mercoledì 7 maggio 2014

Anteprima a.s. 2014/15

Sono felice di informarvi che nel mese di ottobre 2014 la classe parteciperà al Festival Tuttestorie c/o l'Exma di Cagliari. Infatti, grazie alla puntuale adesione, ci è appena stata comunicata la conferma di iscrizione.

Questi i nostri appuntamenti:

“Disegnare con la carta” – Laboratorio a cura di Silvia Bonanni
Exmà – Tenda dell’Albero – giovedì 2 ottobre 2014, ore 12.00

“La banda dei Giufà e gli occhi di civetta” – incontro con l'autore Carlo Carzan
Exmà – Torretta Tam Tam – giovedì 2 ottobre 2014, ore 15.00 

Come già sperimentato in passato, sarà senz'altro una bellissima esperienza, un'altra opportunità per avvicinare i bambini all'amore per la lettura.

Per quanto riguarda l'organizzazione, nessuna preoccupazione... Sarà l'occasione per sperimentare la comodità del treno e una bella passeggiata in città...

Per maggiori informazioni sul festival: www.tuttestorie.it

martedì 6 maggio 2014

Agriturismo Battaglia: un tuffo nella cultura pastorale

“Se ascolto dimentico,
se vedo ricordo, 
se faccio capisco" 

Siamo appena rientrati dalla nostra visita guidata e, nonostante la stanchezza, sento il bisogno di sedermi davanti al monitor per condividere l’emozione di una giornata che ci ha catturato completamente, bambini e maestre.

Prima di partire, sapevamo cosa ci aspettava, avevamo scelto noi i contenuti e il luogo della visita con l’obiettivo di conoscere il percorso dalla mungitura al formaggio, ma non immaginavamo certo di essere sorpresi da un’esperienza come quella che abbiamo vissuto. Un vero laboratorio in cui abbiamo toccato tutto con mano.

Abbiamo sperimentato la mungitura a mano e quella meccanica (con le tettarelle) e assaggiato il latte appena munto; abbiamo preparato la cagliata e poi l’abbiamo lavorata e pressata per la fuoriuscita del siero perché ognuno potesse preparare la sua piccola forma di formaggio e, infine, abbiamo messo il siero rimasto sul fuoco fino alla formazione della ricotta.
Tutto, proprio tutto con le “mani in pasta”.

Ma la cosa più bella è stato il momento in cui a tavola ci siamo ritrovati tutti insieme, maestre, bambini e proprietari dell’Agriturismo, a consumare un ottimo pasto tradizionale, aperto con la ricotta preparata da noi e chiuso con gli squisiti dolci fatti in casa.

È chiaro che a fare la differenza sono proprio i proprietari di questo splendido spazio naturale che hanno condiviso con noi ogni momento della giornata, raccontandoci tante cose della vita pastorale. Persone che amano il loro lavoro, questo è stato chiaro da subito, perché un’accoglienza come quella che abbiamo ricevuto la si può offrire solo se si crede nella bellezza delle proprie tradizioni e si vuole che non siano spazzate via.
Proprio un’altra cosa rispetto ai numerosi agriturismo che più che salvaguardare e promuovere la nostra cultura, la stanno cancellando definitivamente.

Quando nella sala della mungitura, mi sono rivolta a uno dei ragazzi per chiedergli il nome dello strumento che stavo usando per mungere, mi ha risposto con il nome della capra. Aveva capito male, ma mi ha dato un’informazione ben più importante. Questa famiglia ha settecento capre, tutte hanno un nome e i proprietari le conoscono una a una.

Abbiamo lasciato l’Agriturismo, felici per la ricchezza di questa giornata, ognuno con la sua piccola forma di formaggio e con l’immagine rassicurante di una famiglia unita e sorridente, madre, figli e figlie, davanti all’ingresso, che continuavano a salutarci fino a che sono diventati piccoli piccoli per poi scomparire.

Grazie per questa occasione, grazie per il contributo alla conservazione della nostra cultura.
Da oggi il latte per tutti noi sarà molto di più di un liquido bianco versato da una busta in tetrapak.
Da oggi ha una lunga storia e noi ne facciamo parte.

Per le scuole che vogliono proporre ai loro alunni un laboratorio in una fattoria didattica: 



 

domenica 4 maggio 2014

"Si può insegnare solo quello che si è"

Ieri sera, sabato 3 maggio, ho partecipato a una tavola rotonda organizzata dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Iglesias con rappresentanti dell’Amministrazione Locale, della Regione Sarda e della scuola.

Tutti gli interventi mi hanno fatto ritornare all’importanza dello sguardo, lo stesso di cui ho già avuto modo di parlare anche in questo spazio, in una riflessione allora stretta stretta sull’insegnante.

La nostra società, la nostra scuola, sono effetto di uno sguardo corto che ci mette tutti in discussione.

Sguardo corto come scuola, concentrata a valutare e selezionare prima ancora di aver costruito, dimenticando che questo è un viaggio dove si devono portare tutti quanti e che nessuno può essere lasciato a terra.

Sguardo corto come insegnanti, ancora alla ricerca della messa a fuoco del nostro compito: quello di formare cittadini capaci di abitare l’Europa con tutti gli attrezzi necessari e una buona dose di flessibilità.

Sguardo corto come genitori che, nella fretta del quotidiano, spesso non guardiamo alla forza che dobbiamo dare ai nostri figli e alla serenità di cui hanno bisogno per vivere un mondo ad alta complessità. Prendiamo noi lo zaino, allacciamo noi le scarpe…

Sguardo corto come dirigenti scolastici che, per gestire le emergenze quotidiane e inseguire gli adempimenti burocratici, hanno rinunciato a un’idea di scuola che va oltre il proprio tempo di permanenza in una sede, quell’idea che rende necessario guidare il cambiamento, progettando pezzo per pezzo, con intenzionalità e sistematicità, verso una direzione in cui studenti, insegnanti e famiglie possano riconoscersi e ritrovarsi.

Sguardo corto da parte delle Amministrazioni che hanno sempre tamponato, rinunciato a un progetto che ripensasse le città, valorizzando la storia delle proprie scuole perché nel tempo riprendessero forma offrendo agli studenti strutture efficienti e sicure.

Sguardo corto da parte della politica che ha perso di vista che la scuola, come dice Frabboni, deve occupare quella striscia d’azzurro sopra le nuvole, dove regnano e brillano i valori universali, e l’ha smontata e rimontata talmente tante volte che l’immagine è di una struttura talmente sgretolata che non è più capace di stare in piedi.

Presentazione del libro "Ri-Creazione"

 
Vi informo che giovedì 8 maggio, dalle ore 15.30 alle ore 19.30, c/o il Liceo Ginnasio Statale Giovanni Siotto Pintor, Viale Trento 103/104 Cagliari, sarà presentato il libro RI-CREAZIONE - Una scuola di qualità per tutti e per ciascuno di Luigi Berlinguer (con Carla Guetti), Liguori Editore.
Coordinano: Maria Antonietta Mongiu e Silvano Tagliagambe
Discutono con l’autore coloro che vorranno, tra cui: Don Ettore Cannavera, Umberto Cocco, Maria Del Zompo, Peppino Loddo, Franco Masala, Rosario Musmeci, Elisabetta Porrà, Anna Maria Sanna, Angela Testone, Valentina Savona.

sabato 3 maggio 2014

Appuntamento con le mamme

Carissime mamme, dato che domenica 11 maggio sarà la vostra festa, abbiamo pensato di invitarvi sabato mattina a scuola per fare una piccola attività con voi.

Come sapete, noi non siamo per le grandi cose, però siamo convinti che fare qualcosa insieme sia il modo migliore per dirvi che vi vogliamo bene.

Allora... ci sarete?
Noi vi aspettiamo sabato 10 maggio alle 11.30
Un abbraccio!

Le bambine e i bambini della 1ª A

Segnalazione consegna


Vi informo che nella classe virtuale è stata inserita una nuova consegna per i prossimi giorni. 
Buon lavoro a tutti!!!

venerdì 2 maggio 2014

Elezioni europee: sospensione attività

Vi informo che il 25 Maggio prossimo si svolgeranno le elezioni Europee; pertanto, la nostra scuola, essendo sede di seggio, sarà a disposizione del Comune di Iglesias dal pomeriggio di venerdì 23 alla giornata di martedì 27 maggio compresa.

Le attività didattiche riprenderanno regolarmente mercoledì 28 maggio 2014.

Visita guidata: promemoria e materiali

 
Vi ricordo che per il 6 maggio 2014 è programmata la visita guidata alla fattoria didattica c/o l'Agriturismo Battaglia in Località Funtana Irgus (Villamassargia - Narcao).

La partenza è prevista per le ore 8.00 (via Isonzo, piazzale Scuola media) e il rientro per le ore 17.30 (via Isonzo)

Contenuti
  • La fattoria didattica: organizzazione, spazi e funzioni;
  • la pecora e le sue abitudini alimentari;
  • la mungitura: mungitura a mano e mungitura meccanica;
  • gli strumenti della mungitura;
  • la trasformazione artigianale del latte: dalla mungitura al formaggio.

Nella cartella pubblica su Edmodo, le slide utilizzate per guidare la preparazione della visita: VEDI.

Sciopero 6, 7 e 13 maggio 2014

Si informa che per i giorni 6, 7 e 13 maggio 2014, è stato proclamato lo sciopero per tutto il personale della scuola, docente, dirigente e ATA. Pertanto, in tali giornate si potrebbero incontrare disagi circa l’erogazione del servizio scolastico.

giovedì 1 maggio 2014

1° maggio: conoscere e interrogarsi

1950, Aligi Sassu, sezione della pittura murale eseguita nella foresteria di Monteponi
Oggi è la festa del lavoro. La scuola è di nuovo chiusa. In mezzo a tante altre feste e ai tanti giorni di chiusura non c’è stato modo per spendere neanche qualche parola.

Ci sarà tempo, è vero. Eppure, da insegnante, quando faccio passare giorni come questi in silenzio, mi vergogno sempre un po’. Mi sento come chi sbatte la porta contro opportunità importanti. Perché le ricorrenze e gli eventi sono occasioni per aprire in maniera naturale alla storia e alle riflessioni sociali.

Il 1° maggio è la festa del lavoro ed è celebrata in molti Paesi del mondo per ricordare l'impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale.

Per la scuola del Sulcis Iglesiente è un’occasione fondamentale per accompagnare gli studenti a indagare la storia del mondo minerario che aveva tutte le caratteristiche che hanno dato senso alle lotte dei lavoratori: condizioni di lavoro terribili che coinvolgevano anche donne e bambini, turni fino a dodici ore, nessuna sicurezza, salari irrisori.
Condizioni che hanno avuto l’effetto di scioperi passati alla storia per gli eccidi: Buggerru, 4 settembre 1904; Nebida e Gonnesa, 20 e 21 maggio 1906, Iglesias, 11 maggio 1920.

Ma è anche un’opportunità per riflettere sulla realtà di oggi, dove il lavoro, benché sancito dall’articolo 1 della nostra Costituzione, è pressoché assente, più che mai nel nostro territorio, dove continua a crescere il numero dei disoccupati, dei cassaintegrati, delle persone che non saranno mai ricollocate e dei giovani costretti ad andare lontano senza sapere se potranno mai tornare. 
E per ripensare al tempo trascorso dai primi del 900 a oggi, a una società che forse ha dato troppe cose per scontate fino a riportarci, in qualche modo, alle condizioni di partenza. 

Oggi siamo nella società dei non contratti, di orari di lavoro definiti solo sulla carta che non lasciano spazio al tempo della vita e di stipendi con i quali si riesce a malapena a sopravvivere.

Questi contenuti e riflessioni il 1° maggio può farli entrare a scuola. A noi insegnanti il dovere di trovare i percorsi e gli approfondimenti per ogni età.