mercoledì 2 ottobre 2019

Un ottobre carico carico di...

Eccomi con un promemoria dei nostri appuntamenti programmati per il mese di ottobre, tutti registrati nel nostro Calendario di classe:

sabato 12 ottobre 2019 - Cagliari, Exmà
Partecipazione al Festival Tuttestorie "Terra Terra"
Una storia grande come una mano: incontro con l'autrice Anne Herbauts e Emanuele Scotto
Io sono dove vado: laboratorio a cura de "La tana di Lunamoonda"

martedì 15 ottobre 2019 - Iglesias, Sala Lepori
Incontro con lo scrittore Beniamino Sidoti

mercoledì 16 ottobre 2019 - Cagliari, Teatro Massimo
Partecipazione allo spettacolo teatrale "Il Principe Mezzanotte"

giovedì 17 ottobre 2019 
Incontro via Skype con lo scrittore Riccardo Gazzaniga, autore del libro "Abbiamo toccato le stelle", Rizzoli che ha ispirato le nostre consegne aperte

martedì 22 ottobre 2019
Uscita al Buon Cammino dedicata al tema Terra

giovedì 24 ottobre 2019 (attività pomeridiana)
Iniziativa "Io leggo perché", in collaborazione con la Libreria Mondadori di Iglesias

Per i dettagli sugli appuntamenti del Festival Tuttestorie, vedi post dedicato: entra

Appuntamento al Festival Tuttestorie!


È in arrivo la XIV edizione del Festival Tuttestorie, ideato e organizzato dalla Libreria per Ragazzi Tuttestorie, e progettato in collaborazione con lo scrittore Bruno Tognolini.

Il Festival Tuttestorie si rivolge un pubblico di bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, con uno spazio di approfondimento e formazione dedicato al pubblico adulto. 
Il programma prevede circa 350 appuntamenti con più di 80 ospiti italiani e stranieri fra scrittori, illustratori, artisti, narratori, musicisti, attori, danzatori, scienziati, musicisti, giornalisti.

La protagonista dell'edizione di quest'anno sarà la terra che ha dato il titolo al festival: "Terraterra. Racconti, visioni e libri di sopra e di sotto". 
Il Festival si svolgerà dal 10 al 13 ottobre, ma proseguirà fino al 15 ottobre negli altri Comuni della Sardegna. 
Sono previsti incontri, laboratori, spettacoli, narrazioni, installazioni ed eventi speciali.

Ad aprire il Festival sarà Terra tamburo batti, una danza e litania collettiva, che anche noi stiamo preparando in questi giorni; mentre, in chiusura - il 13 ottobre - è programmato un emozionante rituale: il mescolamento della terra sarda e di delle terre provenienti dal mondo, inviate al Festival durante l'estate (ci sarà anche la terra di Barbiana mandata da me e Agostino Burberi!). Al termine, il pubblico sarà invitato a portarne via un sacchetto e a piantarla dovunque vorrà farla rifiorire.
"L’auspicio è che questa edizione di Tuttestorie sprigioni tutta la sua potenza e la sua magia, e faccia riflettere tanto le persone sull’importanza della terra nel mondo. Vogliamo davvero dare un segnale forte su temi a noi vicini”.
Per noi sono tre gli appuntamenti collegati al Festival.
Il primo, e certamente più importante, è quello di sabato 12 ottobre che ci vedrà completamente immersi nella magica atmosfera dell'EXMA e che prevede l'incontro con la scrittrice Anne Herbauts e con Emanuele Scotto e l'appuntamento con un bellissimo laboratorio a cura de La tana di Lunamoonda.

Ma avremo ancora a che fare con le proposte del Festival, partecipando all'incontro con l'autore Beniamino Sidoti, programmato il 15 ottobre nella nostra città, con la collaborazione della Biblioteca Comunale di Iglesias, e allo spettacolo teatrale "Il principe Mezzanotte", che si terrà al Teatro Massimo di Cagliari il 16 ottobre.  

I dettagli dei nostri appuntamenti:
Una storia grande come la mano, incontro con Anne Herbauts e Emanuele Scotto
sabato 12 ottobre, EXMA Tenda Suegiù, ore 10.30

Anne Herbauts

Vive a Bruxelles ed è illustratrice, scrittrice, fumettista tra le più interessanti e talentuose in Europa , ha studiato illustrazione e fumetto all’accademia Reale di Belle Arti. Ha vinto il Prix Baobab al Salone del libro e della letteratura per l’infanzia di Montreuil, il più prestigioso riconoscimento francese per gli albi illustrati. Viene pubblicata in Italia dalle case editrici Rizzoli, Lapis, Donzelli e Gallucci. I suoi ultimi libri sono Una storia grande come una mano e Sta per piovere. In uscita per il festival, con le edizioni Gallucci, l’albo La nuvola dispettosa.

Emanuele Scotto
, maestro di scuola elementare, si è laureato in Pedagogia all’Università di Cagliari e ha conseguito il titolo di teacher in Philosophy for Children (CRIF) all’Università di Firenze. Ha seguito vari stage di formazione (Atelier des Enfants Centre Pompidou, Artebambini, Leone Nano, Vincenzo Puxeddu, France Schott-Billmann, Johan Dhaese, Rolando Benenzon, Stefania Guerra Lisi, Maurizio Saiu, Yves Lebreton) e ha realizzato laboratori di espressione corporea, danza e approccio all’arte contemporanea attraverso i linguaggi del corpo, del ritmo e del colore. Ha curato la mostra-laboratorio “Materie e Mattoni”, ha ideato il gioco “S-guarda la città” per Monumenti Aperti e ha partecipato alla realizzazione del progetto di scoperta degli spazi urbani “Esplorazioni – Cagliari città dei bambini”. Ha collaborato con la rivista Scuola dell’infanzia – Giunti Scuola, con la Libreria e Festival Tuttestorie di Letteratura per Ragazzi per l’ideazione e la realizzazione di laboratori di creatività e animazione alla lettura per i bambini. Dopo aver incontrato Delphine Grinberg al Festival Tuttestorie, ha ideato la Sorprescienza, pratica laboratoriale di approccio alla scienza attraverso la narrazione, la sperimentazione e l’esperienza ludica. Progetta e realizza corsi di formazione sulla letteratura per l’infanzia e sull’educazione alla lettura. È docente tutor coordinatore nel Corso di laurea in Scienze della formazione primaria – Università di Cagliari.

Una storia grande come la mano, Gallucci
Piccolo Ramo è un bambino che vive sul limitare della foresta. Con lui c’è il fido compagno Tigre, pigrone e goloso di dolci. Insieme, i due arrivano alla casa di Nonna Corteccia, che li accoglie proprio come una nonna: con una torta e una storia. Una storia grande come la mano. Così, Piccolo Ramo imparerà che crescere non è poi così difficile e che ognuno ha un proprio talento: basta solo saperlo trovare e coltivare, senza badare alle aspettative di chi ci vuole tutti quanti uguali.

Sta per piovere, Gallucci
I grandi guardano dalla finestra. Dicono: «Sta per piovere». Ogni giorno dicono: «Sta per piovere».
Così Nils e Nour decidono di risalire il ruscello prima che la pioggia li blocchi.



Io sono dove vado, Laboratorio a cura di La tana di Lunamoonda
sabato 12 ottobre 2019, EXMA Tenda Lassù, ore 12.00
Ci vuole un Dove da cui partire, ci vuole un Dove in cui arrivare. Nel mezzo c’è la terra da attraversare: sopra, sotto, dentro. La regina Aundi aiutata da Immoi e Innoi sono pronte ad accompagnare chiunque vorrà mettersi in cammino.


Incontro con Beniamino Sidoti
mercoledì 15 ottobre, Biblioteca Comunale di Iglesias

Beniamino Sidoti 
Nasce a Firenze nel 1970. Giornalista specializzato in giochi da tavolo e di ruolo, nel 1993 è tra i fondatori della famosa manifestazione Lucca Comics & Games. Dal 2000 opera come consulente per il Ministero per le attività ludiche nelle scuole. Inoltre, essendo semiologo, collabora con il Centro Interdipartimentale per la Ricerca sul Gioco dell’Università di Siena. Ha pubblicato diversi saggi e libri di narrativa. Da grande esperto del mondo ludico, nel 2003 esce il suo primo gioco in scatola, intitolato Prendi e porta a casa. Nel 2016 gli viene conferito il premio alla carriera dalla manifestazione Lucca Comics & Games. E’ autore di diversi libri per ragazzi. Fra gli ultimi ricordiamo Cambiamondo (con Sergio Rossi, Gribaudo) e Un pezzo di pizza per la puzzola e La volpe del colore che non c’è, pubblicati da Emme Edizioni. Leonardo. Scopri, inventa e gioca è il suo ultimo gioco di carte (Giunti).

L’elefante che non cadeva mai, Emme Edizioni
Un tempo gli animali cadevano in continuazione: inciampavano e cadevano. Tutti, tranne I’elefante. L’elefante di questo andava molto orgoglioso. Finché un giorno qualcosa di molto più grande di lui minacciò di cadere sulla Terra.

La volpe del colore che non c'è
, Emme Edizioni
La volpe del colore che non c’è è timida e non è facile vederla: c’è chi pensa che si faccia attirare dalla musica, chi dal buon cibo, chi dalle luci e chi dai giochi. Insomma, da quello che ci vuole per una bella festa.


Spettacolo teatrale "Il Principe Mezzanotte"
giovedì 16 ottobre, Teatro Massimo

Prodotto da | Compagnia Teatropersona – Accademia Perduta Romagna Teatri
Di Alessandro Serra Con Andrea Castellano, Massimiliano Donato, Silvia Valsesia
Regia, scene, luci Alessandro Serra Realizzazione ombre Chiara Carlorosi Prodotto da Compagnia Teatropersona Accademia Perduta Romagna Teatri
In collaborazione con Sardegna Teatro
Spettacolo finalista Premio Scenario Infanzia 2008, Miglior Spettacolo (Osservatorio Critico degli Studenti) In collaborazione con Sardegna Teatro

Il Principe Mezzanotte è vittima di una maledizione: quando incontrerà il vero amore sarà destinato a trasformarsi in un essere mostruoso. Per sottrarsi a tale destino decide di non innamorarsi mai, si rinchiude in un maniero fumoso e vive da solo, triste e malinconico.

Dal regista di Macbettu, Premio Ubu come Miglior Spettacolo dell’Anno 2017, un carosello di personaggi buffi e grotteschi ci porteranno nel mondo di questa fiaba delicata e romantica raccontata con uno stile insolitamente noir, misterioso e poetico.

domenica 29 settembre 2019

Università Milano Bicocca: "Non sono un voto"

Il 28 ottobre, è programmato - all'Università Milano Bicocca - un nuovo e importante appuntamento sulla scuola senza voto.

Avrò il piacere di essere presente anche io per contribuire con l'esperienza già documentata all'interno delle proposte "Il cambiamento nasce da dentro" e per condividere i percorsi ai quali abbiamo scelto di dare vita, guidati dalla convinzione che la scuola debba superare l'ossessione valutativa per mettere al centro il costruire, sempre e con tutti.

Al modulo di iscrizione: shorturl.at/cfjow
All'interno sono presenti le presentazioni di ciascun laboratorio.

giovedì 26 settembre 2019

Consegne aperte: lavori completati


Questa mattina abbiamo completato la seconda parte delle presentazioni dei lavori realizzati dai bambini con la prima "consegna aperta", proposta alla classe a fine anno scolastico.
Come noto, si tratta delle storie di campioni che hanno cambiato il mondo, esplorate partendo dal libro di Riccardo Gazzaniga "Abbiamo toccato le stelle", ed. Rizzoli, approfondite in modo libero.

Questa settimana è stata la volta di Toma, storia di Mikael Lindnord e Arthur, "Ce la faremo insieme"; Nicola, storia di Dorando Pietri, "Sebbene abbia perso la gara, ho vinto"; Nicholas, storia di Shizo Kanakuri, "È stato un lungo viaggio"; Grace, storia di Yusra Mardini "Non solo un numero"; Riccardo, storia di Terry Fox, "Voglio tentare l’impossibile, per mostrare che può essere fatto"; Ettore, storia di Kim Vilfort e sua figlia Line, "Non i migliori giocatori, ma la miglior squadra"; Leoś, storia di Jesse Owens e Lutz Long, "Le cose possono essere diverse".

Le presentazioni, oltre a essere state una bellissima opportunità per conoscere le storie di sportivi molto speciali, ci hanno offerto l'occasione per confrontarci con le diverse scelte in termini di materiali e di esposizione e di riflettere su quelle presentazioni le cui modalità sono risultate particolarmente efficaci.

Al momento, è in corso l'attività di autovalutazione che sarà completata domani. A questa, come anticipato, sarà integrato un feedback offerto dalla classe.


Il nostro grazie ai genitori per aver sostenuto questa proposta e per essersi messi in gioco insieme ai propri figli. 

Da qui parte la fase successiva del percorso, quella che ci vedrà individuare alcune storie da approfondire e arricchire in gruppo valorizzando al massimo la creatività espressa in questa prima parte del lavoro.

Per concludere, una bella notizia: presto avremo il piacere grande di avere in classe - grazie a Skype - lo scrittore Riccardo Gazzaniga, che ha gentilmente accolto il nostro invito.

Alla cartella con le immagini della seconda settimana

martedì 24 settembre 2019

C'è un'improvvisazione che fa bene alla scuola

Quando uno studente in formazione, o un giovane collega, mi chiede quali siano per me, a livello didattico, le competenze del docente che ritengo fondamentali, rispondo, con sempre maggiore consapevolezza, che, accanto a quella del promuovere una didattica a bassa direttività, capace di liberare, e quindi di garantire un tempo autogestito per smontare e rimontare saperi e significati; l’altra, fuori da ogni dubbio, è quella tanto presente nelle aperture delle mie mattinate: l'utilizzo intenzionale delle anticipazioni cognitive.

Sono quelle che io ho sempre chiamato “anticipazioni funzionali”, denominazione che continuo a privilegiare in quanto mi riporta alla centralità di ciò che faccio: leggo con attenzione il contesto e favorisco, ogni volta che è possibile e utile, delle riflessioni, che si traducono in anticipazioni funzionali ai nuovi apprendimenti.

Una pratica di cui nel tempo ho potuto rilevare la grande efficacia, tant’è che mi ha visto impegnata ad affinare la mia attenzione a vantaggio di questa forma di improvvisazione che fa bene alla scuola, per liberarla dall’episodicità e cercare strategie che la rendessero più significativa.

Io ne sono davvero convinta: questa competenza del docente, che sta tutta nella capacità di leggere le opportunità del contesto e nella consapevolezza di ciò che interessa portare dentro, fa davvero la differenza nella costruzione di apprendimenti significativi e stabili.

È chiaro che questa rende necessario uno sguardo lungo, che affonda in una conoscenza profonda delle indicazioni nazionali e nella capacità del docente di sapere identificare quei saperi e quelle abilità che, a breve o a lungo termine, saranno al centro dei nostri percorsi.

Nessuna situazione, infatti, se pur proposta in analogia alla realtà, può essere significativa quanto la realtà stessa.
Le anticipazioni, dunque, possono essere lette semplicemente come la capacità di sollevare veli e di mostrare agli alunni ciò che è già lì ma che non riescono a vedere. In questo modo, quando le proposte didattiche apriranno su determinati saperi, questi non saranno mai nuovi. L’attenzione sarà allora tutta orientata a creare le condizioni per riflettere sugli stessi, facendo leva sui diversi incontri, per poi procedere verso percorsi che garantiscano un’appropriazione profonda.

Una sorta di trasposizione di quello che avviene con la lingua. I nostri alunni la conoscono, ne fanno uso costante, la parlano. Il nostro lavoro, quando ragioniamo su questa, non è portarla dentro,  quanto far riflettere muovendo proprio dall'uso che ne facciamo.

È alle anticipazioni che io faccio riferimento soprattutto per alcuni  apprendimenti di ambito logico-matematico, in particolare per quelli che ho rilevato essere particolarmente ostici per i bambini e che, dunque, necessitano di acquisire significato.

È con queste che, già al terzo giorno della nostra seconda elementare, ho accolto l’opportunità di portare in classe le frazioni, per rappresentare la riduzione del tempo scuola, in risposta alla domanda di un alunno. Anticipazione rinforzata, il giorno successivo - le anticipazioni si traducano in vere opportunità solo se oggetto di attenzione ricorsiva - passando per la verifica dell’avvenuta restituzione delle buste dei documenti consegnate il primo giorno di scuola. Un’occasione che ha visto i bambini intuire la rappresentazione sotto forma di frazione e individuare, in modo naturale, l'intero e la frazione complementare.

Con la stessa modalità, in questo caso grazie al salvadanaio di classe per il nostro viaggio di istruzione, nello scorso ciclo, hanno fatto il loro ingresso significativo i numeri decimali e le equivalenze.  Condividere le monete arrivate giorno per giorno per il nostro salvadanaio, ci ha trovato a familiarizzare con gli euro, a fare delle scelte di conversione che rendessero possibili i calcoli, che si sono piano piano tradotti in vere e proprie espressioni con numeri decimali ed equivalenze.

Ma questo avviene costantemente anche accogliendo opportunità che ci vengono offerte dalla lingua, dai fatti del mondo, dai nostri viaggi… Tutte cose che vanno a costituire un bagaglio fondamentale che si radica completamente in quanto incontrato dentro significati profondi.

So bene che non sto dicendo niente di nuovo e che è una pratica diffusa tra gli insegnanti. A essere meno scontata è la serenità con la quale si va incontro a quel tempo sottratto e l'uso che se ne fa. La vera efficacia, infatti, arriva con la crescita dell’intenzionalità, che la libera dall'episodicità e ne valorizza la ricorsività che stabilizza.

Se saper portare dentro è una grande qualità, tuttavia - e dico sempre anche questo a chi mi rivolge la domanda – ritengo che lo sia altrettanto il saper tenere fuori, il saper filtrare, tra il tanto, ciò che è opportuno far entrare e che cosa no.  Il pericolo che corre un bravo lettore è infatti quello di portare dentro troppo, con il rischio di spostare l'attenzione dai percorsi in atto e di sovraccaricare cognitivamente.

E allora la risposta è ancora una volta nella competenza più alta fra tutte, che è poi anche la più difficile: saper scegliere.


Nel video, una riflessione post-attività (è il momento della ricreazione), sul percorso attivo alla scoperta delle frazioni - terza elementare, a.s. 2015//16. Le domande sono del Prof. Giovanni Bonaiuti, docente di didattica generale all'Università di Cagliari, presente in classe per un'attività di ricerca. 
A partire dal minuto 1.40 - ben più silenzioso - un riferimento esplicito alle anticipazioni cognitive. 

sabato 21 settembre 2019

Orario definitivo delle attività

Vi informo che nella sezione Strumenti del blog di classe, è disponibile l'orario definitivo delle attività didattiche, che entrerà in vigore da lunedì 30 settembre 2019.

La prossima settimana il prospetto sarà illustrato e consegnato anche ai bambini in cartaceo.

Silenzio assoluto... si legge!

Tra le varie condivisioni, ce n'è una che oggi non posso evitare di fare.
Questa mattina, in classe, per la prima volta, abbiamo incontrato il silenzio completo. Un'esperienza particolare per una classe come la nostra, tant'è che sono corsa nell'aula accanto a chiamare maestra Maria Efisia. - Maestra, vieni un attimo - le ho detto - C'è qualcosa che devi assolutamente vedere con i tuoi occhi! Non ti ricapiterà tanto facilmente di osservare ancora qualcosa del genere...-
Così, maestra Maria Efisia, si è unita a me a sorprendersi dell'incanto.
E che cosa è stato a determinarlo?
La lettura autonoma della sintesi delle attività svolte in questa prima settimana di scuola. Tutti concentratissimi davanti a due fogli A4 che parlavano proprio di noi.
Se poi al silenzio irreale, aggiungiamo la riflessione che, lo scorso anno, in questi giorni, eravamo alle prese con il riconoscimento del suono iniziale e finale del proprio nome e faticavamo con la compitazione, beh... impossibile non provare emozione e sorpresa davanti a tanta bellezza.
Che dire? Siamo proprio alla fase successiva. Classe in crescita :-)


Prima settimana: le nostre vacanze

Tra le attività svolte in questa prima settimana di scuola, ce n'è stata una dedicata alle vacanze estive, che è stata studiata come occasione per verificare i principali apprendimenti e aprire ai nuovi.

Questa, infatti, organizzata sotto forma di gioco, ha messo i bambini nella condizione di: leggere autonomamente, comprendere il messaggio consegnato, narrare le esperienze vissute, cogliere gli aspetti fondamentali delle storie ascoltate; fermare le narrazioni attraverso l'individuazione di tre parole-chiave.

Metà dei bambini ha ricevuto una carta nella quale era spiegato che cosa doveva fare in completa autonomia: raggiungere il compagno indicato sul cartoncino e raccontargli le proprie vacanze in modo ricco (con attenzione a luoghi visitati, esperienze e incontri). Al termine, a ricevere una carta sono stati i bambini destinatari delle narrazioni. In questa era spiegato il seguito dell’attività. La consegna era quella di scrivere su un foglietto tre parole-chiave su ciò che li aveva maggiormente colpiti delle vacanze del compagno.
Al termine ci si è scambiati i ruoli.


L’attività si è conclusa pescando i vari foglietti dal cestino nel quale erano stati riposti. I bambini dovevano ascoltare e riconoscere la loro vacanza. 

Infine, ci si è fermati su tutti i luoghi visitati, in molti casi non presenti tra le parole-chiave, per poi cercarli sulle carte geografiche. Si è così ripreso il lavoro avviato l'anno scorso a partire dai viaggi, per i quali i bambini erano stati invitati a portate una calamita in classe. 
Quest'ultima attività è ancora in corso. 

Premio Letterario Giuseppe Dessì

Vi informo che domani - domenica 22 settembre 2019 - avranno inizio, a Villacidro, gli incontri della XXXIV Edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, organizzato dalla Fondazione che sostiene e ospita gran parte degli incontri formativi del Progetto di formazione itinerante "Il cambiamento nasce da dentro", che ho il piacere di coordinare.

Vi allego il link al programma, che prevede tanti appuntamenti di grande interesse: vedi.

Giovedì 26 settembre, alle ore 17 - presso il Mulino Cadoni, avrò il piacere di essere presente anche io per accompagnare Daniela Palumbo nella presentazione del suo libro "Maria Montessori. La voce dei bambini", Einaudi ragazzi.

Consegne aperte: le foto della prima settimana


Eccomi a condividere la cartella completa delle consegne aperte della prima settimana, alla quale saranno integrate quelle di lunedì e mercoledì prossimo che chiuderanno le presentazioni.
Ricordo che queste sono state articolate in tre momenti:
  • riflessione sulle attività svolte: lettura, comprensione, dove e quando, sport, materiali, frasi;
  • presentazione della storia a tutta la classe;
  • illustrazione dei materiali alle diverse isole.
I lavori saranno completati con la compilazione di una scheda per l'autovalutazione nella quale è prevista anche una sezione per raccogliere un feedback da parte dei compagni.