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mercoledì 28 novembre 2018

Intorno al fuoco con Daniele Aristarco


Che ieri non siamo stati rispettosissimi del nostro ospite, lo so. E si è visto subito. Non gli abbiamo riservato una poltrona al centro, ma lo abbiamo messo con noi "intorno al fuoco", dove ascoltare insieme e insieme raccontare e, forse più di tutto, raccontarci, dire chi siamo.
E so anche che non era certamente l'incontro con l'autore che ci si aspettava. Ma io sapevo che con Daniele Aristarco potevamo permettercelo. Lui è scrittore come io sono maestra. Ama spostarsi e lasciare spazio ai lettori, osservarli, ascoltarli, proprio come io amo lasciare spazio, osservare e ascoltare i bambini.
E ieri eravamo in cerchio perché lo spazio più importante era per i ponti che vogliamo costruire tra bambini e tra genitori "vecchi" e "nuovi", perché quanto é nato in questi anni attorno ai libri possa continuare a esserci. E possano continuare ad esserci quelle consegne aperte che si nutrono della collaborazione delle famiglie e che ci hanno visto portare i libri in città.
Quindi, se è vero che le storie racchiuse in Fake sono entrate solo attraverso la narrazione di Samuele, di Anna, di Miriam e di Lucilla... è entrata tanto la storia di ciò che può succedere quando bambini, genitori, insegnanti, ma anche scrittori e associazioni, si fanno comunità con il desiderio di costruire insieme.
Io non lo so... ma conoscendo Maurizio Cristella (Direttore artistico della Fiera del Libro di Iglesias) e Daniele Aristarco, credo che ieri fosse presente ciò in cui tutti noi crediamo: quel metterci insieme a pensare il mondo, a immaginarne uno migliore, a dare il nostro contributo; a cercare, in qualche modo, di fare spazio alla più bella delle verità: che solo insieme si può.

Grazie a Daniele, a Maurizio e a Eleonora.
Ai bambini e ai genitori.
A chi si è unito a noi: a Stefania e a Diana con il suo bambino.
A tutti per aver saputo accogliere l'unica forma che, al momento, ci sembrava possibile.
Non era un esperimento facile, lo sapevamo. Ma era tutto vero, questo sì.

Alle foto

domenica 25 novembre 2018

#Scirarindi18


C'è un vero e proprio laboratorio che questa domenica si svolge a casa di uno degli ex alunni in preparazione della presentazione del libro "Fino a quando la mia stella brillerà" di Liliana Segre e Daniela Palumbo al Festival Scirarindi
Dopo le condivisioni finali delle bozze, i bambini realizzano i pannelli espositivi e i segnalibri da donare agli ospiti. Una squadra bellissima, supportata da Isabella Ongarelli, una mamma speciale, o una "mamma mamma" come diremmo noi.
A volte, intorno, è tutto così difficile, che penso che forse questa direzione "ostinata e contraria" non ci porterà da nessuna parte; poi succedono cose così e la voce si leva da sola: "Avanti tutta!"

I bambini, la bellezza.

- Maestra, se passi qui non guardare!
E vedo tutto un movimento che mi fa capire che Chiara sta mettendo insieme quei compagni che sanno già scrivere perché l'aiutino in qualcosa. Continuo a girare tra le isole e, pur senza avvicinarmi, la vedo dettare mentre loro scrivono per lei su un pezzo di carta. Poi, con viso soddisfatto, copia. Mi distraggo a seguire gli altri, fino a che mi raggiunge con viso raggiante. Apre le braccia e mi mostra il foglio: - Guarda, maestra, è per te! Ti piace? - Io guardo il disegno, leggo la scritta e mi sento investita dalla tenerezza: "La vita è più bella se hai una maestra che si chiama Enrica". Solo i bambini sanno dire cose così belle. L'abbraccio forte e le dico: - Sì, mi piace, mi piace moltissimo.
Ripenso all'aiuto che ha cercato pur di potermi offrire questo pensiero. E sento di nuovo l'unica vera paura che mi accompagna in questo mestiere: che il tempo e gli scenari sempre più difficili possano togliermi la capacità di vederli, di ascoltarli, di essere generosa di attenzione e di pazienza. Di essere per loro l'adulto che meritano.

martedì 27 marzo 2018

La bellezza


Ma quanto amore c'è in un quadro così?
Grazie di cuore a tutti i bambini e grazie a chi, con il suo bene, ha reso possibile tutto questo.
È vero, c'è un sacco di bellezza al mondo, ma è certo un grande privilegio che così tanta sia riservata proprio a me...
Di cuore, grazie.