sabato 18 marzo 2017

Maria Montessori: dallo sceneggiato al testo breve

Con piacere condividiamo il testo breve co-costruito in classe partendo dai fermi immagine dello sceneggiato "Maria Montessori, una vita per i bambini", proposto in occasione della giornata della donna. 
La costruzione del testo breve è stata svolta, in una prima fase, in sei sottogruppi (tre sottogruppi impegnati con le slide delle prime dieci scene e tre con le slide delle seconde dieci) per poi proporre una selezione/integrazione del lavoro di ogni gruppo e, infine, l'individuazione dei collegamenti necessari per pervenire a un testo finale coeso. Un lavoro impegnativo, svolto in tre step, ma che ha visto tutti i bambini lavorare con grande motivazione.
Intanto, in classe, prosegue anche la lettura del libro che, per cause di forza maggiore, non ci è stato possibile completare prima della proiezione.

giovedì 16 marzo 2017

Visita all'Archivio storico comunale

Si ricorda che, come previsto dal piano delle attività di classe, domani - venerdì 17 marzo 2017 - è prevista la visita all'Archivio storico comunale propedeutica al percorso di lavoro programmato per il prossimo anno scolastico.
Gli alunni, come per tutte le uscite, sono invitati ad indossare la maglietta della scuola.
La visita si svolgerà nella prima parte della mattinata e non comporta alcuna variazione dell'orario scolastico.

domenica 12 marzo 2017

Progetto di alternanza scuola-lavoro: studenti in classe

Vi informo che, anche quest'anno, a partire da lunedì 13 marzo, fino a tutta la giornata di sabato 18 marzo, avremo in classe due studenti del Liceo "Baudi di Vesme" di Iglesias per l'attuazione di uno stage formativo, previsto dal progetto di alternanza scuola-lavoro.

sabato 11 marzo 2017

Porte aperte alle colleghe

 

Oggi abbiamo avuto il piacere di avere in classe Daniela Nuvoli e Lalla Pu, due motivatissime insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Thiesi che hanno espresso il desiderio di trascorrere una mattinata con noi...
Sono state ore piacevoli in cui le colleghe hanno potuto osservare i bambini alle prese con la ricostruzione della storia di Maria Montessori partendo dai fermi immagine dello sceneggiato visto in classe. Un lavoro interessante che si concluderà con la produzione del testo breve.
Per noi tutte, una bella occasione di scambio e poi si sa... a me aprire le porte piace più che raccontare...

mercoledì 8 marzo 2017

Una sorpresa... competente!

Bambini, sono ancora qui che penso alla straordinarietà di ciò che avete fatto questa mattina per me. Avete progettato insieme e organizzato il vostro lavoro con cura, sfruttando ogni possibile ritaglio di tempo. Avete coinvolto tutti, nessuno escluso, supportato chi aveva difficoltà, corretto con discrezione, valorizzato i talenti diversi... Avete organizzato il momento: preparato la sedia per me, scelto le vostre posizioni, l'ordine di presentazione - logico maestra, logico, non alfabetico, ci abbiamo pensato e abbiamo lasciato alla fine quei bambini per i quali tu ti sei impegnata sempre tanto - e avete fatto introdurre il momento ad Alessandro, attribuendo alla scelta un significato molto speciale: - Maestra, oggi è la giornata delle donne speciali e tu lo sei, quindi ti vogliamo dedicare un po' di tempo, accomodati! -  
Poi sono arrivate le vostre parole scritte in completa autonomia, parole che non dimenticherò mai... Sento ancora la tenerezza e simpatia di quelle di Dennis: - Cara maestra Enrica, sei una maestra speciale e la mia vita, grazie a te, dalla prima alla quarta, è cambiata tantissimo. Prima ero un sempliciotto, adesso, sono un bambino molto incoraggiato...   
Il tutto aveva la forma di una raccolta di testi rilegata con cura, ma era e rimarrà tanto di più di quanto una maestra, una persona, possa desiderare. 
Mi avete lasciato senza parole, ma credo che la mia commozione vi abbia detto tutto sulla gioia che mi avete dato.
Ancora una volta, nel giro di poco tempo, mi ritrovo con voi davanti a un "compito autentico": avete messo in campo le vostre migliori competenze progettuali, organizzative, collaborative, di scrittura, sintattiche, ortografiche.... e tanto di più, valorizzando ognuno.
Lo sapete, non metto voti, ho sempre creduto che il mio compito fosse semplicemente quello di costruire per costruire. Ma oggi, sappiatelo, sono caduta in tentazione... ho visto una prova di competenza così preziosa che ho avuto il desiderio di valutare...  e sarebbe stato dieci e lode! ;-)

Grazie Nicola, Alessandro, Maria Elena, Samuele, Dennis, Chiara, Miriam, Lucilla, Matteo, Daniele, Alessia, Anna, Veronica, Sebastian, Alessio, Mattia, Marco, Seynabou, Davide!!!

8 marzo 2017

Ogni anno, fin dalla prima elementare, a partire dalla lettura del bellissimo libro di Rossociliegia, in classe dedichiamo questo periodo a conoscere il difficile cammino delle donne per la conquista dei loro diritti e a "incontrare" donne speciali che le stesse bambine scelgono di presentare alla classe. Quest'anno è la volta di Maria Montessori, una donna che per realizzare i suoi progetti ha dovuto sfidare le convenzioni del suo tempo e convivere con il dolore più grande per una madre.
Ma ciò che mi preme, al di là di questi pur importanti percorsi, è che le bambine e i bambini, sempre, sperimentino a scuola e in famiglia rispetto, fiducia, serenità e amore, perché solo così potranno avere la forza di difendere le loro idee e realizzare i loro sogni e vivere liberi dal bisogno, l'unica libertà che potrà consentigli di riconoscere e distinguere l'amore da ciò che amore non è.
Il mio augurio, quindi, anche in giornate come questa, è sempre lo stesso: che le nostre bambine e i nostri bambini possano avere accanto adulti all'altezza del futuro che meritano.

lunedì 6 marzo 2017

Daniela Lucangeli: imparare dai bambini, contare sui bambini

L'intervento di Daniela Lucangeli al Terzo convegno internazionale Flipnet, Roma 24 febbraio 2017, "Imparare ad imparare - Equipaggiati per il futuro"

Ne consiglio un ascolto attento di tutti i passaggi, fondamentali per riflettere su come funzionano l'apprendere, l'apprendere ad apprendere e sul ruolo delle emozioni nell'apprendimento.

(...) Il potere creativo del cervello non sta nel portar dentro, perché quella è assimilazione; non sta nel portar fuori, perché quello è prodotto già determinato e creato, ma sta nel meccanismo fondamentale che è il da dentro a dentro. Il da dentro a dentro, dice Fischer, neurofisiologo di Harvard, rappresenta la capacità dei nostri neuroni di prendere quello che sai tu, collegarlo a quello che sono io - non so, ma sono io - selezionare le informazioni, buttare quelle non pertinenti e ricollegare in nuovo sapere che non è più quello che è entrato, ma è qualcosa di completamente arricchito di me che si riprodurrà entrando nel circolo. É l'intelligenza sociale, in cui nessuno di noi è intelligente senza l'altro. E l'intelligenza sociale è questo flusso che non è intelligenza, ma intelligere: cioè porto dentro, trasformo e ricostruisco, arricchito di me. Se la scuola adopera un modello in cui io ti insegno, tu apprendi, io verifico, che ti insegno, che apprendi che verifico... noi rendiamo plastiche solo le funzioni che riguardano da fuori a dentro, cioè l'apprendimento passivo a breve termine. Il cervello impara ad imparare l'apprendimento passivo a breve termine, che è quello dell'ingozzamento delle anatre. Siccome il cervello non è stato creato, pensato, disegnato per l'ingozzamento, è intelligente e sputa fuori in breve tempo perché altrimenti non si libera per tutto lo spazio necessario agli apprendimenti successivi. 
L'eccesso di carico di quantità e di qualità. Quando il sistema è completamente ingozzato - pensate a quando ci danno da mangiare - cosa produce? Disregolazione dell'organismo, obesità, mancanza di salute. Così fa il cervello. Il cervello più tu lo ingozzi, meno riesce ad entrare nel dentro al dentro, e l'intelligenza è la potenza di modifica, non di prestazione identica, altrimenti il pensiero si ferma. Più voi lo ingozzate di informazioni, date carico di esercizio per la stabilizzazione delle prestazioni e delle procedure, meno ha risorse bioenergetiche per la trasformazione intelligente. Quindi il carico va scelto per la qualità e la quantità adeguata a stabilizzare ciò che è appreso con voi. Tutti i compiti per casa che sostituiscono l'insegnante sono un danno etico ai cervelli altrui. (...)


(...) Mentre un bambino impara, se sperimenta paura, il circuito della memoria mette in memoria sia ciò che sta imparando, sia l'emozione che la transita. E se mette in memoria la paura tutte le volte che dalla memoria a lungo termine va a ripescare quell'informazione, il cervello riporterà, sia l'informazione studiata a livello cognitivo, che l'emozione che l'ha tracciata, e determinerà un circuito che si chiama impotenza appresa; apprendo che non mi piace, che non mi viene, che mi fa paura. Quindi, se un bambino, uno studente, ha paura della scuola, la fugge la scuola. E voi non potrete in alcun modo - per quanto capovolgiate con i metodi migliori – raggiungerlo, perché a direzionare la sua macchina non è la sua parte cognitiva, è la sua parte emozionale. (...)

domenica 5 marzo 2017

Progetto pomeridiano "Imparare ad imparare": avvio terza annualità

Vi informo che in data 9 marzo 2017 prenderà avvio la terza annualità del progetto "Imparare ad imparare".
La proposta prevede un'organizzazione in due sottogruppi e il coinvolgimento di ognuno di questi in cinque rientri pomeridiani, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, nelle giornate del giovedì (gruppo A) e venerdì (gruppo B), secondo il calendario sotto riportato:

Gruppo A:   9, 16, 23, 30 marzo 2017 - 6 aprile 2017
Gruppo B:   10, 17, 24, 31 marzo 2017 - 7 aprile 2017

L'attribuzione ai gruppi è stata fatta tenendo conto degli impegni pomeridiani segnalati dai bambini e sarà comunicata nel modulo di autorizzazione.

Attenzione! Gli incontri sono riportati nel nostro calendario condiviso perciò potete averli sotto controllo in qualsiasi momento (vedi).

Grazie per la vostra attenzione!

Tanto da condividere...

Eccomi di ritorno per condividere, con l'aiuto di qualche immagine, questa ultima settimana intensa e ricca di novità:

- l'allestimento della nostra Aula 3.0

 
e, soprattutto, le emozioni vissute dai bambini con il loro ingresso in aula...



 - la Festa di Carnevale, animata dall'Associazione "Seconda stella a destra"...


 
 - lo svolgimento della prima prova del Rally Matematico Transalpino...


Speriamo di riuscire a trasmettervi un po' delle tante emozioni vissute... :-)

Aula aperta: seconda settimana

Anche se con con un po' di ritardo, eccomi a condividere un altro breve video sulla seconda settimana di Aula aperta, che ha concluso il nostro quarto appuntamento con questa importante iniziativa, diventata ormai centrale per il nostro cammino comune.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti i genitori per avere accolto l'invito e per le preziose ed emozionanti restituzioni che ci hanno offerto in presenza, sul padlet e sul blog.
Questo è un periodo in cui gli sguardi altri, a partire da quello di Monica Nobile e Marina Zulian, sono stati molto presenti, arricchendo tutti noi. 
Se le nostre condivisioni sono importanti per far conoscere questa nostra scuola dai tanti tempi invisibili, rileggersi attraverso gli occhi degli altri lo è davvero tanto di più. Sono questi che ci aiutano a riflettere sulle nostre scelte, che ce le fanno guardare tutte intere, che ci aiutano a riposizionare...
In questo caso, devo dirlo, le restituzioni sono arrivate come carezze, cosa di cui vi ringraziamo tanto.
Se le forze contrarie servono per aiutarci a definire chi siamo e dove vogliamo andare, le carezze sono necessarie per addolcire il viaggio e farci sentire meno soli.


Alla cartella delle foto

Le restituzioni dei genitori, offerte tramite il padlet:

Patrizia (mamma di Samuele), 15 febbraio 2017
Vorrei condividere con voi il mio pensiero sul progetto "Aula aperta". É un'esperienza che non si può spiegare a parole, un qualcosa che mi ha permesso di vedere il lavoro svolto all'interno della classe. Un pieno di emozioni vedere i bambini nella loro crescita, mettersi a confronto, condividere le proprie idee e collaborare in gruppo con serenità e complicità. Il tutto in un rapporto amichevole con le maestre, nel totale rispetto e senza mai perdere di vista i ruoli: insegnante-alunno.
Grazie a questa iniziativa ho avuto l'opportunità di vedere mio figlio nella sua crescita culturale e sociale. Una grande emozione. Ringrazio maestra Enrica per questa bellissima esperienza vissuta per la quarta volta e un enorme grazie anche a tutte le maestre che hanno collaborato.
Un grosso abbraccio.


Giovanna (mamma di Mattia), 15 febbraio 2017
Oggi la classe di mio figlio ha ospitato le mamme. Per qualche ora sono rimasta in silenzio ad osservare rapita. I miei occhi hanno visto un bellissimo lavoro di squadra. Una professionalità eccezionale. Un'attenzione alla classe e incredibilmente ad ogni singolo bambino, con uno sguardo non comune. Ho visto i bambini coinvolti, responsabilizzati, invitati a esprimere le loro emozioni e i loro pensieri, stimolati a guardare il mondo con occhi critici e con coraggio. Ho visto un lavoro sull'empowerment, sull'educazione, sull'affettività, sull'autostima. Senza paura di perdere tempo, ma rendendolo prezioso. Oggi, grazie ad Enrica Ena e alle altre insegnanti, ho capito perché mio figlio ha iniziato ad amare la scuola. Oggi ho visto una classe diventare un gruppo. Complimenti.