domenica 5 novembre 2017

Condivisione nuovi scatti

Eccomi a condividere qualche foto delle nostre attività svolte in settimana:

- venerdì 3 novembre: secondo incontro sulla prevenzione del tabagismo, svolto con l'operatore della ASSL, Sig. Pietro Ferrara.


- sabato 4 novembre: incontro con la scrittrice Angela Ragusa, autrice del libro "A braccia aperte. Storie di bambini migranti", Mondadori, Sassolini oro. 


Buon lavoro, Debora!

Sono felice di comunicare che anche per quest'ultimo anno di scuola primaria è risultata eletta, quale rappresentante della nostra classe, la Sig.ra Debora Cavalli
Da parte di tutti noi, rivolgo a Debora un sentito ringraziamento per la sua disponibilità e per il suo impegno che dalla prima elementare sostiene in modo continuo e attento la collaborazione tra scuola e famiglia.
Auguriamo a lei e a tutti noi un buon lavoro, che possa proseguire in un clima di comunicazione sempre aperto, basato sulla fiducia e orientato alla costruzione di un'esperienza educativa-formativa di qualità per i nostri bambini. 

giovedì 2 novembre 2017

Incontro con Angela Ragusa: "A braccia aperte. Storie di bambini migranti"

Vi informo che sabato 4 novembre, alle ore 10, ospiteremo a scuola l'autrice Angela Ragusa che ci presenterà il libro "A braccia aperte. Storie di bambini migranti", Mondadori, I sassolini oro.
Si tratta di una raccolta di 12 storie su bambini migranti a firma di M. Bevilacqua, J. Carioli, V. Cercenà, F. Degli Innocenti, A. Lavatelli, A.Melis, D. Palumbo, R. Piumini, A. Ragusa, M. Salvi, A. Sarfatti, M. Tomatis e L. Frescura. Il progetto editoriale nasce da una brillante sinergia tra ICWA (Italian Children’s Writers Association) e la Mondadori, sostenuti da IBBY Italia; una compilation di storie vere, toccanti, spesso a lieto fine, che incoraggiano i più giovani a combattere per un mondo migliore.

L'incontro è promosso e organizzato per noi dalla Libreria Mondadori di Iglesias (grazie Stefania!).



Descrizione del libro

Questa è la storia di Alex, che fuggì da Sarajevo; di Gina, che emigrò negli Stati Uniti; dei due fratellini haitiani adottati; del piccolo Hazem, che dalla Siria arrivò in Germania; del giovane Hailè, giunto in Italia dall'Eritrea; della famiglia di Ferrara che trovò riparo in Svizzera; di Claudia, la piccola rom; di Casimiro, che viaggiò dalla Polonia a Milano in un TIR; di Emanuele, che ora vede la sua Napoli solo alla TV; di Shaira, che cercava un luogo pacifico dove far nascere il suo bambino; di Marika, la timida albanese, che in Italia ha trovato una nuova amica; di Timo, il gatto sbarcato a Lampedusa...

ASSL: prevenzione del tabagismo - 2° incontro

Vi informo che domani - venerdì 3 novembre 2017 - dalle ore 8.30 alle ore 10.30 - si terrà il secondo e ultimo incontro con l'Azienda Socio-Sanitaria Locale (ASSL) finalizzato alla prevenzione del tabagismo.
Grazie per l'attenzione!

EAS - Essere a Scuola - Novembre 2017

Vi informo che è stato pubblicato il numero di novembre di EaS - Essere a Scuola. 
In questo numero, la rubrica "Aula Aperta" è interamente dedicata al tema dell'Essere comunità.
La apriamo con la dirigente scolastica Alessandra Patti, che crede molto nella costruzione della scuola come comunità e che, pertanto, ci accompagnerà a conoscere che cosa può accadere quando si investe con convinzione in questa direzione. Proseguiamo ascoltando due genitori (Antonello Cannella e Simona Banci) con un'intervista raccolta per noi da Christian Castangia, per poi spostarci sul territorio con Don Carlo Cani, che ci porta un esempio di comunità: la Chiesa.
La rubrica si completa con la lettera al direttore di Debora Cavalli, che ha consentito di arricchire la riflessione.
La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati:

http://www.morcelliana.net/3028-essere-a-scuola


mercoledì 1 novembre 2017

Un po' e un po' è abbastanza


In qualche modo, nel mio tentativo di contrastare Halloween con Is Animeddas, ho perso. Ma se ieri notte mi è arrivata una foto di classe così, certamente il valore dato al gruppo, all'accoglienza, allo stare insieme, ha vinto.
Se a questo aggiungo che i nostri bambini festeggiano Halloween conoscendo tradizioni di cui alla loro età non avevo mai sentito parlare, c'è il tanto per essere proprio contenti. 
E poi lo so bene... per strada sarà "dolcetto o scherzetto", ma di notte, in molte case, la tavola avrà certamente accolto "sa cena de is mortus". 
Un po' e un po' è abbastanza.

A proposito di anticipazioni funzionali e di quaderni un po’ più bianchi


Le chiamo anticipazioni funzionali, anche se poi mi è stato precisato che il termine tecnico è anticipazioni cognitive.
Nella mia didattica sono sempre state presenti, ma oggi posso dire che lo sono sempre di più e in modo sempre più consapevole.
Le ritengo fondamentali. Sono queste che rendono possibile, quando sarà il momento di affrontare un determinato contenuto, di farlo in modo morbido, richiamando esperienze che per i bambini sono state significative e che consentono a quell’incontro di radicarsi.
Certamente, perché le anticipazioni funzionali facciano il loro ingresso, occorre essere molto attenti a pescare in ciò che accade quei saperi che sai che ti saranno utili. Io dico sempre che un insegnante deve essere dotato di sguardo lungo e di sguardo tondo. Lo sguardo lungo ci dice che sappiamo con chiarezza dove stiamo andando, quali competenze vogliamo costruire. Non quest’anno, nei cinque anni, nella scuola dell’obbligo, per la vita. É dunque quello a renderci particolarmente attenti.
Ma il discorso è davvero molto semplice. Quindi vi porto in classe con me.
Era ieri, martedì mattina.
Le anticipazioni funzionali le porto tra i bambini sempre a inizio mattinata, prima di condividere il programma e prima della lettura. 

Una breve premessa: l’iniziativa “Io leggo perché”

La settimana scorsa abbiamo partecipato con molto entusiasmo all’iniziativa “Io leggo perché” che consisteva nel promuovere da parte dei cittadini l’acquisto di un libro da donare alla nostra scuola. Noi, gemellati con la libreria Mondadori, abbiamo pensato di andare oltre la semplice informazione tramite volantini, sostenendo l’iniziativa con la nostra presenza in centro storico per due mattinate: mercoledì 25 e giovedì 26 ottobre. Così abbiamo allestito un banchetto in piazza Lamarmora e poi, a gruppi e in libertà, ci siamo distribuiti sulle vie del centro vicine. L’attività di convincimento è andata molto bene, tant’è che abbiamo avuto in dono più di cinquanta libri. Se poi consideriamo che un’altra quantità ci sarà fornita entro marzo dagli editori, il risultato è davvero soddisfacente. 

Dall’iniziativa all’anticipazione funzionale

Lunedì sera ho fatto, al telefono, una chiacchierata con Stefania, la libraria della Mondadori, per ragionare su una nuova iniziativa e per raccogliere informazioni su quella appena chiusa.
Non ho potuto fare a meno di pensarci. Occasione ghiotta per portare la media in classe.
Così, martedì mattina, una volta in aula, comunico gli esiti dell’iniziativa ai bambini e ne approfitto per chiedo loro: - Bambini, secondo voi qual è il valore in euro dei libri che siamo riusciti a far acquistare per la classe?
Ci rendiamo subito conto che, non conoscendo i prezzi di tutti i libri, non si possono fare che ipotesi. 
Allora io dico loro che per fare in modo che un’ipotesi sia la più attendibile possibile, abbiamo bisogno di stabilire il prezzo medio dei libri.
PREZZO MEDIO. Domando: - Che cosa è la media? 
I bambini intervengono per spiegare a parole loro. Io scrivo sulla lavagna due prezzi (10,00 € - 15,00 €) e chiedo loro di fare la media. Ci arrivano subito ma quando chiedo di verbalizzare la procedura, mi danno tutte le possibili spiegazioni, ma nessuno arriva alla formula. 
- Ho messo 10 € da una parte e 10 € dall’altra; poi ho diviso cinque e ne ho messo 2,50 € da una parte e 2,50 € dall’altra – dice qualcuno.
Perfetto! Così inizio a proporre altri prezzi, ancora di due libri, poi di tre, poi di quattro. I bambini trovano la media sempre più facilmente, spostando pezzi da una parte all’altra, ma non definiscono la formula.
A questo punto però hanno capito bene cosa significa prezzo medio e li invito a definirlo. È quel prezzo che non è né di un libro né dell’altro ma che si avvicina molto a tutti e due
Può andare. C’è chi con le nuove proposte di prezzo fa ipotesi molto strampalate; così ne approfitto per farli arrivare a comprendere che se il prezzo è medio non può essere inferiore al prezzo del libro che costa meno e non può essere superiore al prezzo del libro che costa di più. Bene. Un altro punto fermo nato nel contesto.
A questo punto, voglio la formula. Faccio altre proposte e li faccio riflettere sul fatto che vada bene spostare pezzi di qua e pezzi di là e trovare il modo per raggruppare, ma che esiste una soluzione più economica. Loro sanno bene cosa voglio dire.
Metto altri prezzi e li invito a ragionare. Ecco che a un certo punto la soluzione arriva: - Basta unire tutti i prezzi e poi dividere per il libri!
Ci siamo! Non vado oltre. Li faccio provare. Metto dei prezzi, fanno una stima, calcolano e verificano. Qualcuno prende il blocco per scrivere i conti e io chiedo che si continui a mente. Adoro le loro teste in fermento per i calcoli mentali, anzi sollevo il tiro mettendo prezzi che gli complicano un po’ la vita, fino a che si fanno furbi e iniziano ad arrotondare.
A questo punto ci siamo: i bambini hanno capito la media e la sanno calcolare.
Così chiedo loro: -Torniamo alla domanda iniziale: secondo voi qual è il valore in euro dei libri che siamo riusciti a far acquistare per la classe?
Saltano fuori i dati. Sappiamo che sono stati acquistati più di 50 libri, così ipotizziamo che siano 55. Ormai ci è chiaro che per conoscere l’importo reale avremmo bisogno del numero preciso dei libri e del costo di ognuno. Ma sono informazioni che non abbiamo. 
Possiamo giusto trovare il prezzo medio. Ma come trovare il prezzo medio tra 55 libri?
Iniziano nuove ipotesi. Qualcuno dice che è sufficiente conoscere il prezzo inferiore (7,00/8,00 €) e il prezzo maggiore (20,00 €) e fare la media. Io li aiuto a fare attenzione: siamo sicuri che siano stati comprati molti libri da 20,00 €? A me pare ne sia stato acquistato uno, forse due. Piano piano li accompagno verso il concetto di frequenza. Se i libri sono tanti, posso prendere il prezzo maggiore e il prezzo inferiore?
Così, con qualche scambio, capiamo che dobbiamo ragionare sul prezzo inferiore e maggiore più frequente.
Qualche confronto e i bambini individuano i due prezzi utili per la media presunta (perché è presunta, lo chiariamo). Utilizziamo 8,00 € e 14,00 €, così la nostra media presunta è di 11,00 €.
Ecco che nell’isola in fondo a destra parte subito il calcolo mentale: 55 libri per 11,00 €. E il risultato arriva immediato: - 605,00 €! 
Ci siamo! Io ricordo che gli editori ci daranno un’altra quantità di libri pari a questo importo e subito ci rendiamo conto che grazie a questa semplice e divertente iniziativa avremo circa 1200 € di nuovi libri. Non male!
Nel frattempo avviene che qualcuno usi il termine guadagno della libreria. Ecco così un’altra occasione ghiotta, questa volta per un rinforzo. Era già stata un’anticipazione funzionale in terza con la nostra prima lotteria (tappatevi le orecchie), quella con il porchetto per il Natale. Così richiamiamo alla memoria la lotteria e chiedo ai bambini: - Quando vendiamo i biglietti della lotteria, raccogliamo sempre 315,00 €, ma quello è il nostro guadagno?
– No, maestra, perché dobbiamo sempre pagare il porchetto! 
- Ah ecco, e allora come si chiama? - Ricavo! 
Perfetto! Stefania della Mondadori ha ricavato più o meno (ci siamo mossi con dati presunti, lo ribadisco) 605,00 €, ma quale sarà il suo guadagno? - Dovrà togliere il costo dei libri! dice qualcuno.
Qui sarebbe interessante chiedere a Stefania la percentuale e il problema si arricchirebbe ancora. Chi lo sa, vedremo…
Intanto una cosa la stabiliamo: quando giovedì lei verrà a scuola per portarci i libri il nostro problema con i dati presunti si trasformerà in un problema con dati reali, così potremo stabilire lo scarto tra la nostra ipotesi e la realtà.

Quaderni un po’ più bianchi

Lo so, mi sono trattenuta un po’ troppo. Ma qui c’è il valore delle nostre anticipazioni funzionali, quelle che in classe entrano di continuo, e del tempo che investiamo a inizio mattinata. C’è il perché dei quaderni un po’ più bianchi e ci sono alcuni effetti dello spazio che dedichiamo alle iniziative fuori da scuola.
Non stiamo perdendo tempo, anche se tanti lo pensano. Stiamo semplicemente facendo esperienze importanti e raccogliendo occasioni comuni per dare senso ai nostri apprendimenti.
Ed è un modo di fare scuola che ci piace molto.

EAS Day 2017: video e materiali


Informo gli interessati che sono disponibili i materiali dell'EAS Day 2017, ivi compresi i video della mattinata:

- apertura dei lavori: https://vimeo.com/239719138
- Pier Cesare Rivoltella: gli EAS per le competenze:
https://vimeo.com/239760450
- Fare scuola con gli EAS: Enrica Ena, Enrica Bricchetto, Giovanni Bonaiuti:
https://vimeo.com/239842666

All'articolo completo pubblicato sul sito del Cremit: http://www.cremit.it/scorci-dall-eas-day-2017/

Scatti di una settimana intensa

Condivido con voi alcuni scatti delle iniziative attuate durante la settimana precedente:

- mercoledì 24 e giovedì 25 ottobre: iniziativa "Io leggo perché".


- giovedì 25 ottobre: primo incontro sulla prevenzione del tabagismo, svolto con l'operatore della ASSL, Sig. Angelo Zanda.


- venerdì 27 ottobre: pellegrinaggio al Buon Cammino dedicato alla pace. Il tema di quest'anno è stato quello dei legami.

giovedì 26 ottobre 2017

Uscita al Buon cammino


Vi ricordo che domani mattina - venerdì 27 ottobre 2017 - svolgeremo il tradizionale pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna del Buon Cammino.
L'attività coinvolge congiuntamente anche il Plesso di via Deledda e prevede la salita al Colle, l'incontro con il Parroco e con le monache, la condivisione di un canto e alcuni momenti comuni di riflessione sulla pace.
Il tema di quest'anno, in continuità con le attività attuate finora, sarà quello dei legami.

Attenzione!
Si ricorda che i bambini dovranno indossare la maglietta della scuola e portare un piccolo zainetto contenente una merenda semplice, simbolicamente costituita da pane e acqua.

Grazie per l'attenzione!