mercoledì 29 marzo 2017

Aspettando il 2 aprile

 
In attesa della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, che ci vedrà partecipare all'iniziativa "Aspettando il 2 aprile", promossa dall'Associazione TUTTO CAMBIA,  in collaborazione con il Centro Clinico MATRIOSKA e i bambini e le insegnanti delle classi 4ª B e 4ª D di Serra Perdosa, questa mattina abbiamo svolto un percorso di avvicinamento al tema e alle proposte che ci  coinvolgeranno nella mattinata di sabato.
L'attività è stata guidata delle psicologhe Valentina Campus e Laura Farris del Centro Clinico Matrioska che hanno proposto la proiezione del filmato "Mon petit frére de la luna", dalla quale sono emerse interessantissime riflessioni e approfondimenti.
Ringraziamo di cuore Valentina e Laura e, per tutti noi, appuntamento a sabato!

Tre tulipani in un campo di girasoli



Questa mattina, continuando il lavoro aperto da Valentina Campus e Laura Farris, del Centro Clinico Matrioska in preparazione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, ho deciso di trattenermi con i bambini sul concetto di inclusione e di sollecitare un loro scritto con un'informazione provocatoria, muovendomi sulla falsariga di quanto avvenuto di recente in una scuola media in provincia di Vercelli (vedi articolo su Orizzonte Scuola).

I bambini hanno avuto poco più di una mezz'ora di tempo e hanno lavorato senza bozza. I pensieri espressi, che abbiamo raccolto e letto in classe senza intervento alcuno, trasmettono dei messaggi che ci hanno fatto riflettere molto. Per questo, anche se non amo condividere i testi dei bambini - mi sembra quasi di mancare loro di rispetto - ne porterò qui alcuni perché credo che abbiano una pienezza che vada conosciuta.
Consegna: "Esiste una scuola in cui il Preside ha deciso di formare delle classi dove mettere insieme tutti gli alunni con difficoltà di apprendimento in modo da lasciare che le altre possano lavorare tranquille con un ritmo adatto agli alunni bravi.
Scrivi al Preside esprimendogli il tuo pensiero."
Egregio Signor Preside,
ho saputo dalla mia maestra della sua scuola per bambini con difficoltà di apprendimento.
Io le dico che disapprovo completamente la sua idea perché ogni volta che abbiamo un problema dobbiamo affrontarlo e non spostarlo. Le faccio un esempio: immagini di vedere un campo bellissimo e ordinatissimo pieno di girasoli e che in mezzo a questi ci siano due o tre tulipani. La prima cosa che salta in mente è di toglierli così il campo ridiventa bello e ordinato, ma questo è sbagliato perché da quei semplici tulipani può crescere un qualcosa di speciale!
La stessa cosa succede con i bambini. Pensi se lei avesse un bambino con delle difficoltà e fosse spostato in una scuola con dei bambini con le sue stesse difficoltà, escluso e ritenuto diverso, lei come si sentirebbe?
Nel mondo non c'è nessuno diverso, non c'è un qualcosa che dice che ci sono persone normali e persone no... ognuno ha un qualcosa da coltivare, ognuno è speciale.
Quindi, Signor Preside, la invito a ripensarci!
Grazie per l'ascolto, distinti saluti.
Lucilla Giua

Egregio Signor Preside,
dopo che ho saputo della sua decisione ho pensato che: da una parte sono d'accordo con lei perché ora nella classe dei bambini in difficoltà il maestro/a può dedicarsi a loro con più attenzione ed insegnargli tutto ciò che gli servirà in futuro; invece, dall'altra parte, sono contrario a questa decisione perché qualche bambino potrebbe trovarsi ad essere separato dai suoi migliori amici e comunque: posso dirle una cosa? Lei chi è per decidere quali sono i bambini bravi e quelli non capaci? 
Egregio Signor Preside, le chiedo di riflettere bene e cercare di capire se la sua scelta funziona e se i bambini che non imparano bene stanno davvero imparando meglio.
Distinti saluti.

Alessandro Ballocco

Egregio Signor Preside,
ho saputo della sua decisione di fare delle classi formate solo da bambini con difficoltà di apprendimento e le voglio dire che non sono d'accordo perché tutti i bambini devono essere trattati allo stesso modo e nessuno deve essere escluso solo perché ha delle difficoltà in più rispetto ad altri.
Lei deve imparare che i bambini sono tutti uguali, che abbiano difficoltà o meno.
Tutti i bambini, se vengono trattati come se fossero meno intelligenti, diventano ancora più tristi e passivi e con questo lavorano ancora meno.
I bambini, se non lavorano, hanno bisogno di aiuto, di stimoli per riuscire a fare del proprio meglio e lavorare bene, con serenità.
Io le consiglio di togliere quelle classi e farne solo con bambini che vengono trattati esattamente come quelli bravi perché nessuno è diverso. Ci sono dei bambini che hanno delle difficoltà a capire, altri che non vogliono sbagliare e altri che vengono emarginati, ma tutti hanno il diritto di essere uguali. 
Dovete pensare come quei bambini e capire il loro disagio, ci ripensi.
Grazie per la sua attenzione.
Cordiali saluti.
Chiara Era

Egregio Signor Preside,
volevo farle sapere che non sono d'accordo con quello che ha fatto perché non si devono separare i bambini che hanno difficoltà da quelli che sono bravi.
Secondo me dovreste lasciarli tutti insieme perché possano imparare e non si sentano esclusi. 
Vorrei che la sua scuola fosse come quella che frequento io dove i compagni bravi aiutano quelli che hanno difficoltà.
La ringrazio tanto per l'attenzione e spero che ci ripensi un po' perché non è bello dare questo esempio.
Distinti saluti

Seynabou Niang

Egregio Signor Preside,
ho saputo della sua decisione e volevo dirle che lei ha fatto un'ingiustizia perché smistare dei bambini perché hanno dei problemi è una cosa sbagliata. I bambini che hanno dei problemi sono speciali perché ti fanno capire tante cose importanti della vita e devono essere trattati come tutti gli altri.
I bambini hanno dei talenti tutti diversi e bisogna valorizzarli perché se uno è meno bravo di un altro in qualcosa, può essere più bravo in un'altra cosa, quindi non bisogna separare, ma bisogna avvicinare.
E lei Signor Preside, pensi ai talenti di ogni bambino.
La ringrazio per la sua attenzione.

Maria Elena Chessa

Scuola Italiana Moderna: aprile 2017

É online il numero di aprile di Scuola Italiana Moderna. In questo mese, la rubrica SIM-a/r è dedicata a uno dei temi a me più cari: il tempo.
Il mio grazie per i contributi offerti a Isabella Ongarelli, che ha portato ancora una volta la voce del genitore nel box "L'altro sguardo", e a Barbara Mura che con la sua lettera al direttore ci ha consentito di arricchire e completare la riflessione.
La rivista è disponibile online e in cartaceo per i soli abbonati.

http://scuolaitalianamoderna.lascuola.it/

lunedì 27 marzo 2017

Emozioni di... compleanno

Questa mattina voglio fermarmi un attimo qui, nel nostro spazio, per ringraziare tutti voi, bambini, colleghe e genitori per l'abbraccio carico d'affetto che mi avete fatto arrivare per il mio compleanno.
Un intreccio di emozioni difficile da spiegare a parole ma impossibile da non leggere per chi era presente.
Di cuore, a tutti, grazie...

Condivido alcuni scatti del festeggiamento che mi hanno riservato i bambini. Non vogliatemene se, al solito, le mie foto preferite sono sfocate e mosse ;-)




ArgoNautilus: incontro con Daniele Mocci

Venerdì 24 marzo la nostra aula è stata nuovamente piacevolmente affollata per un nuovo incontro con l'animazione alla lettura.
Grazie a Eleonora Carta e Maurizio Cristella (Associazione ArgoNautilis), organizzatori della Fiera del libro di Iglesias, abbiamo avuto il piacere di accogliere in classe l'autore Daniele Mocci e un numeroso gruppo di studenti del Liceo scientifico che hanno proposto una creativa presentazione de La pricipessa che amava i film horror, edizioni Tunuè.
Condivido qui le foto della bellissima mattinata che andrà ad aggiungersi alle esperienze da custodire tra i nostri preziosi ricordi e vi invito alla lettura del post Come una Mentos in un bicchiere di Coca Cola, pubblicato sul blog dell'Associazione ArgoNautilus.

Alle foto

Al post "Come una Mentos in un bicchiere di Coca Cola"

sabato 18 marzo 2017

Studenti in classe

Dopo aver avuto il piacere di ospitare in classe i genitori e le colleghe, questa settimana è stata la volta di due studenti del Liceo delle Scienze umane "Baudi di Vesme" di Iglesias, impegnati nel Progetto di alternanza scuola-lavoro. Per tutti noi, insegnanti e bambini, ancora una volta un'esperienza di scambio importante e l'opportunità di rileggerci attraverso altri occhi.
Grazie Alessio Milia, grazie Melania Murroni, non dimenticate che le nostre porte restano aperte.
E con la prossima settimana nuove colleghe in arrivo...

Alle foto

Attività all'archivio storico comunale

 
Ieri mattina abbiamo svolto la nostra prima attività presso l'Archivio storico comunale di Iglesias.
Siamo stati ricevuti dalla dott.ssa Daniela Aretino, paleografa, che ci ha spiegato il ruolo dell'archivio storico e la peculiarità di quello di Iglesias, riconosciuto - nel 1979 - quale Archivio di notevole importanza dal Ministero dei beni culturali.
Sempre la dott.ssa Daniela Aretino ci ha illustrato una serie di importanti documenti per poi presentarci il più antico qui custodito: il Breve di Villa di Chiesa, risalente al 1327, accompagnandoci, contestualmente, dentro la storia della nostra città.
L'incontro è stato particolarmente interessante e ha stimolato molto la curiosità dei bambini che, in questo modo, si sono avvicinati al percorso che nel prossimo anno scolastico li vedrà impegnati proprio nell'analisi diretta di alcuni articoli di legge contenuti nel Breve.

Condivido con voi alcune foto scattate durante l'attività e ne approfitto per mettere nuovamente a disposizione il video sulla presentazione del Breve di Villa di Chiesa, realizzato qualche anno fa con la classe precedente.

A nome mio, delle colleghe e dei bambini ringrazio tantissimo la dott.ssa Daniela Aretino per l'accoglienza riservataci e per la sua competenza messa a disposizione con un linguaggio calibrato sull'età dei bambini e uno stile comunicativo particolarmente piacevole.

Gli appuntamenti con la storia della città sono appena cominciati...

Incontro con l'autore Daniele Mocci

Vi informo che nell’ambito delle iniziative previste nella seconda edizione della Fiera del Libro di Iglesias 2017, la classe sarà coinvolta nella presentazione del libro “La Principessa che amava i film horror”.
Durante l’incontro – programmato a scuola per venerdì 24 marzo 2017 – l’autore, Daniele Mocci, con la collaborazione di alcuni studenti del Liceo scientifico impegnati nelle attività di Alternanza scuola-lavoro, spiegherà ai bambini:
-    come nasce un libro;
-    come si sviluppa e progetta una storia;
-    come si trasforma una storia in graphic novel.

Daniele Mocci, La Principessa che amava i film horror, Edizioni Tunuè

Progetto "Imparare ad imparare": spostamento incontro

Vi informo che l'incontro del Progetto "Imparare ad imparare", programmato in data venerdì 24 marzo 2017 (gruppo B), è rimandato. Questo sarà recuperato in data 21 aprile 2017 (si veda calendario).

Convocazione Consiglio di classe

Si informa che in data venerdì 24 marzo, alle ore 14.45 è convocato il Consiglio di interclasse con la presenza dei rappresentanti dei genitori, per discutere i seguenti punti all'ordine del giorno:

1) Lettura e approvazione del verbale della seduta precedente;
2) Andamento didattico-disciplinare;
3) Varie ed eventuali.