mercoledì 26 aprile 2017

Il nostro 25 aprile: le foto

 
Il nostro 25 aprile. Un'occasione educativa fondamentale per rinnovare il nostro impegno a diventare costruttori di pace, salvaguardando valori come l'accoglienza e l'attenzione ai più deboli. 
Un grazie speciale a Christian Castangia per aver ideato e coordinato le attività dei bambini e a Marco Eltrudis per le foto.

Alle foto

martedì 25 aprile 2017

Buon 25 aprile, buon vento di pace!

Nel rinnovare l'invito a essere presenti numerosi questa mattina al corteo del 25 aprile che partirà alle ore 10.30 da Piazza Municipio (Iglesias), condivido un significativo articolo di Monica Guerra, che dà voce alle motivazioni per cui come educatori vogliamo che i nostri bambini e ragazzi conoscano la storia e ne facciano strumento per interpretare il presente, in particolare quella pagina fondamentale per comprendere la forza della nostra Costituzione e di quei valori che devono vederci accoglienti, attenti ai più deboli e costruttori di pace.
Il nostro pensiero, oggi, sarà anche agli amici della rete di Cooperazione educativa "C'è speranza se accade@" che sono in viaggio verso Guernica per portare una testimonianza di pace. Domani, ricorre infatti l’ottantesimo anniversario del bombardamento che, nel 1937, ad opera di squadriglie di aviazione tedesche e italiane, ingaggiate da Francisco Franco, provocò centinaia di morti e feriti, segnando l’inizio di una strategia bellica drammaticamente inedita: l'attacco diretto su obiettivi civili.

A tutti, buon 25 aprile, buon vento di pace!

lunedì 24 aprile 2017

Fiera del libro: ritagli

Eccomi a condividere qualche momento della nostra partecipazione alla Fiera del Libro di Iglesias. Un grazie speciale ad ArgoNautilus, a Daniele Mocci e a Lalla (Laura Aru), splendida Jana, maestra di poesia.

Alle foto

domenica 23 aprile 2017

Parole per riflettere

Con grande piacere condivido "Cari uomini", la poesia scritta da Lucilla, una delle nostre alunne, quale invito alla riflessione rivolto a tutti noi, nella speranza che cresca l'impegno a diventare costruttori di pace optando per la risoluzione pacifica dei conflitti.
Grazie di cuore, Lucilla. Il 25 aprile porteremo la tua poesia con noi...


Cari uomini

Cari uomini voi vivete di guerra
Voi lasciate la gente per terra
Cari uomini voi vivete di lotta
Voi lasciate la gente senza neanche una pagnotta.
Se tutto il mondo facesse la pace
Si spegnerebbe la fornace
La fornace dell’uomo cattivo
Che è sempre distruttivo.

Cari uomini voi non riuscite a vedere lontano
Voi volete soltanto essere il capitano
Cari uomini voi non conoscete unione
Voi seminate solo separazione
Se tutto il mondo facesse la pace
Si spegnerebbe la fornace
La fornace dell’uomo cattivo
Che è sempre distruttivo.

Cari uomini siete tornati ai tempi
 della seconda guerra mondiale
e sapete fare solo male
Un male che distrugge ogni cosa
dimenticando che ogni vita è preziosa
Se tutto il mondo facesse la pace
Si spegnerebbe la fornace
La fornace dell’uomo cattivo
Che è sempre distruttivo. 

Cari uomini 
io vedo troppo dolore 
Io chiedo di unirci tutti
per cancellarlo con l'amore.

Lucilla Giua

Noi genitori: Il mio 25 aprile

Tra le mani un libro, “Una scuola aperta all'adozione” di Anna Guerrieri e Monica Nobile.
Un passaggio, una riflessione…
E’ nei momenti in cui si entra nel territorio della crisi che la presenza di adulti alternativi ai genitori che sappiano vedere, ascoltare e proporre ai ragazzi proprio grazie al loro ruolo di insegnanti, la possibilità di una pausa, di una riflessione può essere davvero importante.
Gli adolescenti sono sensibili molto più di quanto non si creda all'arte, l’arte vera, quella che parla dritta all'inconscio ed esprime in un gesto singolo il mondo di un artista. Può essere una canzone, un film, un quadro, un libro o una statua, tutto può essere l’aggancio giusto per permettere a un ragazzo o una ragazza un tempo di riflessione su di sé. Basta essere insegnanti assetati, persone consapevoli che si può dare solo quello di cui noi stessi andiamo incessantemente alla ricerca e che non possediamo, più simili ai nostri alunni o figli di quanto pensiamo. Il passato è fitto di storie di persone, filosofi, poeti, giovani soldati, generali, uomini e donne di pensiero e d’azione dalla vita complessa tutta giocata all'inseguimento di un proprio luogo nella vita. Un insegnante che sappia dare suono alla poesia, che sappia parlare di diritto, filosofia, pedagogia e psicologia, che possa rendere attuale un momento del passato, che riesca a fare sentire quanto è profondo e attuale il tormento trascritto in una tragedia o in un pezzo teatrale, che sappia farlo in ascolto dei movimenti dei suoi alunni, ha la grande possibilità, proprio nelle superiori, di offrire umilmente un’ancora di alternativa.
Si parla di ragazzi, di adolescenti, di scuola superiore. 
Ma…si può parlare di bambini. E io li ho conosciuti. Quando già dalla scuola primaria ad accompagnarli è un’insegnante che, nel sentire tutta la responsabilità nei loro confronti, ha scelto di offrire una scuola che desidera assumersi l’impegno di collocare i bambini nel mondo, perché come un giorno ha detto proprio quell'insegnante, maestra Enrica, far entrare a scuola ciò che avviene nel mondo cattura l'interesse e apre a opportunità formative impensate. E lo fa con la consapevolezza che i bambini sono capaci di riflettere con una profondità d’animo particolare e unica se viene utilizzato un linguaggio a loro accessibile e comprensibile. Perché non esiste argomento che non può essere trattato; l’importante è saper scegliere attentamente i contenuti, accogliere l’inaspettato e saperlo immediatamente adattare al contesto, mediando, rivolgendo l'attenzione verso ciascun bambino e rispettando tutte le sensibilità.
E’ così che un avvenimento, spesso programmato, altre volte inatteso, una situazione, una poesia, un libro, un film, una ricorrenza diventano il momento per sostare, per confrontarsi, per ragionare, per educare, per riflettere sulla realtà di ieri e di oggi, per esplorare e conoscere un passato ancora tanto attuale, per presentare uomini e donne che hanno lasciato un segno indelebile nella storia. L’occasione per aiutare i bambini a riconoscere le proprie emozioni, per aiutarli a esprimerle e viverle senza esserne sopraffatti. Ma soprattutto l'opportunità per trasmettere loro quei valori che mai potranno essere negoziabili.
Valori come l’accoglienza, la tolleranza, la diversità come ricchezza, il rispetto e l’accettazione dell’altro, la libertà, l’uguaglianza, l’onestà, la correttezza, la sincerità, il coraggio e la forza di levare la voce ogni volta che si vuole affermare qualcosa in cui si crede, la fiducia, la serenità, il dolore, l’attesa, il tempo, la capacità di saper sempre riconoscere e distinguere l'amore da ciò che amore non è, la generosità, la famiglia, l’amicizia…Il valore di chi, da sempre, considera la formazione e l’educazione un grande gesto di misericordia che richiede non solo fermezza e delicatezza, ma una grande umiltà nel sapersi sempre mettere in discussione per essere capace a dare quel tutto di cui hanno bisogno i bambini. Adulti alternativi che davvero sono presenti per vedere, ascoltare e accompagnare, sempre.
Per tutto questo, e per altro ancora, come genitore, insieme a mio figlio, voglio esserci, voglio rispondere con gratitudine all'invito che la sua maestra mi ha rivolto a partecipare ancora una volta alla giornata del 25 aprile, uno di quei momenti, di quegli agganci giusti che offrono un tempo di riflessione su di sé e sulla realtà di cui si è parte.
E risponderò a tutti gli inviti con la solita e rinnovata convinzione. 
Se gli apprendimenti sono importanti, ancora di più lo è quello che ti permette di conoscere e affrontare il mondo, di aprire la mente e il cuore alla vita. Perché il vero insegnamento è quello di saper condividere e trasmettere proprio quei valori, le cose vere, importanti della vita che non si studiano, ne si imparano, ma solo si incontrano.
Mio figlio, ogni giorno, entrando nella sua classe, grazie a quella maestra, la sua maestra, quell'incontro lo vive.

25 aprile, Festa della Liberazione: unitevi a noi!

Siamo felici di comunicarvi che anche quest’anno parteciperemo al Corteo organizzato in città per il 25 aprile 2017, Festa della Liberazione.
L’appuntamento, al quale parteciperanno anche gli amici della Scuola primaria di Serra Perdosa, è fissato per le ore 9.45 nel Piazzale delle scuole femminili (via Roma), da dove ci sposteremo per unirci al Corteo che partirà da Piazza Municipio alle ore 10.30.
La manifestazione si concluderà in Piazza Oberdan intorno alle ore 11.30. Qui, dopo gli interventi delle autorità, avremo piacere di condividere qualche lettura e alcuni canti.
Ci piacerebbe che anche in questo 25 aprile, in cui lo scenario internazionale è sempre più preoccupante, riuscissimo a far soffiare il vento di pace, lo stesso vento che l’anno scorso la città ha potuto sentire forte grazie alla presenza dei pacifici e di tantissimi bambini, genitori e insegnanti.
Contiamo perciò che siate in tanti ad unirvi a noi.
Vi aspettiamo!!!

venerdì 21 aprile 2017

Rete di cooperazione educativa: invito

In attesa della nostra partecipazione al Corteo del 25 aprile, con la quale intendiamo rinnovare il nostro messaggio di pace portato in città lo scorso e i precedenti anni scolastici, condivido con piacere l'invito trasmessoci dalla Rete di Cooperazione educativa "C'è speranz@ se accade" che ci propone di organizzare una giornata - prima della fine della scuola - in cui i bambini, gli insegnanti e i genitori che hanno aderito alla Carovana dei Pacifici possano riunirsi in un luogo significativo della città a recitare la poesia  “I giusti” di Luis Borges o a intonare una canzone di pace. La volontà è quella di testimoniare l'impegno a sostenere chi lavora per la risoluzione pacifica dei conflitti contrastando gli allarmanti segnali di guerra. 

Fiera del libro: appuntamento a domani!


Da domani, sabato 22 aprile 2017, il centro storico di Iglesias si animerà grazie alla seconda edizione della Fiera del Libro, progettata e organizzata dall'Associazione ArgoNautilus. Si tratta di una quattro giorni all’insegna della promozione della lettura e della cultura del libro, in un’ottica di condivisione, conoscenza e scoperta, che coinvolge le scuole, gli istituti culturali, i musei, le Istituzioni e le associazioni del territorio.

Per quanto ci riguarda, domani mattina dedicheremo alla mostra l'intera mattinata, assaporandone l'atmosfera, visitando le mostre e partecipando a due appuntamenti:

- ore 9.30, via Sarcidano 14, salotto letterario "Grazia e il suo desiderio di Poesia";

- ore 11.00, piazza Lamarmora, Animazione alla lettura a cura degli studenti dell'Istituto Magistrale Statale Baudi di Vesme, con la partecipazione dell'autore Daniele Mocci

Al sito dedicato all'iniziativa, con il programma completo

Attenzione! I bambini sono invitati a indossare la maglietta della scuola e a portare esclusivamente un piccolo zainetto con merenda, acqua e astuccio.

mercoledì 12 aprile 2017

Vacanze pasquali

Vi ricordo che, come previsto dal calendario scolastico, da domani - giovedì 13 aprile - avranno inizio le vacanze pasquali. Le lezioni riprenderanno mercoledì 19 aprile.
Ne approfitto per informarvi che in quella data avremo il piacere di ospitare in classe quattro insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Elmas che hanno espresso il desiderio di poter osservare dall'interno la nostra didattica.

A tutti voi, giungano i nostri più cari auguri di Buona Pasqua. Che possiate trascorrere giorni sereni avvolti dal calore dei vostri affetti.

Lotteria di Pasqua: il vincitore

Sono felice di informarvi che con il biglietto nr. 84 (primo numero estratto al Lotto - sulla ruota di Cagliari - in data 11 aprile 2017), ad aggiudicarsi il premio della nostra lotteria di Pasqua è stata la Sig.ra Anna Maria Cani. Il premio - ci è stato immediatamente comunicato - sarà donato alla Caritas di Iglesias.
Ringraziamo la Sig.ra Anna Maria Cani per questo suo bellissimo gesto e tutti voi per aver sostenuto la nostra lotteria che, come sapete, concorre a finanziare il nostro viaggio di istruzione per la classe quinta.