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lunedì 15 febbraio 2021

Io leggo perché - Contest 2020

Con Parola di Gianni Rodari! la nostra classe ha vinto il Contest Io leggo perché.
Dieci scuole selezionate in tutta Italia e noi tra queste. Una vittoria inaspettata - al solito, non avevano neanche pensato a una possibile vincita, ci piace fare quello che ci piace e poi chissà - ma è una gioia grande perché è un lavoro effetto della resistenza alla pandemia e perché è stata una diretta gestita tra casa e scuola, attingendo alla parte buona del bagaglio lasciatoci in eredità dalla didattica a distanza.

Grazie bambini, grazie genitori; grazie Stefania, libraia del cuore; grazie amici della classe per i tanti libri che avete acquistato per la nostra biblioteca. E grazie a te, Gianni Rodari, per esserti trattenuto con noi e per non avercene voluto per un avvicinamento "a passione", che poi ci si è incollata addosso e ora... chi se ne libera più?
 
 

Per chi volesse vedere il nostro lavoro, lo riportiamo ancora qui: 
 

domenica 22 novembre 2020

Io leggo perché: "Parola di Gianni Rodari" è online!

Ci stavate aspettando? Ebbene, il grande giorno è arrivato! 

È online "Parola di Gianni Rodari!", la nostra "diretta" che parte dalla scuola e lì ritorna, attraversando le case dei bambini. Un progetto per il Contest "Io leggo perché", ma anche una fotografia di quello è stata ed è la scuola in questo tempo di pandemia, da cui siamo impegnati a prendere il meglio per continuare a costruire e a custodire quello che siamo.

Buona visione e... non dimenticate di donare un libro!

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con la Libreria Mondadori di Iglesias, gemellata con noi.

 Parola di Gianni Rodari!

domenica 15 novembre 2020

Io leggo perché: evento in arrivo

Vi comunichiamo che abbiamo ufficializzato la nostra iscrizione al Contest Io leggo perché: "Parola di Gianni Rodari!

La nostra partecipazione è proposta attraverso un video che simula una diretta e sostituisce l'iniziativa che la classe organizza in centro città ogni anno in occasione dell'evento. In apertura, i bambini forniscono informazioni sul Progetto e invitano a donare dei libri per la nostra biblioteca; subito dopo propongono, attraverso la lettura/narrazione di brevi storie e filastrocche, una sintesi del nostro lavoro su Gianni Rodari, svolto nel mese di ottobre in occasione del centenario della sua nascita.

Vista l'età dei bambini, si è optato per una registrazione che sarà disponibile sul Canale YouTube di classe passando per il blog, che ospiterà una pagina dedicata:
https://enricaena.blogspot.com/2020/11/parola-di-gianni-rodari.html
Questa sarà attiva a partire dal 22 novembre 2020, ore 10:00, fino a tutto il 29 novembre 2020.
 
L'iniziativa è svolta in collaborazione con la Libreria Mondadori di Iglesias. 

Per maggiori informazioni: Io leggo perché, il contest:

sabato 31 ottobre 2020

A proposito di creatività

- Maestra - mi dice -T. mercoledì mattina - quando abbiamo appena finito di condividere il montaggio dei nostri lavori su Gianni Rodari - mi è venuta un'idea grandiosa, ma tu non dire niente. È una cosa che troverete di pomeriggio su "Chiacchiere in libertà".
Io proseguo nelle attività, ma non trattengo la curiosità. Così, alla prima occasione mi avvicino e gli chiedo: - Puoi dirmi di cosa si tratta? Tanto non dico niente, promesso!
- Ho deciso di preparare tutte le immagini di "Ci vuole un fiore" e di animare la canzone. Vedrai, vedrai, sarà proprio bella.
Io, che ragiono con la mia testa, mi dico che ha pensato troppo in grande. Non ha proprio le competenze per un montaggio video e poi, come realizzare tutte quelle immagini in tempi così stretti?
Di pomeriggio ho controllato in "Chiacchiere in libertà", ma niente. Così ho fatto nuovamente la sera al termine delle varie videoconferenze. Niente.
Già pensavo che avesse dovuto fare i conti con le sue competenze reali e il ridimensionamento dei genitori, quando, intorno alle venti, T. pubblica il suo filmato.
Sullo sfondo il video della canzone "Ci vuole un fiore" alla tv; in primo piano lui che balla mentre sfoglia un blocco bianco con i suoi disegni che accompagnano il testo a ritmo: un tavolo, un tronco, un albero, un seme, una mela, un fiore. E poi riprende a sfogliare daccapo.
E mentre sono lì che penso alle strofe successive e ai tanti disegni che avrà dovuto realizzare, improvvisamente T. si lascia cadere e sparisce dalla scena.
Inizio a ridere a lacrime, consapevole di averlo sottovalutato.
Come è andata il giorno dopo a scuola, quando abbiamo proiettato il video in classe, lo si può immaginare.
Impossibile per tutti noi smettere di ridere e lo abbiamo visto ancora e ancora...
Così ora, sapendo bene quali sono gli effetti di queste belle contaminazioni, non mi resta che attendere la prossima sorpresa. 🙂

martedì 27 ottobre 2020

Noi e Gianni Rodari

Concluse le attività del Festival Tuttestorie, che il 22 ottobre ci hanno regalato il bellissimo incontro con Agnese Sonato, siamo andati alla scoperta di Gianni Rodari.

Il 23 ottobre, infatti, ricorreva il centenario della sua nascita e noi lo abbiamo festeggiato con una di quelle semplici consegne che ci piacciono tanto perché mettono in movimento proprio tutti: "Svolgi una semplice ricerca su Gianni Rodari e cerca un materiale da lui realizzato da condividere con la classe: una filastrocca, una poesia, notizie su un libro che ha scritto, una sua storia, un video, un file audio. In questi ultimi casi, condividi il materiale nello spazio apposito che troverai a disposizione sulla classe virtuale".

Così, ieri, l'intera mattinata è stata dedicata a condividere le nostre scoperte. 
Abbiamo aperto con un brainstorming, poi la palla è passata ai bambini che, tre per volta, hanno presentato i propri materiali alla classe, sempre motivando le loro scelte. Erano piccole ricerche, libri, filastrocche, storie, video, attività da proporre alla classe. C'erano anche due mini puntate "Tutto Gianni Rodari", condotte da un elegantissimo Samuele, sullo stile della Banda dei Fuori Classe.

Sono state delle ore davvero speciali, che hanno portato tra noi Gianni partigiano, Gianni maestro, Gianni giornalista, Gianni scrittore e, soprattutto, il maestro Gianni che ci ha insegnato la rivoluzione della fantasia.

Condividiamo con piacere il video delle nostre presentazioni, il Padlet che mette insieme le nostre scoperte, i libri che abbiamo portato e i materiali che ha selezionato ognuno di noi, insieme a qualche link per chi avesse voglia di approfondire. 

 

Fatto con Padlet

venerdì 23 ottobre 2020

Auguri Maestro Gianni!

Un signore maturo con un orecchio acerbo

Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.

Non era tanto giovane, anzi era maturato,
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato.

Cambiai subito posto per essergli vicino
e poter osservare il fenomeno per benino.

Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età,
di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?

Rispose gentilmente: “Dica pure che son vecchio.
Di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio.

È un orecchio bambino, mi serve per capire
le cose che i grandi non stanno mai a sentire:

ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli,
le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli,

capisco anche i bambini quando dicono cose
che a un orecchio maturo sembrano misteriose...

Così disse il signore con un orecchio acerbo
quel giorno sul diretto Capranica-Viterbo.

Gianni Rodari

100 anni fa nasceva Gianni Rodari, maestro, scrittore, giornalista, che ha inventato un nuovo modo di guardare il mondo. L’ha fatto rivolgendosi ai bambini e, usando gli strumenti della lingua, della parola e del gioco, insegnandoci la rivoluzione della fantasia.

venerdì 26 luglio 2019

Gianni Rodari: 9 Modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura

1964, Gianni Rodari, 9 Modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura ne "Il Giornale dei Genitori".
Da rileggere con attenzione.

Grazie al dirigente scolastico Antonio Fini per la sollecitazione.

  1. Presentare il libro come un'alternativa alla T.V.
  2. Presentare il libro come un'alternativa al fumetto.
  3. Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più.
  4. Ritenere che i bambini abbiano troppe distrazioni.
  5. Dare la colpa ai bambini se non amano la lettura.
  6. Trasformare il libro in uno strumento di tortura.
  7. Rifiutarsi di leggere al bambino.
  8. Non offrire una scelta sufficiente.
  9. Ordinare di leggere.