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martedì 13 aprile 2021

Non stancarti mai di seminare

 
Ieri, a chiudere il tirocinio, dopo quattro anni insieme, tre con l'attuale classe, è stata Chiara. Quando fai scuola sperimentando nuove strade, riflettendo di continuo sugli effetti di ogni scelta, di ogni proposta, su ogni fatto che semplicemente accade e sulle vite che ogni giorno mostrano qualche nuova parte di sé, una studentessa attenta diventa presto una presenza preziosa. Sono altri occhi che osservano la stessa realtà, riflessioni che con te smontano e regolano; attenzione a ciò che nasce, a ciò che cresce. Emozioni che ti sorprendono nello stesso momento e costruiscono vicinanza e amore per questo mestiere così difficile ma così privilegiato.

Così è stato con Chiara, alla quale ho aperto senza riserve, facendole conoscere il mio essere maestra nelle pratiche, ma anche ogni rilettura e ogni fatica. E sempre l'importanza di farsi sorprendere dalla bellezza, di farle spazio. 
 
Ci siamo conosciute attraverso le riflessioni, i nostri sguardi posati sui bambini nello stesso momento, il dolore per le loro sofferenze, la gioia per le loro conquiste, lo stupore per la profondità e la pienezza delle loro parole. E soffermandoci insieme su tutto ciò che è nato, laddove nessuno avrebbe scommesso niente.

Sarà difficile dimenticarmi di te, alla ricreazione, mentre sorprendi N., proprio N., che si ritaglia il tempo per scrivere un libro. - Ma hai visto? N. sta scrivendo un libro! Mi ha detto il titolo e mi ha chiesto come può farlo diventare un libro vero.
Proprio come me hai cercato lo scatto. Non è una foto, noi lo sappiamo, non ai nostri occhi. Per te è una conquista che nessuno avrebbe creduto possibile. Per me ciò che dice che maestra sei già.

Grazie Chiara. Avrei potuto salutarti raccontando della tua unità sul bullismo, snodata tra il bellissimo silent book di Vanessa e il role-play, valorizzando quel fare insieme di cui hai respirato la forza, ma il tuo essere maestra lo avevo già visto ed apprezzato in tutto ciò che abbiamo condiviso in ogni giorno in presenza e tanto nel passaggio alla didattica a distanza. È con la tua complicità che ho sperimentato l'attività cooperativa su digitale, spegnendo le videocamere e osservando una realtà ancora nuova. È in te che ho trovato la mia stessa urgenza di dirci la meraviglia riempiendo ogni pausa e ogni dopo. 

A ogni bambino hai lasciato una piccola serra, con terra e semi e parole importanti, a me la bellezza che esplode nella semplicità che tu sai bene quanto amo.

Io ti rinnovo la mia gratitudine per ogni giorno condiviso, per ogni volta che mi hai fatto sentire meno sola, per aver accolto la mia fragilità insieme alla mia forza, per aver visto la fatica ma esserti fermata sulla bellezza. Per l'affetto grande che è nato. E per questa straordinaria complicità professionale che so che durerà nel tempo. Il mio bene è con te.

"E ricorda: se anche non dovessi raccogliere niente, non stancarti mai di seminare".
 
 

martedì 23 marzo 2021

Il mio tirocinio di emozioni e l'amore spiegato dai bambini di 8 anni

Post di Chiara Pusceddu

La DAD non è necessariamente monotona, noiosa e alienante. La chiave giusta è capace di aprire porte magiche, anche quando non si è vicini.

Stamattina, ad attendermi su Google Meet, un'attività più speciale del solito: i bambini dovevano osservare questa bellissima immagine e successivamente confrontarsi in piccoli gruppi sul significato della parola 𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚.


Bambini, ha detto maestra Enrica, che cos'è per voi l'amore?

Di seguito solo alcuni dei meravigliosi pensieri emersi:

L'amore è... quando due persone soffrono entrambe e cercano di stare più vicine per sconfiggere la sofferenza. Ad esempio quando cercano di sconfiggere una malattia insieme. Perché secondo me, quando stai vicino a una persona e le vuoi bene, si può superare tutto.

L' amore è... un viaggio con mia madre e mio padre insieme.

L'amore significa che qualcuno farebbe qualsiasi cosa per un altro.

L'amore è... quando tu vedi una persona che per te è bellissima e ti scatta una roba fortissima perchè ti piace talmente tanto e ogni volta te ne innamori.

L'amore è... quella cosa che mi permette di sentire mio nonno sempre vicino al mio cuore anche se è morto.

E c'è chi ancora mi chiede che cosa mi spinga a diventare una maestra.

mercoledì 10 marzo 2021

Distacchi faticosi: il nostro saluto a Cristiana

 
I distacchi in classe nostra sono sempre difficili. Costruiamo legami, siamo fatti così. Credo che sia perché entriamo in classe tutti interi, e questa cosa è contagiosa, e perché finiamo sempre per andare un po' oltre. Cioè finiamo sempre per volerci bene.

Oggi è stato il giorno di salutare Cristiana, una delle nostre tirocinanti della facoltà di Scienze della formazione. Era con me sin dalla quinta dell'altro ciclo e con i miei attuali bambini ormai da tre anni, compreso il tempo della didattica a distanza. Oggi, che ha guidato un bellissimo lavoro sulle frazioni, era anche il giorno del suo saluto. Ed è lì che abbiamo sentito ancora più forte quanto fosse parte di noi.

Le prime a non trattenere la commozione siamo state io e lei, con le parole rotte dal pianto, poi i bambini. Quando è arrivato il momento di andar via, non potendola abbracciare, siamo ricorsi ancora al nostro saluto. Ognuno si è alzato in piedi e, mano nel cuore, le ha consegnato una parola. C'era tanto dentro quelle che sono state dette, e tanto negli occhi e nella voce di ogni bambino.
 
- Non bisogna implicarsi troppo. - Non conto più le volte in cui mi è stato detto.
Eppure oggi, ancora una volta, ho sentito quanto sia fortunato chi lo fa e quanto sia bello che siano così i bambini.
 
Ci mancherai, Cristiana, ma quanto è grande quello che abbiamo condiviso e quanto quello che è nato. Sei parte di questa storia e lo sarai sempre. È questa la bellezza degli incontri veri.
Siamo felici di sapere che la scuola accoglierà presto una maestra come te. Hai tutto quello che serve per guardare in profondità e per non essere mai tranquilla. Quindi, per essere Maestra davvero.
 

La filastrocca che ci ha donato Cristiana nel salutarci:

Filastrocca Libera

Libero, libera, liberi tutti
Libero l’albero e libero il seme
Liberi i belli di essere brutti
Le volpi furbe di essere sceme
Il fiume è libero d’essere mare
Il mare è libero dall’orizzonte
Libero il vento se vuole soffiare
Liberi noi di sentircelo in fronte
Libero tu di essere te
Libero io di essere me
Liberi i piccoli di essere grandi
Liberi i fiori di essere frutti
Libero, libera, liberi tutti.

(da Rima Rimani, Rai Eri, 2007) 

 

A presto con le immagini che ripercorrono l'unità didattica sulle frazioni, guidata da Cristiana.

mercoledì 5 giugno 2019

Studenti in formazione che sanno guardare


Da sempre ospito in classe studenti e studentesse dell'Università, ma è dall'anno scorso che l'incrocio con i tirocinanti si è fatto particolarmente significativo. Viene dal fatto che sono richieste consapevoli, che nascono dalla volontà di poter osservare sul campo scelte educative e didattiche altre, di poter respirare direttamente il clima educativo, di poter toccare con mano che cosa significhi nel quotidiano scegliere di essere classe-comunità, di fare spazio alla costruzione di autonomia e responsabilità, l'apprendimento collaborativo, una scuola senza voto, l'alleanza educativa che porta i genitori in classe, l'autovalutazione e i colloqui con i bambini...
Ripeto qui ciò che, con grande piacere, anche se non ancora nei contesti che meriterebbero questi scambi, ho avuto modo di dire a chi si occupa della loro formazione. Sono stati due anni in cui ho incontrato studentesse che sapevano che cosa guardare e che sapevano vedere, capaci di emozionarsi davanti alla crescita dell'autonomia e degli spazi di libertà, di cogliere completamente il senso di scelte difficili, che abbassano il controllo per "passare la palla" completamente ai bambini... Sguardi che non si sono accontentati, che hanno letto puntualmente il blog e tutti i possibili materiali condivisi, che hanno chiesto di poter osservare oltre le ore di tirocinio, dentro quei momenti che avevano capito essere fondamentali. Abbiamo avuto le studentesse durante Aula aperta, per i colloqui dei bambini, alla Fiera del libro...

Perciò, questa mattina, se non bene come avrei voluto, voglio dire grazie a queste studentesse e a chi si occupa della loro formazione perché, in uno scenario fragile come il nostro, restituiscono speranza.
La scuola ha bisogno di insegnanti curiosi, capaci di posare le guide didattiche e il libro di testo per scoprire altre strade; che non si scoraggiano davanti alle evidenti difficoltà di una scuola che abbassa il controllo, che sanno che cosa guardare e che ogni giorno riescono a riconoscere un nuovo pezzo di intenzionalità nelle scelte che incontrano; che lavorano per farle loro, che desiderano diventare maestri non perché avranno un "posto fisso ad orario ridotto" ma perché sanno che sarà la più bella sfida che potranno accogliere per offrire un futuro migliore alle nuove generazioni.

Avrei voluto dirlo meglio. La stanchezza del periodo non mi consegna abbastanza parole, ma spero che arrivi tutta la mia gratitudine perché incontri come questi non sono un arricchimento per le sole studentesse ma rappresentano un'opportunità straordinaria per noi insegnanti. È grazie a questi e alle "domande giuste" che ci troviamo a dare voce alla nostra motivazione, a rinnovare la nostra intenzionalità, a mettere a fuoco le nostre scoperte e, anche questo - assolutamente anche questo - a esprimere a voce alta le nostre preoccupazioni e le nostre paure. Perché, deve essere chiaro da subito, il nostro è un mestiere che non ti lascia mai tranquillo.

Allego una foto, è uno scatto di sabato 1 giugno, il momento in cui sono venute a salutarci Chiara e Cristiana, le due studentesse che sono con noi ormai dall'anno scorso e che ritroveremo ancora il prossimo anno. Non è rappresentativa, mancavano tanti alunni e mi sento anche un po' in difficoltà a condividerla dato che non ho foto di gruppo con le altre ragazze, ma ferma un momento di grande emozione. Chiara e Cristiana erano con noi per salutarci e ho visto i loro occhi caricarsi di commozione davanti a questi bambini di prima che hanno conosciuto mentre combattevano con le difficoltà fonologiche e hanno ritrovato a leggere libri, nonostante fossimo in orario di ricreazione. 

Per il resto, se vorrete vedere le studentesse, le troverete negli scatti che vedono i bambini al lavoro, tra le isole, o sedute accanto a loro, ad osservare, ad ascoltare, a carpire quello che sanno che nessun libro potrà consegnare loro.

Grazie di cuore a Cristiana Corradi, Chiara Pusceddu, Claudia Melis, Irene Trudu, Erica Puddu, ai loro tutor e ai professori della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell'Università di Cagliari.
Mi permetto di dirlo: la strada è quella giusta ed è l'unica possibile perché la scuola abbia la speranza di ripensarsi.








martedì 3 aprile 2018

La restituzione di Cristiana, futura maestra

Ho appena ricevuto queste parole da Cristiana Corradi che, dopo aver svolto il suo tirocinio con noi, ha accolto l'invito di offrirci una breve restituzione.
A Cristiana il nostro grazie di cuore, sempre molto felici di accogliere nuovi sguardi da custodire in questo spazio per noi tanto importante.

da Cristiana Corradi, studentessa della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria, Università degli Studi di Cagliari.
Quante volte sono entrata in quest’aula? Tantissime…Tanti anni fa come alunna, di recente come mamma. Oggi però è diverso, entro con un altro stato d’animo, oggi entro come futura maestra! Devi solo osservare”, “Fai attenzione all’ambiente di apprendimento (in poche parole, all’organizzazione dell’aula)” mi dicono dalla facoltà. Devo ammettere che non sono stata una brava studentessa, dopo qualche minuto in classe la mia attenzione è tutta verso i bambini, anzi ormai dovrei dire ragazzi! Ho la fortuna di conoscerli da tempo e oggi li vedo cresciuti, organizzati e collaborativi. Me ne accorgo subito, dall’inizio della mattinata, quando Enrica stabilisce con loro l’ordine del giorno; si potrebbe pensare che gli alunni siano spettatori passivi in questa circostanza, tutt’altro! Loro propongono, ricordano, sono parte integrante della vita scolastica. E così rimane per tutto il resto del tempo, non ci si ferma un attimo. La giornata è ricca di lavoro, momenti di ascolto, confronto, emozioni. Più di una volta, incrociando lo sguardo di Chiara, la mia compagna di viaggio, mi accorgo che abbiamo entrambe gli occhi lucidi. Ricordo che qualche tempo fa Enrica mi disse: “Dal di fuori non si possono capire certi momenti di magia che avvengono all’interno della classe”. Ora capisco cosa intendesse dire! Io ringrazio Enrica e tutta la sua piccola grande squadra per queste magiche venticinque ore. A prestissimo!

domenica 25 marzo 2018

Il dono di Chiara

Quando qualcuno viene nella nostra classe per condividere del tempo con noi, che sia un genitore, un collega, uno studente, mi piace sempre chiedere se vogliano offrirci una restituzione. Non è per farci gratificare, ma per cogliere l'occasione di guardare il nostro fare scuola con altri occhi; è il bisogno di uno sguardo rotondo, sapendo che il nostro, da soggetti coinvolti, nel bene o nel male, sarà sempre parziale.
Capita così che, oltre alle restituzioni verbali, offerte in classe, qualcuno accolga anche l'invito ad offrircene una scritta da portare nel blog di classe. Questo ha fatto Chiara Pusceddu, questo pomeriggio, dopo aver completato il primo percorso del suo tirocinio con noi.
La ringrazio di cuore, felice di poter custodire le sue parole in questo spazio che raccoglie la nostra storia e che per noi è casa. 

Da Chiara Pusceddu, studentessa della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria, Università degli Studi di Cagliari.

«Perché hai indosso il grembiule?»
«Perché ho il grembiule? Ma che dici?»
«Scusami, per un attimo ho scordato di essere a scuola. Sto così bene quando sono a scuola che ogni tanto me ne dimentico...»
Uno scambio veloce di battute tra due anime pure che mangiucchiano dei crackers e sorseggiano succo di frutta. E le anime pure si sa, dicono sempre la verità. La mia idea di scuola è tutta lì, nessuno avrebbe potuto essere più chiaro.
Un dialogo durato una manciata di secondi, una conversazione breve ma così potente che le mie orecchie e il mio cuore hanno capito immediatamente che si trattava di uno di quei momenti per cui vale la pena precipitarsi in prima fila per godersi meglio lo spettacolo. Un’ulteriore conferma: mai scelta fu più azzeccata, quella di svolgere il mio tirocinio in compagnia di maestra Enrica e dei suoi meravigliosi bambini. 
Venticinque ore intense, indescrivibili, indimenticabili.
Non c’è stato giorno in cui io non sia rientrata a casa con il cuore pieno e con una dose di fiducia in più nei confronti del mondo. È difficile spiegare con le parole l’aria che si respira in classe. Quel profumo di inclusione o la fragranza dell’empatia. Certe cose le puoi solo sentire.
C’è spazio per tutti. Ci sono preparazione e padronanza di linguaggio. C’è disinvoltura. C’è passione e ci sono tanti sogni. Ognuno mette in campo il proprio talento e lo offre in dono agli altri. C’è gruppo. C’è profondità. C’è bellezza. C’è una guida che accoglie e crea. Ci sono tutte le emozioni dell’universo. E là dentro, in poco tempo, ne ho provato a dozzine.
Custodirò gelosamente dentro un angolino del mio cuore ogni attimo prezioso regalatomi, certa che, diventare una maestra, vale proprio la pena.
Grazie maestra Enrica.
Grazie bambini.

Immagini da una settimana particolarmente intensa

Eccomi a pubblicare qualche immagine di questa settimana particolarmente intensa che è stata capace di regalarci momenti davvero speciali.
Come sempre, il portare qui qualche scatto vuole essere il tentativo di condividere le esperienze, le emozioni, la continua crescita dei bambini, ma sappiamo bene che le immagini nulla possono rispetto a ciò che è possibile respirare solo in presenza... quindi il nostro consiglio resta sempre lo stesso: invitate i bambini a raccontare e osservateli. Le migliori risposte sono in loro.









 


 
Cogliamo l'occasione per esprimere la nostra gratitudine a Cristiana Corradi e Chiara Pusceddu per questo tempo insieme, che hanno vissuto con pienezza e sguardo sempre attento a tutto ciò che caratterizza le nostre scelte educative e didattiche, restituendoci immagini di vera bellezza... Vi aspettiamo per nuovi percorsi insieme!

sabato 18 marzo 2017

Studenti in classe

Dopo aver avuto il piacere di ospitare in classe i genitori e le colleghe, questa settimana è stata la volta di due studenti del Liceo delle Scienze umane "Baudi di Vesme" di Iglesias, impegnati nel Progetto di alternanza scuola-lavoro. Per tutti noi, insegnanti e bambini, ancora una volta un'esperienza di scambio importante e l'opportunità di rileggerci attraverso altri occhi.
Grazie Alessio Milia, grazie Melania Murroni, non dimenticate che le nostre porte restano aperte.
E con la prossima settimana nuove colleghe in arrivo...

Alle foto

domenica 12 marzo 2017

Progetto di alternanza scuola-lavoro: studenti in classe

Vi informo che, anche quest'anno, a partire da lunedì 13 marzo, fino a tutta la giornata di sabato 18 marzo, avremo in classe due studenti del Liceo "Baudi di Vesme" di Iglesias per l'attuazione di uno stage formativo, previsto dal progetto di alternanza scuola-lavoro.

mercoledì 23 marzo 2016

Alternanza scuola-lavoro: accoglienza studenti

 
Vi informiamo che nella settimana dal 4 al 9 aprile 2016 avremo il piacere di ospitare in classe cinque studenti del Liceo "Baudi di Vesme" di Iglesias per lo sviluppo del percorso di alternanza scuola-lavoro.
Il percorso di scuola-lavoro nasce per fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle competenze necessarie a inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore di formazione in aula e ore trascorse all’interno degli spazi lavorativi, per garantire loro esperienza “sul campo” e superare il gap “formativo” tra mondo del lavoro e mondo accademico in termini di competenze e preparazione.
L’alternanza intende integrare i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro attraverso una collaborazione produttiva tra i diversi ambiti, con la finalità di creare un luogo dedicato all’apprendimento in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli strumenti del “mestiere” in modo responsabile e autonomo.
Con la Legge 107/2015 questo nuovo approccio alla didattica, rivolto a tutti gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno, prevede obbligatoriamente un percorso di orientamento utile ai ragazzi nella scelta che dovranno fare una volta terminato il percorso di studio.

mercoledì 27 maggio 2015

Il saluto di Nadia

Lunedì, a metà mattina, abbiamo avuto una visita. Nadia, la studentessa della Facoltà di Scienze della formazione che ha svolto il tirocinio nella nostra classe, è tornata a trovarci. Con molta gioia ci ha informato che l'unità didattica sviluppata con noi, utilizzando la strategia della flipped classroom, è stata molto apprezzata e che, pertanto, il suo lavoro sta volgendo felicemente al termine.
Nadia, che ormai conosce il nostro amore per la lettura, ha voluto salutarci con un dono pensato proprio per noi: la "Trilogia dell'amicizia" di Luis Sepúlveda. Questa contiene tre bellissimi racconti, che vanno ad aggiungersi alla nostra "lista d'attesa" molto speciale sulle letture da fare in classe:  
"Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"; 
"Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico"; 
"Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza". 
Che bellezza chiudere un anno sapendo che lo riapriremo con letture così...

Grazie Nadia! In bocca al lupo per la conclusione del tuo percorso e per il tuo futuro!
Quando vuoi... noi siamo qui! Quando qualcuno incrocia il nostro viaggio, deve sapere che le porte restano aperte... :-)

mercoledì 29 aprile 2015

Il tirocinio si apre alla classe capovolta: conclusione

Oggi, come previsto, abbiamo completato l'unità sul verbo avere, svolta sotto la guida di Nadia.
In questa fase, era prevista la valutazione attraverso due giochi a squadre. Nel primo gioco, un bambino per ogni gruppo, a turno, doveva identificare la presenza o meno del verbo in una serie di frasi lette da Nadia e scriverlo su un foglio. Nel secondo, ogni squadra doveva completare una pagina cloze proposta con un esercizio online.
L'unità si è conclusa con la rilfessione scritta su quanto appreso.





martedì 28 aprile 2015

Il tirocinio si apre alla classe capovolta

In piena logica flipped classroom, in questi giorni, guidati da Nadia, la studentessa dell'Università che sta svolgendo il tirocinio nella nostra classe, stiamo "zoomando" sul verbo avere, facendo perno sulla grammatica implicita (spontaneamente acquisita) e sulle acquisizioni pregresse, effetto di riflessioni continue sull'uso della lingua orale e scritta.

L'unità è iniziata mercoledì 22 aprile con una consegna su Edmodo (scadenza 29 aprile) che invitava a vedere un breve video e a svolgere un esercizio.  

Fase preparatoria (situazione stimolo) - Metodologia: problem solving

La consegna su Edmodo
Il lavoro è proseguito in classe, lunedì 27 aprile, organizzando una proposta da svolgere per gruppi eterogenei per competenza: completare delle frasi bucate, incollando il cartellino adatto e identificando il significato del verbo avere: possedere, sentire (uso proprio) - verbo-azione (funzione ausiliaria).

Fase operatoria (lavoro cooperativo) - Metodologia: learning by doing

I bambini organizzano le isole per il lavoro cooperativo
Nadia illustra la consegna che poi riporta sulla LIM
I bambini preparano i cartellini per iniziare il lavoro
Completate le frasi, i bambini appuntano il significato di ogni verbo
Terminata l'attività, si è proceduto con la valutazione a cura dei coordinatori di gruppo, autonomamente nominati, per riflettere sia sulla collaborazione che sul compito, per poi procedere alla riflessione sugli apprendimenti, alla loro sistematizzazione e, per concludere, alla co-costruzione della mappa concettuale.

Fase ristrutturativa - Metodologia: reflective learning
 (condivisione e analisi del lavoro, riflessione e sistematizzazione)

Coordinatori "a rapporto"

I bambini coinvolti nella sistematizzazione con il supporto della LIM
Co-costruzione della mappa
A questo punto, manca solo la verifica. Questa è programmata per domani - mercoledì 29 aprile - attraverso un gioco di squadra e un nuovo esercizio da svolgere con la LIM. Questi consentiranno la rilevazione degli apprendimenti su una griglia strutturata, nella quale sono state raccolte anche le informazioni relative a partecipazione e collaborazione durante l'attività cooperativa.

L'esperienza continua...

mercoledì 22 aprile 2015

Edmodo: nuova consegna

Vi informo che su Edmodo è pronta la nuova consegna in preparazione dell'unità didattica che svolgeremo in classe lunedì 27 aprile con Nadia, la studentessa che sta svolgendo il tirocinio nella nostra classe.
Si tratta di un breve video e di un esercizio sul verbo avere.

L'attività dovrà essere svolta entro il 26 aprile. Buon lavoro!

martedì 17 marzo 2015

Scuola-Università: avvio tirocinio

Vi informo che da domani avremo in classe Nadia Pisano, una studentessa dell'Università degli Studi di Cagliari - Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, che svolgerà con noi un percorso di tirocinio della durata di 50 ore.
La sua presenza sarà concentrata prevalentemente in due giornate/settimana e sarà guidata dai seguenti obiettivi formativi, concordati con la facoltà:
  • osservazione della realtà scolastica ospitante;
  • osservazione strutturata delle relazioni educative e delle diverse didattiche;
  • osservazione/interpretazione dei processi educativi;
  • osservazione e partecipazione guidata alle attività didattiche.
Il nostro impegno sarà quello di offrire a Nadia un'opportunità formativa il più possibile ricca e stimolante, che sappia motivarla nei confronti del meraviglioso mestiere dell'insegnante.
Per riuscirci, come sempre, contiamo sulla collaborazione di tutti.

martedì 8 aprile 2014

Ciao Laura!

Oggi Laura, la studentessa dell'IstitutoBaudi di Vesme” di Iglesias ospite della nostra classe, ha terminato il suo stage formativo.
É trascorsa solo una settimana, eppure ci siamo ritrovati tutti con gli occhi lucidi...
Siamo felici di averla avuta con noi, di aver avuto il privilegio di apprezzare l'entusiasmo giovane con il quale ha accolto e condiviso ogni esperienza.
A lei va il nostro grazie per le parole che ci ha riservato oggi e uno speciale in bocca al lupo per il futuro, certi che la sua motivazione e il modo con cui guarda alle cose saranno capaci di farle conquistare quanto desidera.
Quando vuoi.... siamo qui. La nostra porta è aperta. CIAO LAURA!!!



venerdì 4 aprile 2014

Bonjour a les enfants!

Solo qualche parola, ma non vogliamo mancare di dare il nostro saluto a Cecile che oggi, accompagnata da Ignazia (assistente amministrativa molto speciale della nostra scuola) è venuta a trovarci per incontrare di persona i bambini e noi insegnanti (ci ha confessato di averci già conosciuto tramite il blog...) e raccontarci della sua presenza in Italia. 
Ma chi è Cecile?
Cecile è una donna francese, precisamente di Toulouse, ospite della segreteria della nostra scuola grazie ad uno scambio Leonardo, programma europeo che sostiene la formazione continua nonché l’acquisizione e l’utilizzo di conoscenze e competenze specifiche attraverso lo svolgimento di esperienze di tirocinio all’estero. 
Au revoir Cecile! In bocca al lupo per la tua esperienza e grazie per aver portato il tuo sorriso nella nostra aula!

mercoledì 2 aprile 2014

Benvenuta Laura Luminosa!

Anche se con un giorno di ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto, oggi abbiamo avuto il grande piacere di accogliere nella nostra classe la studentessa che aspettavamo per lo stage formativo.
Laura, dopo essersi presentata e aver illustrato il suo compito, ha condiviso con noi questa prima mattinata interamente dedicata alla Giornata mondiale dell'autismo, muovendosi con disinvoltura tra i bambini e interagendo con naturalezza con tutte le proposte formative. 
Il nostro Benvenuto a Laura Luminosa!
- Speriamo di regalarti un'esperienza importante per il tuo percorso. Noi ce la metteremo tutta!

sabato 29 marzo 2014

Tirocinio in classe

Vi informo che da martedì 1 aprile, fino a lunedì 7 compreso, accoglieremo nella nostra classe una studentessa dell'IstitutoBaudi di Vesme” di Iglesias (Laura Secci, 5ª B Scienze Sociali) per lo svolgimento di uno stage formativo.
Lo stage è insieme formativo e orientativo. Durante la settimana, la studentessa avrà occasione di conoscere ed osservare l'organizzazione scolastica, le pratiche educativo-didattiche e di sperimentare una piccola proposta formativa. 
Aspettiamo Laura con la consapevolezza che sarà un'occasione di scambio e arricchimento reciproco.