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Al solito, il nostro interesse non è finire tutto, ma non lasciare lavori a metà, questo no.
Perciò, finita l'autovalutazione e i colloqui con i bambini, siamo tornati sulla nostra indagine sui consumi digitali. In classe un lavoro, nell'andito un altro.
Dopo la tabulazione dei dati e la raccolta delle più significative risposte aperte, siamo alla realizzazione dei grafici.
D., uno dei nostri grandi appassionati di numeri, ha ricontrollato i conti di tutte le tabelle usate per le rilevazioni e ieri li abbiamo riportati al computer. Stampato tutto, in coppie, abbiamo iniziato a realizzare i nostri istogrammi. I primi due grafici li abbiamo realizzati tutti, così da orientarci, poi ogni coppia ne ha preso in carico qualcuno, in modo da essere sicuri di riuscire a finire questa mattina.
Abbiamo lavorato su una base che ho messo a disposizione io, sulla quale i bambini hanno stabilito la scala graduata e hanno riportato i dati.
Oggi si conclude. Passiamo le foto al pc e si lavora in modo puntuale sull'analisi che, nel frattempo, è già nata in modo spontaneo.
Lo step finale lo lasciamo a giovedì: comporta andare a vedere i dati pervenuti con i questionari compilati su digitale, e il processo automatico che genera foglio di calcolo e grafici, per poi ragionare sulla forma con la quale offrire una prima restituzione snella alle classi che hanno accolto la nostra indagine. A questa, è già deciso, ne seguirà una più accurata a settembre, che sarà per noi occasione per tornare e riflettere sull'intero processo.
Intanto, in parallelo, abbiamo da concludere altre piccole cose, tra cui la lettura del libro di Darwin e ritornare al nostro "museo" per chiudere il percorso di storia.
Come sempre, quando l'ansia da tempo rischia di prendere il sopravvento, noi la spostiamo fuori e ci affidiamo all'organizzazione. Una cosa l'abbiamo imparata bene: l'ansia a scuola non ci fa niente.















