sabato 30 giugno 2018

Momenti finali: le foto



Con grande ritardo, eccomi con alcune foto del saggio di musica, organizzato dalla maestra Daniela Fadda, e con quelle del giorno delle consegne.
Ancora grazie di cuore ad Annalisa Cani, Silvia Frongia e Laura Aru per essersi unite a noi per questo importante momento che ha chiuso un viaggio davvero speciale...

A presto su Edmodo con i consigli di lettura dal Festival Tuttestorie e con i podcast del nostro libro da terminare...

Un abbraccio carico di bene a tutti voi, sperando che stiate già assaporando la vostra estate...

p.s. Le foto sopra sono della festa finale organizzata dalle famiglie :-)

Consegne finali (23 giugno 2018) 

Aprire alla creatività: iscrizioni chiuse

Vi comunico che è stato raggiunto il numero massimo dei partecipanti all'incontro "Aprire alla creatività. Apprendere tra consegne aperte e spazi di libertà". Pertanto, le iscrizioni sono chiuse.
Di seguito la locandina e il link al programma della giornata.
Vi ricordo che la proposta è parte integrante dell'iniziativa "Il cambiamento nasce da dentro", spazio di formazione itinerante che ha la finalità di favorire la diffusione orizzontale di pratiche didattiche significative sperimentate dentro le scuole (Istituto di riferimento: IC Pietro Allori Iglesias, coordinamento Enrica Ena).
Grazie a tutti gli iscritti, in particolare a tutti coloro che hanno scelto di raggiungerci anche da molto lontano.
Vi aspettiamo il 6 luglio ad Iglesias!


Al programma

martedì 26 giugno 2018

Questionari finali: restituzione

Carissimi bambini e carissimi genitori, vi informo che su Edmodo sono disponibili grafici e risposte aperte relativi ai questionari finali che non è stato possibile condividere durante l'incontro conclusivo.
Qualunque riflessione sarà gradita.
Ne approfitto per ricordarvi che a fine mese la nostra aula virtuale (Classe 5ª A) sarà chiusa per lasciare spazio esclusivamente alla nuova: "Dalla quinta in su". Chi non si fosse ancora iscritto, potrà farlo ancora ma, dato che il codice è scaduto, dovrà attendere l'approvazione.
Vi ringrazio ancora di cuore per questi preziosi anni insieme, per la bellezza che ci avete donato e per i preziosi apprendimenti. Primo fra tutti, che a fidarsi di voi, a "passarvi la palla", non si sbaglia mai.
Ci vediamo per gli appuntamenti stabiliti (fine del libro, compleanni) che avrò cura di ricordarvi nella nuova classe.
Per il resto... trascorrete delle buone vacanze, ma approfittatene per leggere qualche buon libro e per rinforzare quei saperi e quelle abilità in cui ancora non vi sentite forti. Ognuno di voi sa bene quali sono, ne abbiamo già parlato insieme ai colloqui, ma se serve un consiglio... non dovete fare altro che cercarmi. Ci sono!
Un abbraccio carico di bene a tutti voi.

lunedì 25 giugno 2018

Giornata di lavoro "Aprire alla creatività. Apprendere tra consegne aperte e spazi di libertà."

Informo tutti coloro che hanno espresso interesse a partecipare all'iniziativa "Aprire alla creatività. Apprendere tra consegne aperte e spazi di libertà" che, alla luce delle preferenze espresse, questo primo appuntamento si svolgerà ad Iglesias in data venerdì 6 luglio, in un'unica giornata, così da agevolare la partecipazione delle persone provenienti da fuori. Tutti gli interessati (insegnanti, studenti universitari e genitori) sono stati raggiunti quest'oggi con una mail che riporta il programma della giornata e il link a un nuovo form (vedi) con il quale esprimere esclusivamente la propria conferma e l'eventuale adesione al pranzo.
Questo dovrà essere compilato entro venerdì 29 giugno 2018.
Grazie per l'attenzione!

Chi non avesse ricevuto la mail organizzativa, potrà segnalarlo a questo indirizzo:
il-cambiamento-nasce-da-dentro@googlegroups.com

La scuola al centro: giornale in chiaro


Vi segnalo che nel sito d'Istituto è disponibile la versione integrale del nostro giornale di classe, realizzato all'interno del Progetto "Reporter per un giorno" e pubblicato come inserto del Sulcis Iglesiente Oggi del 22 aprile 2018.

A link

domenica 24 giugno 2018

Ricordi della prima elementare

Bambini, questo è il video di cui ieri abbiamo condiviso i primi dieci minuti e che vi lasciamo in dono. 
Il desiderio era quello di riportarvi in prima elementare, dove tutto è cominciato, tra la normalità delle primissime attività e delle nostre preziose routine. Per buona parte sono riprese che ho tenuto ferme per tutti questi anni proprio perché volevo riservarle a oggi. So che tornando lì è impossibile non apprezzare ciò che siete diventati. 
Da parte nostra, grazie, grazie di vero cuore a voi e ai vostri genitori per il bene con il quale ci avete avvolto. Ieri è stata una giornata speciale, impossibile raccontarla con parole e immagini. Ed è per questo che da parte mia ho scelto di respirarla intensamente, volevo farle spazio per custodirla dentro di me... 
Che sia una felice estate...

A voi, bambini


Iglesias, 23 giugno 2019

Bambini, eccoci qua.

Non vi dico quante volte mi sono ritrovata a pensare alle cose che avrei voluto scrivervi al momento del saluto. Sì, perché sapevo che scrivervele sarebbe stato importante. La scrittura lascia traccia e io volevo delle parole che poteste portare con voi.
Eppure ogni volta che mi avvicino alla tastiera, la stessa che mi è stata alleata nel raccontare ciò che osservavo durante le mattine scolastiche e nel fermare le riflessioni che mi avete sollecitato, le mie parole si fanno confuse e la trovo incapace di ascoltarmi. Ma io lo so bene quando mi accade. Mi accade quando i pensieri sono troppi, troppe le cose che vorrei dire. Così faccio fatica ad acchiapparle, a riordinarle, a dar loro senso per porgerle.
Perciò vi chiedo di accettare questi pensieri che sono gli unici che riesco a offrirvi.

Quando ho iniziato questo cammino con voi, volevo che fosse speciale. Mi ero guardata intorno e quello che osservavo non mi piaceva più. Vedevo i bambini affrontare la scuola senza motivazione, classi somma e non gruppi, ognuno a percorrere il proprio percorso solitario. Vedevo genitori senza nessuna fiducia nella scuola e insegnanti senza fiducia nelle famiglie, a passare il tempo a giudicare gli uni gli altri, senza capire che solo l’alleanza avrebbe potuto cambiare le cose. Vedevo una scuola distante dal mondo e bambini ingozzati di saperi ma tenuti ben distanti dalla vita, come se solo all’improvviso si potesse dire loro: -Bene, adesso apriamo le porte, vediamo se siete pronti a rimanere a galla!
No, tutto questo non mi piaceva. Così ho provato a fare quello che ho cercato di insegnare anche a voi tutti i giorni. Ho cercato un cambiamento, l’unico che potessi fare io. A cosa serve osservare qualcosa che non ci convince se non proviamo a cambiarlo?
Ci ho provato. E noi, tutti noi, bambini, genitori, maestre, facciamo parte della storia di quel tentativo.

Inutile che vi dica quanto è stato difficile, lo sapete. Le forze contrarie sono state tante. Ma avete potuto imparare con me che questo è quello che accade a chi decide di percorrere una strada nuova, di esprimere un pensiero diverso, di sporgersi laddove tutti rimangono composti, fermi, lasciando che le cose abbiano sempre lo stesso perfetto ordine.
E sapete anche che tutto questo ha comportato la perdita di pezzi. Di pezzi importanti per noi; in alcuni casi proprio di quelli di cui avevamo avuto più cura. Perdite dolorosissime per me, dolorosissime per voi. Ma era giusto che avvenisse. Ho faticato a capirlo. Ma adesso non ho più dubbi: era giusto. Ho imparato, abbiamo imparato, che a dire chi si è si resta un po’ più soli; diamo agli altri la possibilità di decidere se esserci o no. Ma chi resta, chi resta, anche vacillando, come è capitato sicuramente a tanti che sono qui oggi, vuol dire che ha sentito che qui c’era qualcosa di buono, e si è fermato su di voi che siete l’unica vera risposta che conti.

Perciò, bambini, oggi che cosa vi consegno?
La relazione finale… i percorsi svolti… la restituzione dei questionari… il documento di valutazione…
Sì, certamente tutto questo. Ma io so di consegnarvi la memoria di anni belli, che era la prima cosa che volevo che poteste portare con voi.
E sapete perché? Perché un bambino sereno ha buone probabilità di essere un adulto felice. Un bambino che si sente accolto, che respira fiducia, che vive il rispetto, che ascolta le sue emozioni e quelle dell’altro avrà fatto suo tutto ciò che serve per poter affrontare il cammino della vita.
Ed è banale dire che questa è un’età che non torna più. Ma io, si sa, di cose banali ne dico tante, sarà perché tutto ciò che è banale ce lo siamo dimenticati.
Ed è così. Questa è una fase della vita che non ci può vedere di corsa, ci deve trovare in navigazione lenta, capaci di fermarci sulle prime relazioni che costruiamo con gli altri e con il mondo, a stretto contatto con le nostre emozioni; ci deve trovare con il tempo per giocare, per pensare, per annoiarci il tanto giusto da sentirci addosso la voglia di inventare…

Per il resto, che cosa vi consegno lo sapete bene anche voi.
Saperi tanti, ma non completi, questo no. Sono saperi che non sono tutti rintracciabili sui libri, tanti li abbiamo pescati da noi, tanti dal mondo. Ma quelli che vi consegno, questo lo so, sono parte di voi perché non li abbiamo ingoiati, li abbiamo portati dentro i nostri vissuti e li abbiamo fatti dialogare con quello che siamo.
Ma più di questo so di consegnarvi la curiosità, la voglia di scoprire, la capacità di indagare le cose, di smontarle e rimontarle fino a comprenderle, senza cercare la strada, ma cercando una strada, con la consapevolezza che potete utilizzarne anche una mai percorsa prima.
Sarà la vostra e questo sarà sufficiente.
La capacità di esprimervi su qualunque argomento e di non avere paura di portare il vostro pensiero anche davanti agli adulti, a persone importanti. Sapete che è il vostro e che ha un valore profondo proprio per questo.
La capacità di collaborare, di ideare e organizzare un percorso, dall’inizio alla fine, mettendo in campo qualunque idea perché non esistono limiti quando si cerca la strada per porgere il proprio messaggio.

Ma la cosa più bella che so di consegnarvi è l’attenzione al mondo, la capacità di sentire l’altro, l’appropriazione dei valori che contano e l’attenzione a fare la cosa giusta al momento giusto.
E vi lascio la consapevolezza che non c’è giustizia nel fare parti uguali tra diseguali (proprio come ci ha insegnato Don Milani) ma fare in modo che ognuno abbia la parte che gli spetta, quella che gli è necessaria.
In tanto ho mancato, lo so, ma confido nell’avervi fornito gli strumenti perché sappiate appropriarvi anche dei pezzi mancanti.
Da parte mia ce l’ho messa tutta. Ho cercato sempre di essere vera e di contagiarvi il mio entusiasmo per la vita, per il sapere, per la bellezza e l’amore per gli altri. Ho cercato di costruire con voi l’unica storia possibile: la nostra. Ho voluto offrirvi una scuola che non vi preparasse alla vita ma che fosse la vita stessa. Un segmento importante per voi, importante per me.
Sono felice di avere investito in questo tanti tempi invisibili, sono sicura che sono questi che vi consentiranno di portare con voi i segni più importanti.

Dovevano essere poche righe, invece guardate un po’ quante parole…
Chiudo. Ma voglio farlo portando qui il passaggio che sta a piè di pagina del nostro blog.
Sono le parole di Pennac che amo tanto e che contengono il senso profondo del compito del maestro davanti a voi, bambini.
"Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la sua sinfonia. E sei hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing, bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica."
(da Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli, Milano, 2008)
Già è proprio così. Non mi sono proposta mai di fare di ognuno di voi un musicista esperto, ma di conoscere e valorizzare di ognuno il proprio talento. Quello che non avrei mai permesso, e voi lo sapete bene, è di osservare uno solo di voi fuori dall’orchestra. Voi ci siete stati sempre tutti e sempre attenti al suono dell’altro. È stato questo a consentirvi di costruire l’armonia.
Non ho davvero niente altro da consegnarvi, sono tutta qui. Ma se avrete bisogno di me ci sarò, almeno per ricordarvi che la scuola e i maestri sono l’altra parte a cui potrete sempre rivolgervi.

Ora volate. Siete pronti a farlo. E non abbiate mai paura. La paura immobilizza.
Fate il vostro volo sapendo che non esiste un volo perfetto. Esiste il vostro. E questo è tutto ciò che conta.
Siete nel mio cuore e ci sarete per sempre. Ognuno di voi.

Maestra Enrica

venerdì 22 giugno 2018

E sì... ci siamo: incontro finale in arrivo!

Bambini, genitori, compagni di viaggio... siete pronti?
Vi aspettiamo domani mattina - nei locali della scuola secondaria di primo grado - per il nostro saluto finale...
Sì, certo, consegneremo i documenti di valutazione, ma non portate con voi alcuna fretta perché ci aspetta tanto tanto altro...

Mi raccomando, puntualissimi! Alle 9.30 in punto si comincia!

Non so voi... ma qui l'emozione cresce e diventa difficile da contenere...

Verso il 23 giugno, giorno di consegne

Domani, dopo cinque anni insieme, giornata finale con i bambini. Non mi è mai piaciuto che l'incontro che chiude l'anno fosse una semplice consegna di documenti, perché - ne sono convinta - i rituali sono importanti. Perciò, al momento dedicato a rileggere l'anno scolastico, abbiamo sempre associato un'attività che ci trovasse ancora una volta tutti insieme prima di tuffarci nel momento più emozionante: la chiamata dei bambini uno ad uno per annunciare la promozione.
Quest'anno, però, c'è qualcosa di più: festeggeremo la loro sempre crescente capacità di ideare e realizzare progetti in completa autonomia; così la parte centrale sarà gestita interamente dai bambini che hanno assunto l'impegno di raccontare i nostri cinque anni mettendo in campo tutta la creatività di cui sono capaci. Conoscendoli, non vedo l'ora di sedermi ad assaporare...
Intanto anche io porterò una mia narrazione molto personale che, proprio come piace a me, ha ripescato da "cassetti" rimasti chiusi per anni.
La colonna sonora di tutto non potrà che essere la Marcetta della Sorpresa che abbiamo conosciuto durante uno dei nostri primi Festival Tuttestorie. 
Già immagino quando la canteremo tutti insieme per accompagnare i bambini che si preparano a scoprire "cosa si trova dall'altra parte"...
Dietro la curva
C’è l’infinito
Dietro la porta
Ciò che hai sognato
Dietro l’attesa
C’è la sorpresa
Qualunque cosa arriverà
E allora avanti
Volta la carta
Se te la senti
Apri la porta
Cosa si trova
Dall’altra parte
Se non la apri non saprai [...]

mercoledì 20 giugno 2018

Aprire alla creatività: chiusura iscrizioni

Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato a divulgare la proposta "Aprire alla creatività. Apprendere tra consegne aperte e spazi di libertà" (vedi) e i tanti colleghi e genitori che hanno accolto l'invito. Nei primi giorni della prossima settimana saranno fornite via mail tutte le informazioni organizzative.
Per chi volesse ancora aderire, potrà farlo entro domenica 24 giugno, utilizzando l'apposito form (accedi al form).