giovedì 27 novembre 2014

Pubblicazione documenti

Vi comunico che su Edmodo è disponibile una cartella con tutti i documenti di classe relativi al piano di lavoro annuale.

Visual thinking: pensare per immagini

 www.didatticarte.it/Blog/?p=382

É un articolo del maggio 2013, ma offre davvero una bella riflessione a una scuola ancora stretta intorno a pochi codici che non valorizzano tutte le intelligenze.

Visual thinking: pensare per immagini

Ne approfitto per riproporre il video di Gardner che ho pubblicato in un post del 31 ottobre 2013.
Si tratta di un'intervista, tradotta in italiano da iLABFormazione, nella quale egli spiega in cosa consistano le intelligenze multiple e l'impatto che queste possono avere sull'istruzione.

mercoledì 26 novembre 2014

Piccoli incontri con la diversità




«Mara ha le orecchie a sventola!».
«Mamma, tu credi che io abbia le orecchie a sventola?».
«No, figlia mia. Hai le orecchie come farfalle».
«Ma come sono le orecchie come farfalle?».
«Sono orecchie che svolazzano sopra la testa e le cose brutte le colorano di festa»



Sono queste le parole con le quali si apre il libro "Orecchie di farfalla", scritto da Luisa Aguilar e illustrato da André Neves, che oggi ci ha proposto Clara al nostro rientro in biblioteca.
Un libro che, da una parte, aiuta a riflettere su quanto sia sbagliato "prendere in giro" qualcuno per alcune particolarità...orecchie a sventola, capello ribelle, essere alti o bassi, magri o grassocci... 
Dall'altra, ci fa conoscere una mamma e una bambina che convertono in positivo quello che gli altri considerano motivo di beffa.

"Riconoscere e addirittura rivendicare la nostra diversità, accettandoci come siamo, ci rende più sicuri e rafforza la nostra persona".

A chi le dice di avere le scarpe consumate, Mara risponde che sono scarpe che hanno tanto viaggiato.
A chi le dice di avere le calze bucate, Mara risponde di avere un dito curioso.

 





























Dopo la lettura, sempre con la guida di Clara, abbiamo costruito l'albero dell'amore, i cui frutti sono dei meravigliosi cuori.

Grazie Clara per la cura e l'amore che metti nel tuo lavoro. Ci hai offerto delle ore piacevoli e ricche di spunti! Al prossimo incontro...















Considero valore

Si può pensare che stia forzando un po'... è pur sempre un blog scolastico.
Ma ormai mi conoscete. A me piace portare con me le cose belle che incontro, offrirle ad altri occhi. Guardare insieme. Insieme emozionarsi.
E poi... quale spazio più della scuola è adatto a parlare dei piccoli grandi valori?

lunedì 24 novembre 2014

Noi genitori: C'era una volta "Il sabato del linguaggio"

DICEMBRE 2012

Una mamma è alla ricerca.....deve scegliere la scuola dove la figlia trascorrerà gli anni della sua fanciullezza.
Una locandina pubblicizza.....“Il sabato del Linguaggio”; l’Istituto Comprensivo “Pietro Allori” propone un’attività rivolta ai bambini di 5 anni, in età di iscrizione alla scuola primaria.
La mamma curiosa iscrive la bambina e partecipa all’iniziativa.
Ma, invece di trovare la risposta che pensava di cercare, ha cambiato prospettiva e si è posta nuove domande, stimolata dalla particolare proposta formativa e dalla interessante strategia di insegnamento, illustrate da una docente determinata e competente.
Laddove tutte le istituzioni, oggi, puntano su risultati immediati, su numeri e percentuali di successo, e la scuola rincorre il mito della velocità, dell’accelerazione e della competizione (quasi a rincorrere, anch’essa, un mondo che non aspetta...), la scuola primaria “Pietro Allori”, nelle parole della docente, proponeva una strategia didattica di rallentamento, lo sviluppo di un ambiente sereno dove favorire la cooperazione tra i bambini e perseguire gli obiettivi rispettando i ritmi di crescita di ciascuno.
Annullando, in questo modo, la competizione tra i bambini, veniva scelto un cammino educativo incentrato sui diversi tempi di risposta degli alunni.
L’iniziativa, che in prima analisi sembrava rivolta ai bambini, in effetti puntava al dialogo con i genitori, in quanto una scelta educativa di questo tenore implica una profonda convinzione, accettazione e condivisione del metodo anche da parte della famiglia.
La mamma si interroga..... sarò io, per prima, in grado di saper attendere i risultati?

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GIUGNO 2014

La mamma ha scommesso su se stessa e su quella scuola..... ha accettato il confronto con una maestra che, rompendo gli schemi, ha avuto il coraggio di superare la frenesia della corsa per arrivare primi, sostenendo un metodo basato sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione di ogni singolo bambino.
Senza, peraltro, tralasciare la tecnologia a sua disposizione, ma facendone un uso consapevole e innovativo: accanto alle letture sommesse, alla cura del gesto grafico, all’attenzione alla realtà e ai temi sociali, ad un approccio delicato e mirato alla storia, la maestra propone, infatti, l’uso della LIM, la classe capovolta, il progetto e-Twinning, e chissà quanto altro dovrà ancora venire.....

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NOVEMBRE 2014

Oggi la mamma è consapevole: nella scuola primaria è necessario bandire la fretta e i bambini devono avere la possibilità di crescere nel rispetto dei loro ritmi, modi e tempi di apprendimento.
É vero, viviamo il cosiddetto tempo senza attesa, vogliamo tutto e subito, in tempo reale, e questo clima di accelerazione storica del mondo contemporaneo, caratterizzato da ritmi sempre più frenetici e vorticosi ha coinvolto anche la scuola, che spesso costringe i bambini ad una spasmodica corsa verso il raggiungimento di obiettivi sempre più incalzanti.
Ma noi genitori possiamo ancora scegliere! E puntare su una scuola di qualità, che non giudica il lavoro svolto dai bambini sulla base del quantitativo di carta scritta e prodotta.
Una scuola educativa e non solo nozionistica e istruttiva.....
D'altronde, in dieci anni di vita scout col gioco e con l’avventura ho imparato la fiducia, il rispetto per gli altri, la collaborazione, la competenza, la complicità, la semplicità, l’umiltà, il senso profondo di Dio.....
..... e quando tornavo a casa dopo un campo scout, non avevo molto da mostrare a mia mamma, ma portavo sulle spalle uno zaino ricco di scoperte!!!!

Grazie a tutte le maestre che credono e si battono per una scuola di qualità.


Alcune riflessioni sono liberamente tratte da La pedagogia della lumaca,
di Gianfranco Zavalloni
Simona Banci

domenica 23 novembre 2014

Nuove attività: matematica e italiano

Vi informo che su Edmodo sono disponibili le nuove attività con l'uso di specifici software didattici: addizioni e sottrazioni in mare, suoni simili gn-ni, consonanti doppie.
Le attività dovranno essere svolte entro il 29 novembre.
Buon lavoro!

Avvio attività programmate

Vi comunico che in data mercoledì 26 novembre riprenderanno le attività presso la Biblioteca comunale con alcuni percorsi di animazione alla lettura e la gestione del prestito.
In data giovedì 27 novembre, inoltre, sarà avviato il progetto "Ciclismo nelle scuole", dietro la guida dell'esperto esterno, Sig. Luigi Mascia, promosso con l'obiettivo di diffondere la conoscenza e l'uso della bicicletta.
Tutte le attività rientrano tra quelle programmate e presentate alle famiglie in data 4 novembre 2014.

Ne approfitto per ricordare che il progetto e-Twinning è stato regolarmente avviato e che martedì 25 novembre è programmata la registrazione video per la prima fase "Me and my school" (Presentation).
Per qualunque chiarimento... siamo a disposizione!
Grazie per la vostra attenzione.

Noi genitori: "Cuori educati alle emozioni e alla sensibilità"

Oggi, Maestra Enrica, ci ha nuovamente aperto le porte della sua classe.
Io e Massimiliano, genitori di Sebastian, siamo stati invitati per dare il nostro contributo sul tema del diritto alla famiglia. Un diritto che i bambini hanno personalmente evidenziato e considerato più importante, in occasione del percorso che in questi giorni hanno affrontato sui diritti dell’infanzia.
Quando siamo entrati in classe, eravamo particolarmente tesi, emozionati e un pochino preoccupati…probabilmente queste sensazioni non si avvertivano, ma credetemi: c’erano tutte.
Abbiamo portato con noi un racconto, una favola, che racchiude tutta la nostra esperienza di famiglia: l’esperienza adottiva. Un racconto molto semplice, ma che esprime tutte le emozioni che ci hanno accompagnato nel diventare genitori in un meraviglioso incontro con i nostri figli.
Emozioni e sensazioni raccontate ed espresse senza tralasciare nulla…ma proprio nulla.
Ci siamo seduti davanti ai bambini e non appena Massimiliano ha iniziato a leggere la favola, ho alzato lo sguardo: la tensione è svanita, lasciando spazio a tanta commozione.
Ora vi spiego cosa è accaduto.
Ho visto davanti a me dei cuori educati all’apertura, capaci di incontrarsi con se stessi e con la realtà che li circonda.
Ho visto dei cuori educati alle emozioni e alla sensibilità.
Ho visto dei cuori e degli occhi pronti per partire…verso nuovi mondi da scoprire.
Ho visto dei bambini capaci di sorprendermi per la loro immediatezza e personalmente mi sono sentita travolta dalla semplicità spiazzante della loro tenerezza e sono rimasta senza parole davanti alla loro sete di scoperta delle verità della vita.
Ecco, davanti a tutto questo splendore, la mia preoccupazione ed ansia che i bambini non fossero pronti a vivere questa nuova esperienza, perché l’argomento adozione non è semplice, non avevano assolutamente ragione di esserci.
Con grande commozione, posso dire a tutti voi genitori che i nostri figli, oggi, sono stati i veri maestri.
Sento di dover esprimere un pensiero: se sono arrivati a questa consapevolezza è perché hanno il privilegio di avere un insegnante che sa trasmettere con delicatezza e professionalità i temi della vita con il giusto approccio, il giusto linguaggio, i giusti tempi, ovvero utilizzando gli strumenti più adatti alle loro capacità ed emotività. E lo strumento più importante è che sa attendere e riconoscere il momento in cui i nostri bambini sono davvero pronti per imparare, per sapere, per esplorare e per scoprire…senza lasciare indietro niente e nessuno.
Ancora una volta sono entrata in classe per dare, ma sono uscita con aver ricevuto il centuplo.
Grazie.

Isa

sabato 22 novembre 2014

Festa pedagogica: immagini

Con Laura Pinna, Presidente dell'Anpe, mentre ci invita ad una lettura iniziale
Vi segnalo la pubblicazione delle immagini sulla Festa pedagogica alla quale abbiamo partecipato giovedì 20 novembre, in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
Era una bellissima giornata di sole, ma non l'ideale per fare delle buone foto, perciò la qualità è peggiore del solito... :-)
Come sempre ciò che conta è che le immagini possano guidare i bambini a ripercorrere le esperienze e a raccontare... 
 
Io e maestra Francesca, ne approfittiamo per ringraziaare tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione. Vedere uno spazio come Monteponi animarsi per una giornata dedicata ai bambini è stato meraviglioso. Speriamo in nuove occasioni!

Vedi tutte le foto

Con maestra Francesca nell'aula-museo della ex Scuola elementare di Monteponi
Con maestra Enrica mentre scopriamo le "orecchie d'asino"

venerdì 21 novembre 2014

Genitori in classe: il diritto alla famiglia

Vi informo che domani, alle ore 12, a conclusione del nostro primo percorso sui diritti dell'infanzia, accoglieremo in classe i genitori di Sebastian per parlare del diritto alla famiglia, all'amore e alla protezione, quello che i bambini hanno ritenuto essere il più importante.
L'incontro si aprirà con la lettura di una breve storia, per poi spostarsi sull'esperienza vissuta in prima persona.
Ringraziamo Isa e Massimiliano per la preziosa disponibilità.