venerdì 25 giugno 2021
Forse non c'è davvero mai una situazione in cui non gli facciamo niente
mercoledì 23 giugno 2021
Fioriture in Chiacchiere e libertà
Al momento di salutare i bambini, ha consegnato a ognuno una piccola serra, con la terra e una bustina di semi, dicendo loro che le piaceva immaginarli come piccoli semi che negli anni di tirocinio ha visto germogliare e fiorire, fino a formare un prato, in cui ognuno si presenta diverso dall'altro, con profumi e colori unici e speciali.
"Mai dare per scontati i semi, pensando che se la possano cavare da soli, ma coltivarli sempre con pazienza ed entusiasmo".
Questa mattina, ho trovato la fioritura.
Belle sorprese dalla pandemia: è in arrivo "Terra! Terra!
Si tratta del Festival "Terra! Terra!", organizzato da Faro, Fabbrica dei saperi a Rosarno.
Ma che cosa è "Terra! Terra!"?
"Terra!" è il grido di speranza che esplode quando si scorge un approdo. Ed è l'esclamazione di chi si china a posare l’orecchio al suolo per avvertire le vibrazioni di ciò che sta per arrivare.
"Terra!Terra!" è il Festival per nuovi mondi che ha scelto che i suoi protagonisti, per la prima volta, siano le ragazze e i ragazzi provenienti da Rosarno, Roma, Venticano e Sant'Elena, per raccontare e raccontarsi. Le autrici e gli autori porgeranno domande e resteranno in ascolto, lasciandosi guidare dalle giovani e dai giovani verso un nuovo orizzonte.
L'equipaggio sarà formato dalle ragazze e i ragazzi delle classi 3ªE e 2ªL dell'I.C. Padre Semeria di Roma, 3ªA della Scuola "D.Pegoraro" di Sant'Elena e delle 1ªA, 2ªA e 2ª B dell'IC Montemiletto di Venticano.
Direttore scientifico: Daniele Aristarco
Assistenti di navigazione: Chiara Pinton e le insegnanti Alessia Barbagli, Maria Teresa Fiasché, Luisa Milano, Enrica Leone, Luisa Destro.
E che cosa ha a che fare Lucilla con tutto questo, direte voi?All'interno del festival, succederà che i ragazzi e le ragazze si incontreranno in quattro città italiane, in presenza, per ragionare su tre temi:
- la normalità;- l'errore;
- i diritti.
Ed è a questo punto che incontreranno tre ospiti, che li aiuteranno a confrontarsi con questi temi:
Lilith Moscon, scrittrice, tema della NormalitàVanessa Roghi, storica, tema degli errori
Lucilla Giua, studentessa di 14 anni, tema dei diritti
Questi incontri non li si potrà seguire in diretta perché la scelta è stata quella di registrarli e farli diventare dei podcast.
Ma perché? - si starà chiedendo qualcuno in un tempo in cui tutto è subito diretta.
In primo luogo per tutelare ragazzi e ragazzi dalla rete; poi perché ad avere risalto siano proprio le voci e, infine, perché sia possibile ascoltarli e riascoltali e, magari, portarli in classe.
Ecco le date degli incontri in presenza: 23, 24 e 25 giugno 2021.
Sui podcast, ternerò con piacere ad informarvi.
Intanto, di cuore e davvero con grande emozione: - In bocca al lupo, Lucilla! Ti saremo accanto.
Al video di presentazione del progetto (presentazione dei temi e delle ospiti al minuto 31:30: vedi
venerdì 18 giugno 2021
Questo è il successo formativo
Sono le parole che mi sono trovata in bocca oggi, mentre, tra i tanti messaggi arrivati da ex alunni che chiudono i diversi percorsi, ho ricevuto la foto che ritrae una mamma raggiante, tra due delle sue figlie.
È il giorno del diploma della figlia maggiore. Liceo scientifico.
Ma questa non è una storia qualunque.
E io mi emoziono mentre mi tornano in mente gli anni della sua scuola primaria.
Una bambina con poca confidenza con la nostra lingua. Una classe in cui qualunque colore era un valore. Una preziosa compagna di banco, sempre disponibile, modello per lei e per tutti. Una mamma che, nonostante la giovane età e una cultura tanto diversa, vuole che le figlie studino e possano vivere bene in questo luogo e in questo tempo. Una scuola impegnativa, ma arricchita con tante esperienze, e poi libri, musei, cinema, teatro e viaggi... di quelli con i soldi guadagnati con la classe, perché "si parte solo insieme".
E tanta disponibilità nel tempo dopo e nei diversi passaggi, ma anche porte chiuse quando: - No, qui non hai bisogno di me. Devi solo studiare. Ce la fai da sola.
E così oggi respiro questa gioia che è un'eccezione, ma vorrei che non lo fosse.
È il risultato di quando si combinano insieme: scuola, famiglia, famiglie, determinazione. Tanta determinazione.
Cosa sarebbe uno solo di questi aspetti senza l'altro? Credo niente.
E intanto sono qui che accanto all'immagine della ragazza bellissima e gioiosa con i fiori in mano, che mi ha raggiunto oggi, mi coccolo un'altra immagine: è lei bambina. Mentre i compagni, alla ricreazione, giocano spensierati all'ombra del piazzale di San Francesco, lei si siede sui gradini, vicina vicina a me, foglietti e penna appresso. - Maestra, possiamo fare un po' di divisioni? Non le so fare ancora e io le voglio capire bene. -
Auguri A. Non immagini quanto io sia felice.
domenica 13 giugno 2021
È non è
Venerdì, quando ci siamo salutate, hai raccontato ai bambini del nostro primo giorno da maestre insieme.
Hai detto loro dei tuoi timori a lavorare con me e di come siano sfumati tutti davanti a quel braccio intorno alla vita con il quale ti ho accolto e tenuta stretta presentandoti ai bambini del precedente ciclo.
Hai detto loro che in quel momento hai capito che lì dentro ci saresti stata bene.
Quello che non potevi raccontare è quanto ho trovato io in quell'abbraccio che non si è mai interrotto.
Che cosa ho provato nello scoprire che, pur venendo da storie professionali tanto diverse, assegnavamo alla scuola lo stesso compito e guardavamo ai bambini, nessuno escluso, allo stesso modo. E il tutto senza mai bisogno di troppe parole.
Allora non sapevamo che venivamo da vissuti umani vicini e che, con buona probabilità, sono stati quelli a rendere così simili i nostri sguardi. Che sono stati quelli a dirci che cosa conta davvero a scuola, come nella vita. A che cosa prestare attenzione, che cosa tenere fuori.
Abbiamo vissuto anni intensi, costellati di esperienze importanti e di tanti momenti difficilissimi, che abbiamo affrontato sempre insieme.
Ma, più di tutto, a innamorarci è stato il quotidiano. Tutte quelle volte in cui ci siamo ritrovate con l'urgenza di un'osservazione esterna per apprezzare insieme le conquiste di ogni bambino e sempre quel prendersi cura l'uno dell'altro che ci ha regalato le emozioni più intense (come Miriam e Alessio, impossibile dimenticare…)
E nonostante il nostro incontro sia arrivato per te a pochi anni dal pensionamento, mai hai detto no a una proposta, neanche a quelle che rimettevano in discussione tutto e che a chiunque avrebbero chiesto prudenza.
Abbiamo condiviso ogni scelta e le hai assunte tutte completamente, assaporandone le gioie, ma anche gli effetti, non sempre di semplice gestione.
Intanto, si srotolavano le nostre vite, con cambiamenti importanti, perdite, e le tante fatiche che sono riservate a chi costruisce legami e a chi sente troppo come noi.
E qui, oltre alla collega, ho trovato l'amica saggia, che ha saputo essere accogliente e un riferimento stabile. Mai niente è stato oggetto di giudizio o di una parola di troppo.
Sei mancata tantissimo quest'anno, Maestra. E tanto mancherai negli anni a venire.
Ma è arrivato il tempo di dare spazio a un'altra fase della vita e io ti auguro che sia attenta e generosa con te, come tu lo sei stata sempre con i bambini e con tutte le persone che hai incontrato.
C'è un posto dal quale non ti potrà spostare niente e nessuno. E tu sai bene qual è.
Sono in piedi. Grazie, Maria Efisia, Maestra del mio cuore.
È non è
È una passione giocosa
un buon sentimento
uno sguardo e un pensiero
che non si riposa
È la vita che accade
È la cura del tempo
È una grande possibilità.
Non è una sfida.
Non è una rivalsa.
Non è la finzione di essere meglio.
Non è la vittoria l'applauso del mondo
di ciò che succede il senso profondo.
È il filo di un aquilone
un equilibrio sottile
non è cosa ma è come
È una questione di stile
non è di molti né pochi
ma solo di alcuni
È una conquista una necessità.
Non è per missione
ma nemmeno per gioco
Non è "che t'importa"
Non è "tanto è uguale"
Non è invecchiare cambiando canale
Non è un dovere, dovere invecchiare.
Sentire e fare attenzione
ubriacarsi d'amore
è una fissazione
è il mestiere che vivo
e l'inchiostro aggrappato
a questo foglio di carta
di esserne degno
è il mio tentativo.
Nicolò Fabi
venerdì 11 giugno 2021
Siamo in porto. Ce l'abbiamo fatta!
Un gelato insieme consumato all'aperto (grazie maestra Maria Efisia!)
Un bambino alla volta al centro dell'aula per accogliere pensieri e consigli scritti da ogni compagno.
Il canto commosso della sigla di Anna dai capelli rossi, che è stata preziosa compagna di viaggio.
Uno striscione con dentro la classe intera.
Siamo in porto. Ce l'abbiamo fatta.
Crescono bambini, nascono maestre
Da parte mia, la gratitudine per avere avuto ancora una volta la possibilità di osservare che ci sono pratiche che è possibile replicare con semplicità: ciò che conta è la chiarezza che le guida e il fare proprie alcune scelte che restano fondamentali. La prima, certamente, l'apprendimento collaborativo che sappia lasciare adeguato spazio alla scoperta diretta, senza voler prevenire l'errore.
Alla proposta, chiusa in mattinata per ovvie ragioni di tempo, è seguito il saluto. Un altro distacco per noi che amiamo camminare in compagnia.
Ma alla commozione, inevitabile, accresciuta dalle parole che ci sono state consegnate, insieme a un dono per quest'anno e per ogni anno a venire, si è aggiunta la gioia di sapere che un'altra maestra motivata, competente e dallo sguardo attento farà presto ingresso nella scuola italiana.
Grazie di cuore, cara Claudia, per il tempo insieme. A te i nostri più cari auguri per la conclusione del tuo percorso universitario e per il tuo futuro da maestra.
Il nostro bene è con te.
Un breve video fotografico che ricostruisce la "lezione" di Claudia:
Al biglietto che ci è stato consegnato
martedì 8 giugno 2021
- 4, la nostra indagine sui consumi digitali volge al termine
-4
Al solito, il nostro interesse non è finire tutto, ma non lasciare lavori a metà, questo no.
Perciò, finita l'autovalutazione e i colloqui con i bambini, siamo tornati sulla nostra indagine sui consumi digitali. In classe un lavoro, nell'andito un altro.
Dopo la tabulazione dei dati e la raccolta delle più significative risposte aperte, siamo alla realizzazione dei grafici.
D., uno dei nostri grandi appassionati di numeri, ha ricontrollato i conti di tutte le tabelle usate per le rilevazioni e ieri li abbiamo riportati al computer. Stampato tutto, in coppie, abbiamo iniziato a realizzare i nostri istogrammi. I primi due grafici li abbiamo realizzati tutti, così da orientarci, poi ogni coppia ne ha preso in carico qualcuno, in modo da essere sicuri di riuscire a finire questa mattina.
Abbiamo lavorato su una base che ho messo a disposizione io, sulla quale i bambini hanno stabilito la scala graduata e hanno riportato i dati.
Oggi si conclude. Passiamo le foto al pc e si lavora in modo puntuale sull'analisi che, nel frattempo, è già nata in modo spontaneo.
Lo step finale lo lasciamo a giovedì: comporta andare a vedere i dati pervenuti con i questionari compilati su digitale, e il processo automatico che genera foglio di calcolo e grafici, per poi ragionare sulla forma con la quale offrire una prima restituzione snella alle classi che hanno accolto la nostra indagine. A questa, è già deciso, ne seguirà una più accurata a settembre, che sarà per noi occasione per tornare e riflettere sull'intero processo.
Intanto, in parallelo, abbiamo da concludere altre piccole cose, tra cui la lettura del libro di Darwin e ritornare al nostro "museo" per chiudere il percorso di storia.
Come sempre, quando l'ansia da tempo rischia di prendere il sopravvento, noi la spostiamo fuori e ci affidiamo all'organizzazione. Una cosa l'abbiamo imparata bene: l'ansia a scuola non ci fa niente.
giovedì 3 giugno 2021
Autovalutazione e colloqui con i bambini
Si è svolta questa mattina l'attività di autovalutazione, a cura dei bambini, di questo particolare anno scolastico.
Tre le attività proposte:
- discussione nei piccoli gruppi, guidata dalle carte-domanda;
- compilazione del modulo di autovalutazione;
- condivisione di una riflessione, un suggerimento, una proposta.
È stato impossibile non sostare davanti a ciò di cui i bambini hanno sentito maggiormente la mancanza con le restrizioni anti-covid e alle loro riflessioni sulla riorganizzazione della didattica a distanza.
Tutti aspetti su cui torneremo con calma nella rilettura dell'anno scolastico insieme alle famiglie.
Adesso ci attendono i colloqui con i bambini, programmati per domani - 4 giugno 2021 - dalle ore 8:45 alle ore 11:30.
Qualora non si riuscisse a completarli domani, questi proseguiranno lunedì 7 giugno, dalle ore 8:45 alle ore 10:30.
mercoledì 2 giugno 2021
2 giugno 1946: numeri per riflettere
Sempre con l'obiettivo di ragionare sul passato per costruire con consapevolezza il presente, prima ancora del futuro.
Buona Festa della Repubblica a tutti, senza dimenticare che in questo giorno:
- il 2 e 3 giugno 1946 si celebrano le prime elezioni libere dal 1924;
- al voto si è scelto tra Monarchia e Repubblica: è nata la Repubblica;
- contestualmente è stata eletta l'Assemblea Costituente, che ha dato vita alla nostra preziosa Costituzione;
- al voto parteciparono le donne (per la seconda volta; la prima fu, sempre nel 1946, per le elezioni amministrative).


















