giovedì 8 dicembre 2016

Preparativi di Natale


Carissimi genitori, abbiamo il piacere di informarvi che in data martedì 20 dicembre 2016, alle ore 18, vi aspettiamo al Teatro Electra per proporvi "Preparativi di Natale", un semplice spettacolo scritto su misura per la nostra classe e realizzato con la collaborazione di tutte le insegnanti.
A dirla tutta, siamo ancora in alto mare, ma come sempre ci muoviamo con fiducia e guidate dalla certezza che, comunque vada, trascorreremo qualche bella ora tutti insieme...
Segnate l'appuntamento in agenda perché... è impossibile mancare!!!

Colloqui generali dicembre 2016


Vi informo che in data venerdì 16 dicembre, dalle ore 15 alle ore 18, sono programmati i colloqui generali con le modalità organizzative che troverete nel file qui allegato: https://goo.gl/zVBSRf
Vi aspettiamo, non mancate!

Ora del codice dicembre 2016

Vi informo che anche quest'anno la nostra classe parteciperà - in data 10 dicembre 2016 - all'Ora del Codice, iniziativa a livello mondiale nata per creare sensibilizzazione sul tema della formazione informatica.
In particolare, la nostra attività prevede il percorso "Un'avventura con Minecraft".
La proposta, che quest'anno sarà attuata con l'utilizzo dei dispositivi dei bambini, in modalità PTD (BYOD), sarà anche occasione per ragionare con gli alunni sui consigli per un uso sicuro della rete che, in un secondo momento, coinvolgerà anche le famiglie.
Per maggiori informazioni sull'iniziativa, è possibile consultare il sito: http://programmailfuturo.it/ e il sito https://code.org/ nel quale si è provveduto a creare la classe e a registrare gli alunni.

Qui bisogna mettersi il mantello!


Ormai è diventato un gioco. Io stessa, che mi fermo spesso a ridere di me, con questa cosa mi diverto molto. Il punto è che quando le energie vengono meno, quando davanti ho situazioni in cui mi sento impotente, quando guardo nella mia cassetta degli attrezzi e non trovo niente, ecco, proprio in quei momenti, io mi ritiro solo per un attimo, poi... mi metto il mantello! Mi posiziono fuori di me, mi richiamo all'ordine e dico a me stessa: - Schiena dritta, non puoi mollare, la strada c'è, la devi solo trovare. 
Così, con il mantello indosso, nascono subito nuove idee e si scatena un'energia che riconquista in fretta territorio e cancella ogni possibilità di resa.
Ormai, con chi cammina con me, fianco a fianco, lo diciamo a voce alta: - Qui bisogna mettersi il mantello!
Perciò, ieri, potete immaginare il mio stupore quando mi sono ritrovata ad aprire un pacco che conteneva un mantello confezionato su misura per me, roba da supereroi! Non potevo crederci. Ho riso, riderò ancora molto e rideranno i bambini, però lo custodirò con cura e ne farò buon uso perchè, ne sono profondamente convinta, tra le competenze dell'insegnante, non può davvero mancare quella di "capire quando è il momento di mettersi il mantello". Grazie a Isa, la mamma che l'ha confezionato a mano per me. 
Io non amo ricevere regali, ormai chi mi sta intorno lo sa bene, ma questo... questo sarà con me come il più prezioso dei promemoria.

mercoledì 7 dicembre 2016

Noi genitori: Episodi dove tutto accade…

Esistono insegnanti che dicono. Esistono insegnanti che mostrano. Esistono insegnanti che coinvolgono.
Esistono genitori che ascoltano. Genitori che osservano. Genitori che desiderano sentirsi parte. E quando questo accade, impossibile non vedere tanta meraviglia. E non fermarsi per raccontarla.
Una meraviglia che si presenta ogni volta che un insegnante condivide con i genitori il percorso scolastico dei loro figli, dove nelle sue parole è racchiusa tutta la sua passione che accompagna e muove ogni sua idea, ogni sua proposta, ogni sua scelta e convinzione.
Eppure, quel giorno, in un incontro formativo, davanti a un numeroso gruppo di colleghe, la passione di quella stessa insegnante si è presentata con una luce e una energia diversa.
Io ero presente.
Per lei non è stato solo un incontro formativo, non è stato solo un momento per presentare e spiegare una metodologia didattica. Non ha soltanto offerto la sua esperienza e la sua idea di scuola. Lei ha voluto proprio condividerla, senza schemi, in semplicità. Per come tutti i giorni la vive. Per lei, quel momento, è stato prima di tutto un parlare agli altri come a se stessa. Una grande opportunità: uno spazio e un tempo in cui potersi rileggere come insegnante, rivedersi come persona. Perché lei sa bene che il suo spazio professionale, nel suo essere maestra, ha davvero bisogno di incrociarsi e coniugarsi con quello personale. Non può sentirsi ed essere maestra, se prima non si riconosce persona. In quell'incontro, lei ha vissuto la possibilità di ravvivare e rispolverare la sua motivazione per riprendere in mano le sicurezze e le certezze che a volte, per diversi motivi, vengono a mancare.
Quel giorno la sua passione è andata oltre a quella che da sempre conosco. E’ stata straordinariamente travolgente e contagiosa. Libera e autentica. Sincera. L’ho sentita e vissuta in prima persona e ho compreso che se anche alcune parole le ho sentite tantissime volte, l’emozione del momento in cui vengono offerte, non potrà mai essere la stessa. E proprio questo le rende sempre uniche. E allora mai e poi mai potranno stancare, ripetersi e annoiare. Al contrario saranno sempre parole nuove, diverse, parole da ascoltare come se fosse la prima volta, perchè portano con sé un significato e un valore che fino a quel momento non è stato possibile vedere.

venerdì 2 dicembre 2016

Scuola Italiana Moderna: dicembre 2016

Ho il piacere di informarvi che è stato pubblicato il nuovo numero di Scuola Italiana Moderna. Questo mese, su SIM-a/r, parliamo delle "Iscrizioni come opportunità" e, come sempre, ospitiamo l'altro sguardo, quello del genitore. La voce è quella di Simona Banci, che ci offre la sua lettura di una proposta fatta dalla scuola proprio in prossimità delle iscrizioni: "Il sabato del linguaggio".
Nella sezione Bookmark, curata da Serena Triacca, è invece presente una mia recensione di Edmodo, l'ambiente di apprendimento che utilizziamo in classe da ormai quattro anni.
Ricordate che è possibile approfittare di questo spazio di dialogo tra lettore e rivista, scrivendo a: sim@lascuola.it

Sospensione delle lezioni: promemoria

Vi ricordo che nei giorni sabato 3 e lunedì 5 dicembre le lezioni saranno sospese perché i locali saranno impegnati per il Referendum.
Ci vediamo martedì!

giovedì 1 dicembre 2016

Autrice in classe: grazie Gigliola Alvisi!


Io sono così, quando qualcuno mi colpisce gli scrivo, voglio subito accorciare le distanze e cercare un contatto. Questo ho fatto anche con Gigliola Alvisi, la splendida autrice dell'ultimo libro letto in classe. Così, oggi, grazie a Skype, lei è entrata nella nostra aula e ha trascorso del tempo con noi, regalandoci grandi emozioni...
Grazie, Gigliola, per aver accolto il nostro invito e per la qualità del tempo che ci hai regalato. Non hai solo soddisfatto tante nostre curiosità, ne hai fatto nascere di nuove, proprio come piace a chi, come noi, ama il movimento. 
Sai, tutti noi siamo rimasti fermi alla settimana di lettura con le candele...
Non c'è niente da fare, la meraviglia ci incanta.


Patto PTD (BYOD)


Vi informo che ieri è stato consegnato ai bambini il Patto PTD (Porta il tuo dispositivo) in vista della ripresa delle attività con il tablet.
Ne approfitto per anticiparvi che nella settimana dal 5 all'11 dicembre (giornata da definirsi) parteciperemo a "Programma il futuro" con un'attività con Minicraft che aprirà a un percorso che svolgeremo con la guida di Marco (il nostro alunno!).

Al nostro patto PTD

Attività non programmata

Martedì, prima di andare a scuola, ho visto un video che mi ha colpito molto e che mi ha fatto dire ad alta voce "Io questo me lo porto a scuola".
Così ho fatto. Perciò, arrivata in classe, prima di dare inizio all'attività programmata, e fornendo solo poche ed essenziali informazioni, ho distribuito ai bambini due foglietti colorati e ho chiesto loro di scrivere, in uno, quello verde, una parola bella, per loro importante; nell'altro, quello fucsia, una parola brutta. Così ho appuntato la richiesta alla lavagna, precisando semplicemente che, insieme alla parola, doveva essere riportato anche il perché della scelta.
Alla fine abbiamo raccolto i biglietti e li abbiamo letti tutti. Subito dopo, ho proposto la visione del video ai bambini e ci siamo soffermati a fare delle riflessioni insieme.
Conclusa l'attività, mentre passavo come previsto alla storia, Maria Efisia, la mia collega dallo sguardo speciale e sempre attenta a ciò che nasce in classe, ancora emozionata da quanto emerso, mi ha chiesto di conoscere il seguito di questa provocazione
Io le ho risposto la verità: non c'è un seguito. Non sempre c'è un seguito immediato. Ci sono attività che entrano semplicemente come stimoli per i bambini e come opportunità per noi insegnanti. Questa, in particolare, era molto utile soprattutto a noi, era un'occasione per osservare ancora che cosa c'è dentro la nostra classe, di che riflessioni sono capaci i nostri bambini quando lasciamo che esprimano i loro pensieri e le loro emozioni.
Io amo lavorare per percorsi di senso, quelli che cercano spazio e attraversano più saperi, ma so che è importante anche portare tanti stimoli brevi, quelli che apparentemente non si trattengono.
Se dovessimo accogliere solo ciò su cui possiamo fermarci, dovremmo lasciare fuori troppe cose.
Una cosa è certa: noi insegnanti dobbiamo fare scelte di continuo. Scegliere che cosa far entrare, scegliere quando e su che cosa fermarci, riconoscere le opportunità da accogliere anche quando sappiamo che non sarà possibile trattenerle.
In questo caso, lo dico, non ho proprio resistito. Ho immediatamente visto un'occasione da non perdere per ascoltare i nostri bambini.

Condivido con voi gli scritti dei bambini, dai quali ho tolto i nomi, e il video già riproposto su Edmodo.

Agli scritti dei bambini

Scuola di sogni. Sogni di scuola.
Video di Saverio Tommasi e Domenico Scarpino.
Da un'idea di INDIRE (Elisabetta Mughini, Stefania Chipa) e Fondazione UIBI di Lucca (Paolo Masini).