mercoledì 5 ottobre 2016

Attivazione registro elettronico

https://family.sissiweb.it/Secret/REStart.aspx?Customer_ID=81002670925


Vi informo che dal 1 ottobre è nuovamente attivo il Registro elettronico. Pertanto, chi fosse sprovvisto di password d'accesso, potrà farne richiesta presso gli uffici di Segreteria.

Segnalazione Circolari per le famiglie

Vi segnalo che nell’ultima decade di settembre sono state pubblicate sul sito della scuola alcune importanti circolari rivolte alle famiglie:
 
Circolare nr. 17 del 23/09/2016 – Divulgazione del progetto di Sostegno per l’Inclusione Attiva.
La legge di stabilità per il 2016 prevede la definizione di un Piano Nazionale di contrasto alla povertà attraverso il progetto di Sostegno per l'Inclusione Attiva. Grazie a questo viene assegnato un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o una donna in stato di gravidanza (carta SIA).
Le famiglie potranno richiedere ulteriori chiarimenti presso il Comune di Iglesias (ufficio Servizi sociali) in via Argentaria, o visionare la modulistica sul sito della scuola.

Circolare nr. 18 del 24/09/2016 - Servizio accoglienza pre-post scuola 2016/2017.
Le famiglie sono invitate ad inoltrare alla scuola la richiesta di servizio di accoglienza denominato “Pre-post scuola” (in realtà la richiesta doveva essere espressa entro l'1 ottobre), utilizzando gli appositi moduli disponibili dai collaboratori scolastici.
Una volta verificato il numero delle adesioni, in mancanza di disponibilità da parte dei collaboratori scolastici, l’affidamento potrà essere attribuito ad una Cooperativa esterna che ha espresso la propria candidatura. In entrambi i casi, è previsto un contributo mensile a carico delle famiglie: fino a € 50,00/mese con affidamento esterno; fino a € 25,00/mese con affidamento interno.

Circolare nr. 24 del 27/09/2016 – Attivazione sportello d’ascolto.
In data 21 ottobre, sarà attivato lo sportello d'ascolto. Il progetto si propone di:
- creare fra insegnanti, genitori, esperti, istituzioni, enti locali e privati una rete di sostegno educativo e psicologico ai minori e ai giovani in difficoltà;
- costruire un rapporto di collaborazione costante tra le varie agenzie educative;
- promuovere/sviluppare modalità educative alternative, aperte e varie;
- costruire un tessuto relazionale più solido tra alunni, docenti, genitori e istituzioni tramite il supporto e la consulenza di esperti nell’ambito socio-psico-pedagogico.
Le attività saranno curate dalla Pedagogista, Dott.ssa Daniela Floris, e dalla Psicologa, Dott.ssa Valentina Garau, i cui recapiti telefonici sono i seguenti: 338.5249271 (dott.ssa Garau) 338.4643170 (dott.ssa Floris).
Le operatrici saranno disponibili nel nostro Istituto nei seguenti giorni:
21 ottobre, 11 novembre, 2 dicembre, 19 dicembre, sempre dalle 8:30 alle 13:30


Grazie per la vostra attenzione!

Cari signori dei trasporti, siamo indignati!

 
Ieri mi sarei voluta fermare sul blog per raccontarvi la bellezza e profondità di "Romanzo d'infanzia" lo spettacolo al quale abbiamo assistito al Teatro Massimo, ma purtroppo la nostra avventura in treno nella tratta Villamassargia-Cagliari ha preso il sopravvento su tutto. 
Credo che i bambini vi abbiano raccontato, io ho riferito subito alla rappresentante di classe e, di seguito, alla dirigente e all'Assessore ai trasporti.
Ciò che è avvenuto è un fatto gravissimo e merita una ricostruzione completa.
In data 19 settembre avevo avanzato formale richiesta, tramite la scuola, per l'utilizzo del treno per le nostre uscite a Cagliari del 4 e 13 ottobre. Trenitalia, con una mail a firma della Sig.ra Tumolillo, oltre ad informarci che dal 1 settembre 2016 non esiste più la tariffa agevolata per i ragazzi, ci ha comunicato l'impossibilità di riservare un vagone e ci ha informato che l'autorizzazione all'acquisto del biglietto era vincolata alla verifica della disponibilità dei posti. Con questa risposta, che mi è stata notificata dalla scuola, mi sono rivolta direttamente all'Assessorato regionale ai trasporti, dove ho segnalato, telefonicamente e per iscritto, la gravità della situazione, così che sono stata contattata direttamente dall'Assessore regionale che mi ha assicurato che la cosa si sarebbe risolta positivamente. A questo scambio, infatti, è seguita l'autorizzazione scritta al viaggio da parte di Trenitalia. Nostante questo, ieri, i bambini, dopo aver pagato un biglietto intero (il doppio rispetto all'anno scolastico precedente), hanno viaggiato in piedi, in un treno affollato e in una situazione di completa assenza di sicurezza.
I miei alunni e le loro famiglie, da tempo, conoscono la mia scelta di proporre le uscite sempre con i mezzi pubblici, non solo per una questione economica, comunque fondamentale, ma per la ferma convinzione che la scuola debba sempre proporre modelli educativi significativi, in questo caso volti a migliorare la coscienza collettiva sull'uso dei mezzi pubblici.
Per questo, desidero che sappiate, e spero di avervi ancora accanto, che la decisione è di non fermarci. Una politica capace di fare questo a dei bambini di nove anni, l'ho detto ieri e lo ripeto, dimostra di aver perso completamente di vista quali siano le cose che contano.
Pertanto, il tredici ottobre, alla stessa ora, prenderemo il nostro treno per raggiungere il Festival Tuttestorie.
Nel frattempo, riprenderemo in mano la filastrocca della rabbia giusta, che è la rabbia che ha ragione, quella che deve trovarci sempre pronti ad esprimere tutta la nostra indignazione.
É giusto che Trenitalia e l'Assessore Massimo Deiana sappiano che i nostri bambini non smetteranno di usare il treno e che ci impegneremo perché noi, ma anche tutti gli studenti, possano considerarlo il primo fra i mezzi di trasporto utile per spostarsi nel nostro Capoluogo, affrontando viaggi dignitosi.
La scuola 3.0 deve vedersi anche in queste cose, diversamente, diciamocelo, possiamo anche incantarci davanti a mega progetti, ma non saremo mai adulti credibili.

lunedì 3 ottobre 2016

Noi genitori: Grazie

Quando Simona mi ha trasmesso il suo pezzo con il racconto di Lalla, mi è bastata la prima lettura per capire che doveva essere inserito nel blog, nella rubrica dei genitori. 
Se il racconto nella sua tremenda verità è straordinariamente emozionante e coinvolgente, lo sono ancora di più le parole con cui è stato scritto, fatte di una delicata compostezza, capaci non solo di narrare, ma di accompagnare senza fretta dentro una realtà che non è per niente distante da noi. Dal nostro quotidiano. Dalla nostra vita. 
Eppure, nonostante la mia convinzione, ho voluto sostare un momento per riflettere, prima di pubblicarlo…
Può essere inserito nel blog? E perché? Come?
Questo è stato il mio primo pensiero. 
Un pensiero breve, perché il nostro blog parla di scuola. 
Una scuola che è fatta di bambini, anche di quei bambini. 
E sono tornata per un attimo a quelle storie differenti che, se rimangono nel silenzio, rischiano di non essere più differenti ma dimenticate. 
Davanti a quelle storie, la scuola quanto è disposta a fare, quanto è pronta nel saperle accogliere, quanto si sente di essere - come può, ma con tutta la sua volontà nel volersi e sapersi organizzare e preparare - una possibilità, uno spiraglio di luce, una speranza, per questi bambini? Quanto la scuola riconosce la responsabilità del suo ruolo di comunità educante? E quanto ha il coraggio di fermarsi a guardare questi meravigliosi bambini? Si, perché lo sono meravigliosi. Solo devono ancora scoprirlo. Perché nessuno glielo ha mai detto. 
Sul come…
Quando Simona mi ha trasmesso il suo pezzo, mi ha fatto una raccomandazione: nel caso fosse stato pubblicato, nulla doveva essere cambiato o tagliato. 
“Non c'è niente da aggiungere e niente da toccare”… queste sono state altre parole che mi sono state rivolte prima di pubblicare.
E’ vero, modificarlo sarebbe stato come modificare quelle storie.

domenica 2 ottobre 2016

Noi genitori: Meglio esserci lasciati che non esserci mai incontrati

Post di Simona Banci

Una persona a me carissima, la fata madrina che a 10 anni ha letteralmente cambiato la mia vita, mi ha mandato uno scritto, un pezzo di vita, un frammento della sua storia, che si intreccia con quella di una bambina….
Lo scritto è struggente e poiché parla di bambini, purtroppo poco fortunati, vorrei condividerlo con voi.
Lo dedico a tutte quelle persone che avranno la delicatezza di accoglierlo.

Simona Banci

Meglio esserci lasciati che non esserci mai incontrati

Da bambina ho fatto in tempo ad avere una infanzia felice. Per tutti i bambini dovrebbe essere così. Una cosa facile da fare. Un diritto dovuto. Questo penso mentre, per stradine strette, attraverso campi coltivati. Arrivo e busso ad una porta chiusa a chiave dall'interno. Così mi dice una voce “aspetta devono prendere la chiave”. Respiro profondamente. Salire quelle scale richiede coordinazione, calma, attenzione, ritmo e testa libera dai pensieri. Ed invece comincio ad innervosirmi. Sono in pieno sole. Nessuno apre. Sento dietro la porta voci concitate. Ancora cercano la chiave. Entro. Lei mi prende le mani e mi si appende al collo. Ho messo il profumo che le piace. Con passo lento la seguo. Le cerco la mano piccina. Le accarezzo i capelli di vento. Cucina soggiorno. E’ un boato. Ciaoooooooooo. Ho portato patatine e coca cola per la merenda. Tutti intorno al tavolo. Qui non esiste la proprietà. Tutto è di tutti. Si condividono stanze. Armadi. Giochi. Punizioni. Tutti sanno tutto di tutti. Il passato. Il presente. Il futuro prossimo, se mai ci sarà. L’ultima udienza. Il nuovo decreto. Cosa ha detto l’assistente sociale. Quando si potrà avere un nuovo colloquio con i familiari. Protetto. Esterno. Intorno al tavolo mangiano patatine. Lei no. 
Vuole andare. Subito. Scambio qualche parola con la guardiana educatrice. Il gruppo torna al suo assetto iniziale prima del mio arrivo.

4 ottobre: spettacolo teatrale "Romanzo d'infanzia"


Vi ricordo che martedì 4 ottobre parteciperemo allo spettacolo teatrale "Romanzo d'infanzia", a cura della compagnia Abbondanza/Bertoni, programmato al Teatro Massimo di Cagliari all'interno delle iniziative collegate all'XI Festival Tuttestorie.
L'appuntamento è alla stazione ferroviaria, alle ore 8.00. Vi aspettiamo puntuali!

Romanzo d'infanzia
www.abbondanzabertoni.it/1_47/Romanzodinfanzia.html
Spettacolo per un pubblico a partire dai 6 anni
Romanzo d’infanzia è uno spettacolo in cui il linguaggio del teatro-danza, normalmente riservato ad un pubblico non di giovanissimi, si propone in una formula più narrativa ed immediata in modo da renderlo fruibile anche dai bambini. L’infanzia è il diamante della nostra vita, è grezza e abbagliante. Si può scheggiarlo e offuscare la potenza della sua luce. E questo è male? Non so, ma fa male, molto male.
Se è vero che d’amore si può impazzire è ancor più vero che senza amore si diventa matti e infelici. E che disastro i bambini senza amore o con troppo amore.
Tra gli eterni deboli ci sono i bambini.
Crediamo che la diversità sia un diritto che va ribadito in ogni epoca e in ogni paese. Insomma è sempre tempo di trovarsi dalla parte di chi perde, di chi è più debole. Da questi presupposti deriva un metodo di lavoro che influenza e definisce soprattutto la drammaturgia e il lavoro con i danzatori-attori, considerati più importanti del personaggio, del testo e portatori di materiale umano prezioso e vivo.
Questo lavoro parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari-affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli.
In scena due danzatori che si alternano tra essere genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e poi fratelli, sì, soprattutto fratelli, e alternano il subire e il ribellarsi e fuggire e difendere e proteggersi e scappare e tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere.
Una dedica a tutti coloro che non possono fare a meno dell’amore.

Progetto "Giochi allenamente": conferenza ludica


Vi informiamo che in data 19 ottobre è programmata la conferenza ludica che aprirà il Progetto Giochi allenamente. Questo prevede una serie di attività di potenziamento del cervello, guidate dal libro “Allenamente - giochi, attività e trucchi per allenare il cervello” in linea con gli obiettivi del nostro PdM (Piano di miglioramento).
Informazioni sul libro: "Allenamente - giochi, attività e trucchi per allenare il cervello"
A metà strada tra un manuale e un laboratorio ludico, il libro si propone di sviluppare le capacità cognitive come la memoria, l’osservazione, la concentrazione, la logica ecc., stimolando la curiosità del giovane lettore e invitandolo a provare le attività e i giochi proposti.
Dopo una breve introduzione per spiegare come funziona il cervello e comprendere quanto siano importanti per il suo sviluppo una buona alimentazione e una sana attività fisica, i due allenatori propongono un percorso per comprendere al meglio come sfruttare le potenzialità della mente e allenare la logica, la memoria, l'attenzione e la curiosità. Ogni allenamento prevede giochi e attività di vario genere, si scoprirà come poterli usare quotidianamente a scuola, a casa e con gli amici, per divertirsi e allo stesso tempo rendere migliore il nostro cervello.

sabato 1 ottobre 2016

Riflettiamo su didattica e direttività

Oggi abbiamo svolto un'esperienza davvero interessante: abbiamo invitato i bambini a ragionare sulle diverse forme della didattica. Dopo una fase preparatoria, gestita completamente in classe, durante la quale abbiamo rilevato insieme gli elementi caratterizzanti la didattica tradizionale e quella innovativa, riconducendoli ai tre momenti essenziali dell'azione didattica, i bambini sono stati invitati ad analizzare alcune scene (una-due/gruppo) per individuare collettivamente: il tipo di didattica rappresentata, la fase di lavoro e gli elementi che la connotano. Infine, un gruppo alla volta, hanno condiviso le loro letture e abbiamo ragionato, fase per fase, sul ruolo dell'insegnante e dell'alunno nelle diverse scene, per fermare la nostra attenzione sui possibili effetti di alta e bassa direttività.
Come sempre, le riflessioni dei bambini sono state molto interessanti e, in molti casi, decisamente inaspettate. Dal momento che abbiamo avuto cura di intervistare e riprendere i bambini al lavoro, ci torneremo ancora.

Il compagno che mancava

Oggi, con l'arrivo di Marco, è stato subito chiaro, proprio come è successo con Seynabou e con Mattia: non è un bambino che si è aggiunto, ma il compagno che mancava.

Benvenuto tra noi, Marco! Adesso siamo una squadra al completo.

Scuola Italiana Moderna: ottobre 2016

Vi informo che è uscito il secondo numero di Scuola italiana moderna. Su SIM-a/r questo mese parliamo di programmazione.
Ricordate che questo è lo spazio di dialogo tra lettore e rivista, se volete dire la vostra, non dovrete far altro che scrivere a: sim@lascuola.it