli EAS".
L’EAS Day 2017 intende far riflettere gli insegnanti e i dirigenti che parteciperanno sul rapporto esistente tra didattica per EAS e competenze. L’obiettivo è di introdurre, attraverso questo focus, una riflessione sulla logica di progettazione e di lavoro in classe dell’EAS. I temi in gioco sono il design didattico, il lesson planning, l’apprendimento attraverso l’esperienza e il fare.
La giornata consentirà anche di presentare ufficialmente la nuova rivista di aggiornamento per gli insegnanti del primo ciclo Essere a Scuola e tre nuovi volumi della collana “A scuola con gli EAS” dedicata alla declinazione del metodo secondo le singole discipline.
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria su Eventbrite cliccando su questo link.

martedì 29 novembre 2016

IC Taddeo Cossu: "Scegliere per innovare"

Ieri ho svolto il secondo incontro all'Istituto Comprensivo "Taddeo Cossu" di Teulada con la proposta "Scegliere per innovare: didattica a bassa direttività e altri capovolgimenti necessari".
Voglio ringraziare i colleghi e il Dirigente Paolo Meloni per l'invito. Ho trascorso con voi due pomeriggi belli e mi sono portata via restituzioni importanti. L'ultima mi ha raggiunto mentre andavo via e ha fatto il viaggio di rientro con me: "Una cosa è certa, da domani non potrò più insegnare allo stesso modo".
È sempre un piacere sentire che si è condiviso fino a contagiarsi.

venerdì 18 novembre 2016

Scegliere, sporgersi, liberare

Ieri sono stata al Liceo "Eleonora D'Arborea" di Cagliari, invitata dallo stimatissimo Luciano Pes, padre dell'ambiente IMPARI, per un incontro formativo. Ai colleghi mi sono presentata con la proposta "Scegliere per innovare: didattica a bassa direttività e altri capovolgimenti necessari", caratterizzata dai contenuti che ho portato ad Adro per l'EAS Day e che porterò ai colleghi dell'Istituto Comprensivo di Teulada nel nostro secondo incontro, programmato per il 28 novembre.
Centrali nel mio contributo sono state parole come SCEGLIERE, SPORGERSI, LIBERARE. Una serata bella, in cui ci si è confrontati sull'idea di innovazione per poi ragionare sulle caratteristiche di didattica ad alta e bassa direttività, sui diversi ruoli che questa assegna a docente e studente e sugli effetti in termini di motivazione e di significatività degli apprendimenti. Il tutto in stretta relazione alla metodologia EAS, nella cui logica mi sono completamente riconosciuta.
Rientrando, riflettevo sul fatto che ogni occasione di confronto sta rinforzando sempre più la mia convinzione che il vero cambiamento non può stare in una didattica flipped che, nella sua più diffusa applicazione, propone la lezione a casa, quanto nello spostare questa alla fine. La scuola ha un compito urgente: far crescere la motivazione dei nostri studenti. La lezione in apertura, in qualunque forma venga proposta, fa arrivare le risposte subito e mortifica la motivazione che si alimenta con le domande, che ha bisogno di provocazioni, di sollecitazioni che creino tensione verso la scoperta, che mettano gli studenti nella condizione di implicarsi con la testa e il cuore, per poi riflettere sui propri percorsi e sui propri apprendimenti.
Da parte nostra, di noi docenti, tutto questo vuol dire sporgersi e avere il coraggio di liberare.
Sporgersi per cambiare il paradigma. Ragionare in termini nuovi: organizzare proposte, ambienti, materiali e strumenti per poi mettersi a disposizione accettando il rischio di non avere il controllo di tutto.
Liberare per lasciare ai nostri studenti il tempo della scoperta e far percorrere loro nuove strade, anche quelle che noi non riusciamo a contemplare; dar loro il tempo di sbagliare, di riflettere sui propri errori e infine sui processi e sugli apprendimenti.
E liberare noi stessi dalla logica della valutazione continua, dalla valutazione subito, quella che ci porta a separare per poter controllare che cosa ognuno sa fare da solo, per assumere invece l'impegno alla costruzione con tutti che apre all'apprendimento sociale, alla possibilità di mettere in comune i saperi, le abilità e le competenze per esplorare nuovi territori.
Se non avremo il coraggio di scegliere, di sporgerci, di liberare e liberarci, continueremo ad assistere a piccole esperienze di cambiamento, circoscritte a pochi o comunque estemporanee.
Passando negli anditi delle nostre scuole continueremo a respirare la scuola che noi stessi abbiamo frequentato. I banchi continueranno ad essere in fila, il docente in cattedra, al centro ci saranno ancora loro: il programma, i libri, i quaderni. E non potremo sorprenderci a osservare i nostri studenti immobili davanti a situazioni nuove.
(…) La maggior parte del tempo di una lezione viene impiegata per porre domande illegittime ed esigere risposte. Una domanda è illegittima, così la definirei, se la sua risposta è già nota. Se un insegnante pone questo tipo di domande, è una porcheria e una meschinità, poiché egli già conosce bene le risposte. Le domande legittime, al contrario, sono domande autentiche: per loro non esiste ancora alcuna risposta pronta. Non sarebbe bello se un’istituzione come la scuola si interessasse in via prioritaria di domande legittime?” (Heinz von Foerster)

venerdì 4 novembre 2016

IC Teulada: "L'altra possibile faccia della scuola"

Questo pomeriggio, dalle ore 15.30, saró all'Istituto Comprensivo "Taddeo Cossu" di Teulada per proporre le riflessioni a me più care, quelle relative a "L'altra possibile faccia della scuola". Insieme ai materiali che ho preparato porterò con me tre libri: "Diario di scuola" di Pennac, "Postprogrammazione" di Gabriele Boselli e un ultimo contenente una poesia di Prévert che dice tanto della mia idea di insegnamento. Non so se li userò, ma sentivo il bisogno di saperli fisicamente presenti nella mia cassetta degli attrezzi.
A questo incontro ne seguirà un altro, il 28 novembre. Il tema sarà "Scegliere per innovare: didattica a bassa direttività e altri capovolgimenti".

giovedì 20 ottobre 2016

Eas Day 2016

Vi ricordo che domani si terrà ad Adro la terza edizione dell'EAS Day 2016, alla quale avrò il piacere di offrire un mio contributo con due laboratori dal titolo "EAS per la didattica a bassa direttività".
Questa edizione si propone di far riflettere gli insegnanti di ogni ordine e grado scolastico e i dirigenti sul rapporto esistente tra progettazione per EAS (Episodi di Apprendimento Situato) e Curricolo.
Gli interventi dei relatori toccheranno sia la logica delle competenze che la revisione dei contenuti da introdurre nella didattica, consentendo di tornare su questioni rilevanti come l'apprendimento significativo, l'educazione lenta, il curricolo breve.
Durante la giornata saranno presentati i volumi della serie "A scuola con gli EAS", curata per Editrice La Scuola dal Prof. Pier Cesare Rivoltella e dedicata alla declinazione del metodo secondo le singole discipline, tra cui «Che cos’è un EAS? L’idea, il metodo, la didattica»

martedì 20 settembre 2016

Intel® #Schoolmakers Sardegna

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-intel-schoolmakers-sardegna-e-tu-che-scuola-inventerai-27598778690?aff=es2

Vi segnalo che il 29 settembre 2016 si terrà, alla Fiera di Cagliari, l'evento School Makers Sardegna, Percorsi di apprendimento digitale per le competenze del XXI secolo, organizzato da Intel Educational e dalla RAS Sardegna, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale. Si tratta di un evento unico per la scuola sarda, al quale avrò il piacere di partecipare con un workshop programmato in Area Animatori Digitali.


Ore 16,30 - Area Animatori Digitali - powered by USR Sardegna
Didattica a bassa direttività aumentata dalle tecnologie - Enrica Ena 
L’incontro sarà occasione per riflettere sugli ingredienti necessari per stabilizzare il cambiamento, ragionando a tre livelli: didattica, setting, strumenti. Si indagheranno in particolare le caratteristiche e i vantaggi di una didattica a bassa direttività e si esplorerà la cassetta degli attrezzi del docente innovatore. Il percorso sarà completato condividendo un possibile modello di formazione in servizio perché nelle scuole nascano delle vere e proprie comunità di ricerca-azione orientate all’innovazione.
La proposta prevede il coinvolgimento attivo dei docenti, pertanto è consigliabile disporre di un device in cui dovrà essere installata un'app per la lettura dei QR code, utile a facilitare l'accesso a link e materiali.

Final PNSD: "Diventare comunità innovativa"

https://prezi.com/0s7hdb9nohjx/final-pnsd-2016-menu-con-nomi-relatori/

A partire da giovedì 22 settembre, si terranno in Sardegna gli eventi Final PNSD organizzati dall'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna, ai quali offrirò il mio contributo a Sassari (27 settembre) e Nuoro (28 settembre), con un laboratorio dal titolo "Diventare comunità innovativa".

Locandina con programma
Catalogo dei laboratori

Diventare comunità innovativa (#25) - Enrica Ena 
Che cosa significa innovazione didattica? Può esistere, nell’era dell’onlife, un’innovazione senza ICT? Qual è il corretto rapporto tra innovazione e contesto? È possibile stabilizzare il cambiamento?
Queste sono le domande che apriranno le riflessioni del laboratorio alle quali seguirà un’analisi, in forma collaborativa, dei punti di forza, debolezza, opportunità e minacce che favoriscono e/o ostacolano l’innovazione nelle nostre scuole.
Il percorso proseguirà condividendo un possibile modello di formazione in servizio che sappia valorizzare le buone pratiche e le professionalità presenti dentro le scuole per dare vita a delle vere e proprie comunità orientate a un'innovazione evolutiva e contestualizzata.
L’incontro prevede il coinvolgimento attivo dei docenti, pertanto è consigliabile disporre di un device in cui dovrà essere installata un'app per la lettura dei QR code, utile a facilitare l'accesso a link e materiali.

giovedì 1 settembre 2016

La terra dell'educazione. Seminare il futuro.

Vi segnalo che da oggi sono aperte le iscrizioni al VI Convegno nazionale della Rete di Cooperazione Educativa C'è speranza se accade@, dal titolo "La terra dell'educazione. Seminare il futuro" che si terrà a Negrar (VR) nei giorni 22 e 23 ottobre 2016. Nel sito è disponibile il programma completo e il form per le iscrizioni. Scadenza 15 ottobre 2016.

Link al sito

lunedì 29 agosto 2016

La cultura del design come motore per la scuola futura

Segnalo che in data 8 settembre 2016, avrò il piacere di partecipare alla tavola rotonda "La cultura del design come motore della scuola futura", programmata a Modena all'interno della Conferenza EMEMITALIA 2016.

martedì 5 luglio 2016

Video digitali e formazione degli insegnanti



In data 1 luglio si è svolto il Convegno internazionale "Video digitali e formazione degli insegnanti”, un'occasione di studio delle potenzialità dei video nella formazione iniziale e continua degli insegnanti, programmato all’interno del Programma Visiting Scientist, dall'Università di Cagliari, Corso di laurea in Scienze della formazione primaria. 
Difficile pensare a un’immersione formativa migliore per chiudere l’anno scolastico. Tante sollecitazioni in cui abbiamo potuto apprezzare le potenzialità delle tecnologie per trattenere e analizzare l’azione didattica e gli effetti sull'apprendimento a vantaggio della formazione iniziale e del miglioramento della professionalità docente.
Grazie a Giovanni Bonaiuti e a Giuliano Vivanet per questa bella opportunità e per il dialogo proficuo che hanno saputo aprire tra l’Università e le nostre scuole, consentendoci di arricchirci con preziosi contributi nazionali e internazionali.
Un grazie speciale a Rossella Santagata, dell'Università della California (Irvine), che ha guidato anche il percorso di formazione dal 21 al 23 giugno in collaborazione con l’Università di Macerata, durante il quale ha condiviso con grande generosità la sua grande professionalità e il suo metodo, insegnandoci l’importanza di un’osservazione non valutativa, focalizzata sul pensiero del bambino, e preceduta sempre da un’attenta definizione degli obiettivi.
E grazie anche ai bambini e ai genitori della mia classe che mi hanno sostenuto nell'accogliere la proposta della facoltà, che ha visto le nostre attività didattiche oggetto di analisi durante i lavori.


martedì 21 giugno 2016

EAS day 2016


Con piacere condivido con tutte le colleghe e i colleghi che ho avuto il piacere di vedere avvicinarsi con crescente interesse alla didattica per EAS, che nel sito dell'Editrice La Scuola sono state pubblicate le informazioni per partecipare alla terza edizione dell'EAS Day 2016, (Adro, 21 ottobre 2016), al quale avrò il piacere di offrire anche il mio contributo con un laboratorio dal titolo "EAS per la didattica a bassa direttività".
Questa edizione si propone di far riflettere gli insegnanti di ogni ordine e grado scolastico e i dirigenti sul rapporto esistente tra progettazione per EAS (Episodi di Apprendimento Situato) e Curricolo.
Gli interventi dei relatori toccheranno sia la logica delle competenze che la revisione dei contenuti da introdurre nella didattica, consentendo di tornare su questioni rilevanti come l'apprendimento significativo, l'educazione lenta, il curricolo breve.
Durante la giornata saranno presentati i volumi della serie "A scuola con gli EAS", curata per Editrice La Scuola dal Prof. Pier Cesare Rivoltella e dedicata alla declinazione del metodo secondo le singole discipline, tra cui «Che cos’è un EAS? L’idea, il metodo, la didattica»
Con l'accesso alla pagina è possibile raggiungere anche le informazioni relative al Concorso EAS 2016 (scadenza 24 settembre 2016) e il form per l'iscrizione al Seminario, i cui posti sono limitati.

Vi invito a condividere nei siti dei vostri Istituti scolastici.

http://www.lascuola.it/it/home/editrice_detail/EAS-Day-2016-21-ottobre/tutte_le_news/

sabato 28 maggio 2016

Valutazione e Design educativo

Lunedì 30 maggio, avrò il piacere di portare la nostra esperienza al Convegno "Valutazione e Design educativo: un confronto tra esperienze nazionali e internazionali" che si terrà a Roma, nei locali dell'ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche).   
Alla locandina

mercoledì 25 maggio 2016

Sperimentazione assistita: "Ripensare la didattica: capovolgimenti necessari e nuovi strumenti"

Questa sera, nel nostro Istituto, abbiamo completato il percorso di sperimentazione assistita, di cui ho avuto il piacere di gestire progettazione e conduzione: "Ripensare la didattica: capovolgimenti necessari e nuovi strumenti".
É stata un'esperienza ricca e interessante, che ha visto lavorare, fianco a fianco, per quattro mesi, oltre trenta docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che hanno espresso crescente motivazione mettendosi in gioco con consegne in presenza e online.
La proposta ha previsto lo sviluppo di un percorso che tenesse conto di tre aspetti interdipendenti:
- ripensare l’agire didattico attraverso una progettazione per EAS (Episodi di apprendimento situato) valorizzando il problem-solving, il learning by doing e il reflective learning;
- conoscere e sperimentare l’utilizzo degli ambienti di apprendimento;
- conoscere e sperimentare l’utilizzo di alcuni primi strumenti per svolgere una didattica flipped.
Un aspetto molto positivo è stato certamente l'aver riportato questo tipo di formazione completamente all’interno della scuola, consentendo di calibrare la proposta sui bisogni reali dei colleghi e di ragionare con una prospettiva più ampia.
L'unica criticità è stata rappresentata dalla logistica, che è stata superata con la sperimentazione di una formazione interamente gestita in modalità BYOD. Interessante...
Il percorso riprenderà il prossimo mese di settembre con l'obiettivo di rinforzare quanto acquisito, proseguire l’esplorazione degli strumenti, sostenere l’apertura delle classi virtuali e le prime proposte agli studenti, con un attento coinvolgimento delle famiglie.

giovedì 18 febbraio 2016

Seminario "Ascoltando storie differenti"

Con grande piacere, vedo un motivato lavoro di squadra concretizzarsi in due importanti seminari che si terrano ad Iglesias e a Santu Lussurgiu nel prossimo mese di marzo: "Ascoltando Storie Differenti: la capacità inclusiva di una scuola aperta all'adozione".
Gli incontri, promossi dal Punto informativo Sardegna dell’Associazione “Genitori si diventa Onlus” e ospitati dal nostro Istituto, in data 11 marzo 2016, e dall'Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu, in data 12 marzo 2016, promuoveranno, in particolare, la conoscenza delle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati come strumento efficace per l'intera comunità educante.
I seminari vedranno la partecipazione di Anna Guerrieri, Presidente di Genitori si diventa Onlus, Vicepresidente del coordinamento CARE e coautrice delle Linee di indirizzo, e di Monica Nobile, psicopedagogista ed esperta sul tema dell'inclusione e dell'adozione. Sono rivolti ai Dirigenti scolastici, al personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, al personale educativo e alle famiglie.
Vi aspettiamo numerosi.



mercoledì 20 gennaio 2016

Per una didattica a bassa direttività: sperimentazione assistita

Il Seminario "Per una didattica a bassa direttività", svolto ad Iglesias tra ottobre e novembre, aveva l'obiettivo di offrire l'opportunità di ripensare le pratiche didattiche direttive e proporre altri possibili modelli e strumenti. Non poteva che trattarsi di una prima apertura verso il cambiamento, alla quale far seguire percorsi mirati. È proprio in quest'ottica che ieri, nella nostra scuola, abbiamo avviato un percorso di sperimentazione assistita rivolto ai docenti delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Inaspettatamente... trentacinque docenti motivati. Al centro la didattica con gli EAS e quelli che io chiamo i "capovolgimenti necessari", l'utilizzo degli ambienti di social learning e gli strumenti di condivisione. Abbiamo aperto da subito uno spazio virtuale per costruire l'abitudine a una collaborazione orizzontale continua, ma anche per sperimentare in prima persona le buone pratiche che si intende promuovere nelle classi.
A fine serata, al mio rientro a casa, lo spazio era già super attivo. Io ho raccolto e rilanciato condividendo subito i primi materiali e gli impegni operativi che abbiamo assunto. La motivazione è alta e questa fa ben sperare. Proprio bello fare squadra per apprendere insieme. Quando poi, finalmente, succede "a casa propria", fa davvero un grande piacere. Non resta che augurarsi buon lavoro e sperare che presto si mettano in moto in questa direzione tutte le scuole del territorio per dare risposte ai bisogni che i colleghi, durante il Seminario, avevano espresso con grande chiarezza.

martedì 12 gennaio 2016